domenica 3 giugno 2012
Riferimenti di vita
I riferimenti sono tutte quelle esperienze della nostra vita che abbiamo memorizzato
all’interno del nostro sistema nervoso, tutto ciò che abbiamo visto, sentito, toccato, gustato,
annusato e che abbiamo riposto in quel gigantesco archivio che è il nostro cervello.
Alcuni riferimenti vengono raccolti consapevolmente altri inconsciamente.
I nostri riferimenti a volte vengono distorti, cancellati, generalizzati via via che vengono
inseriti nel sistema nervoso.
I riferimenti costituiscono i mattoni con i quali sono costruite le nostre credenze, le nostre
regole ed i nostri valori.
Più sono numerosi ed importanti maggiore è il nostro potenziale livello di scelta.
Potenziale in quanto dobbiamo imparare ad organizzarli in modo che ci rafforzino.
Lo stato d’animo in cui ci troviamo determina quali riferimenti possiamo avere a disposizione.
Se siamo in uno stato di apprensione sembra che ci vengano alla mente solo i riferimenti
che abbiamo associato a stati di apprensione del passato.
Ovviamente le nostre credenze non sono determinate solo dai nostri riferimenti ma la nostra
interpretazione di essi ed il modo in cui li organizziamo.
Dentro di noi abbiamo riferimenti sufficienti a sostenere qualsiasi idea vogliamo.
Il segreto è di amplificare i riferimenti disponibili nell’ambito della nostra vita.
Bisogna ricercare consapevolmente delle esperienze che allarghino il nostro senso di identità e di capacità di organizzare i nostri riferimenti in modo tale che ci conferiscano potere.
Un elemento importante per valutare l’intelligenza di una persona è il modo in cui questa
persona usa il proprio tessuto di riferimenti.
Una delle cose che i riferimenti fanno è quella di fornirci una sensazione di sicurezza, per
esempio saremo turbati se vedessimo un libro che si alza e vola ?
Sì per il semplice fatto riferimenti per una cosa del genere.
Bisogna imparare ad interpretare consapevolmente i nostri riferimenti in modo che ci
aiutino a raggiungere i nostri obiettivi, senza lasciare che, inconsciamente, il nostro cervello
si agganci ad esperienze individuali per le quali non abbiamo un punto di forza; in questi
casi nascono credenze del tipo del tipo “tutti ce l’hanno con me”, oppure “ogni volta che
tento qualcosa vengo messo al tappeto”.
I nostri giudizi (su ciò che è bello, che è brutto, che è giusto o sbagliato, ecc.) dipendono
dai nostri riferimenti e da come li usiamo.
I riferimenti non dipendono solo dalle esperienze che abbiamo effettivamente vissuto ma
nascono anche dall’immaginazione, possono essere presi in prestito da altri attraverso emulazione, libri, film, corsi, ecc.
Possiamo anche ricorrere a nuovi riferimenti per motivarci, per spronarci anche se le cose
vanno già bene.
Se da un alto è vero che per male che vadano le cose c’è qualcuno a cui vanno peggio è pur
vero che anche se le cose vanno bene c’è qualcuno a cui vanno meglio.
La possibilità di avere nuovi riferimenti per elevare i nostri standard non ha limiti.
C’è sempre spazio per pensare più in grande, allargare i limiti, immaginare l’inimmaginabile.
Riferimenti limitati creano una vita limitata, per migliorare la nostra vita, elevare i nostri
standard dobbiamo cercare consapevolmente di ampliare i nostri riferimenti, cercare di fare
esperienze che non abbiamo mai avuto prima.
Di quali esperienze abbiamo bisogno?
Una buona domanda potrebbe essere:
“Quali riferimenti mi occorrono per avere veramente successo al massimo livello”.
Una volta trovato un elenco di riferimenti da acquisire bisogna decidere il momento in cui ci
si dedicherà ad ognuno di essi, e dedicarcisi.
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sabato 2 giugno 2012
Riconquistare l'ex amore
Quante donne ferite continuano a chiedersi come riconquistare il proprio
ex amore senza avere la minima idea riguardo a cosa e come fare?
ex amore senza avere la minima idea riguardo a cosa e come fare?
In questi casi si devono imparare le strategie di seduzione dell'ingegneria della seduzione.
A volte capita di incontrare nuovamente dopo anni il proprio Ex
fidanzato, magari accompagnato dalla sua nuova lei e ritrovarselo
di fronte. Ti è mai capitato?
fidanzato, magari accompagnato dalla sua nuova lei e ritrovarselo
di fronte. Ti è mai capitato?
Il primo pensiero che emerge dopo averlo visto casualmente suona:
“quanti momenti meravigliosi ho passato con quell’uomo e ripensandoci
non posso fare a meno di avvertire nuovamente quel brivido d’amore
che invadeva il mio corpo anche in questo momento… mentre lui è qui
davanti ai miei occhi”.
non posso fare a meno di avvertire nuovamente quel brivido d’amore
che invadeva il mio corpo anche in questo momento… mentre lui è qui
davanti ai miei occhi”.
La maggior parte delle donne deluse per aver subito la fine
del rapporto con la persona che amavano, normalmente
risponde "No" no non ci riuscirei ....perchè lui (EX) proba
bilmente non sarebbe d'accordo.
Ma se ti dicessi che l'inizio di una strategia di riconquista è
proprio la fiducia che devi cominciare coltivare in te stessa
al fine di cambiare le cose ottenendo successo mi crederesti?
Pensare che tornerete insieme funziona come una magia !
No non sono uno che crede a idiozie simili o magie, ma...
il pensiero positivo attira come un magnete l'evento
desiderato sia positivo che negativo.
Credere di poter cambiare le cose in modo semplice,
sentirti fiduciosa e positiva è la chiave magica per il
raggiungimento di un cambiamento veloce di una
condizione statica.
Divenire consapevole riguardo questo modo di pensare
ti attrarrà magneticamente in una piacevole condizione
psico fisica. esercitati e presto scoprirai
con tutta naturalezza quanto è possibile stare bene con te stessa
del rapporto con la persona che amavano, normalmente
risponde "No" no non ci riuscirei ....perchè lui (EX) proba
bilmente non sarebbe d'accordo.
Ma se ti dicessi che l'inizio di una strategia di riconquista è
proprio la fiducia che devi cominciare coltivare in te stessa
al fine di cambiare le cose ottenendo successo mi crederesti?
Pensare che tornerete insieme funziona come una magia !
No non sono uno che crede a idiozie simili o magie, ma...
il pensiero positivo attira come un magnete l'evento
desiderato sia positivo che negativo.
Credere di poter cambiare le cose in modo semplice,
sentirti fiduciosa e positiva è la chiave magica per il
raggiungimento di un cambiamento veloce di una
condizione statica.
Divenire consapevole riguardo questo modo di pensare
ti attrarrà magneticamente in una piacevole condizione
psico fisica. esercitati e presto scoprirai
con tutta naturalezza quanto è possibile stare bene con te stessa
Ricorda se adesso è fidanzato ogni tentativo di contatto per
un eventuale chiarimento aumenterà l'ascendente psicologico
che prova per la sua nuova lei riducendo automaticamente il tuo!
un eventuale chiarimento aumenterà l'ascendente psicologico
che prova per la sua nuova lei riducendo automaticamente il tuo!
- Non hai alcuna shances di coinvolgerlo se lui è nella condizione
- di uomo impegnato con un altra, quindi non commettere l'errore di zerbinarti.
- L'unico modo efficace è quello di inserire nella tua relazione un terzo elemento che ti porti fuori dalle sabbie mobili.
Questo elemento potrà essere di sesso maschile o femminile- a seconda della tipologia psicologica del tuo EX.
- Questo elemento non dovrà essere consapevole dello
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Cambiare vita
Quando non ci si sente più a proprio agio e felici forse vale la pena fare dei cambiamenti,
Cambiare vita e magari cambiare amore.
Le regole fisse, le abitudini danno un'apparente sicurezza, comodità e convenienza.
Ma in realtà sono delle prigioni, del nostro corpo ma soprattutto della nostra mente
Lascia andare quel comfort, lascia andare quella convenienza, quella sicurezza apparente.
Anche perchè se non lo fai tu sarà la vita stessa ad importelo, prima o poi, magari con avvenimenti che non riesci a controllare, generandoti , allora si , molta sofferenza.
Comincia quindi a vivere una vita un po più imprevedibile.
L''imprevisto, l' avventura, l''esplorazione di ciò che è sconosciuto fanno crescere e danno una nuova speranza alla nostra anima.
Prima di tutto si devono analizzare, riconoscere e ricondurre alle cause prime, gli atteggiamenti che si mantengono in caso di successo o insuccesso, poiché è in queste eventuali insicurezze, timori o comportamenti accomodanti che si devono effettuare i principali cambiamenti. Cambiare la forma senza cambiare la sostanza conduce solo e sempre alle stesse conclusioni. Se si aspira ad un cambiamento che apporti una vita gratificante si può cadere nell'errore, molto comune, di idealizzare il proprio futuro immaginando un paradiso fantastico e perdendo di vista la realtà. Più il progetto di cambiamento si allontana dalle nostre reali, oggettive possibilità, più sarà vicina la delusione. Vivere in campagna o cambiare lavoro sono cambiamenti possibili solo se si è in grado di riconoscersi nei propri progetti, altrimenti si richia di cadere nelle trappola di un falso cambiamento. Spesso chi è annoiato dalla propria vita si crea l'idea di scomparire, di lasciare tutto per ricominciare tutto daccapo, come quelle persone che decidono di abbandonare il lavoro in città per trasferirsi in un piccolo paese. È una fuga, e quando si fugge da un conflitto questo si ripresenterà di nuovo : è sempre meglio riconoscerlo, affrontarlo e poi decidere se cambiare vita radicalmente è ancora ciò che si desidera.
Consigli per cambiare vita:
1) Scrivi su un foglio di carta tutti i motivi che ti spingono a cambiare vita
2) Ora scrivi tutte le idee che ti vengono in mente per superare le paure che ostacolano le tue scelte.
3) Di tutte le idee che hai scritto, scegli quelle che tu ritieni migliori fino ad averne una soltanto, la migliore per te.
4) Non fare tutto da solo, condividi la tua esperienza con chi ti sta vicino, non vuol dire fare quello che ti dicono ma renderli partecipi delle tue scelte.
5) Non prendere mai nessuna decisione quando sei in un momento di rabbia, prenditi sempre il tempo necessario per riflettere e per decidere con calma.
6) Non aspettare il momento migliore, una volta fatta la tua scelta incomincia ad agire.
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Come essere appagati in amore
Come essere appagati in amore?
Sicuramente sviluppando le capacità di seduzione ed imparando al leggere i segnali comportamentali e non verbali di interesse o disinteresse, in modo tale da poter agire nel senso dello sviluppo di una relazione appagante
Ci sono persone che sono naturalmente seducenti. C'è qualcosa in loro che ci attrae nel modo di comportarsi, nello sguardo, in quello che dicono. "L'ingegneria della seduzione" aiuta a vivere bene le relazioni.
Quali sono gli indicatori di una relazione di coppia appagante?
Se si interessa di quello che fai, di cosa di piace, di come trascorri le tue giornate questo è il segnale più evidente del suo interesse nei tuoi confronti
Nella coppia, infatti la vera intimità viene raggiunta solo dopo molto tempo, a prescindere in un certo senso dal sesso, anche se il sesso può contribuirvi. Occorre una certa intensità affettiva.
Intimità significa svelare il proprio mondo interiore, nella speranza e anzi convinzione d'essere capiti, e nella speranza anzi convinzione che anche l'altro sappia fare altrettanto.
Rispettare la diversità del partner, perché lo stare insieme non è possibile solo a persone uguali o simili.
Rispettare la reciproca libertà, che permette di affrontare esperienze diverse.
Accettare l'idea che non si può condividere tutto del proprio partner.
Rivolgersi costantemente reciproca attenzione, per non rimanere sorpresi da comportamenti inaspettati.
Ma come si costruisce il senso della coppia ? Innanzitutto con quella complicità
, tipica delle coppie molto unite, che pervade anche le piccole cose come i rituali piacevoli e tutti quei momenti emotivamente coinvolgenti che
scandiscono il rapporto di coppia, come viaggiare e far vacanza insieme, ritrovarsi a tavola, passeggiare tenendosi per mano, far l’amore,
divertirsi, gioire dei momenti di intimità, ma anche affrontando uniti le inevitabili difficoltà della vita, le situazioni di dolore e i momenti di
sofferenza, senza dimenticare l’importanza di avere un linguaggio comune che faccia da sfondo al rapporto di coppia, caratterizzandone in
modo esclusivo le fasi evolutive. Insomma,
il senso della coppia felice che comporta un “affidarsi reciproco” , ossia una dimensione affettiva che unisce nonostante tutto, e nella quale ognuno si sente protetto da un rassicurante e tranquillizzante noi , capace di creare fiducia reciproca, che rinsaldano profondamente il legame rendendolo anche piacevole
Quali sono invece i principali segnali non verbali che indicano che il partner non è sincero
Fissare con insistenza: Questo gesto, spesso, equivale a sfidare la persona che è di fronte a noi. Un po' come se l'interlocutore dicesse: .
- Spostare lo sguardo: A volte lo si fa per timidezza, ma se qualcuno, mentre sta parlando, gira gli occhi verso un oggetto insignificante, come mi cestino dei rifiuti, ima penna, una scarpa, forse ha appena detto una falsità.
- Grattarsi il collo con un dito: II prurito scarica la tensione. E il collo è uno dei punti in cui lo si avverte di più quando siamo in imbarazzo. Di solito, per aver detto una bugia.
- Mettere le mani in tasca: Per istinto sappiamo che le mani rivelano molto di noi. Quindi i bugiardi, soprattutto se uomini, tendono a nasconderle in tasca.
- Avere un sorriso stampato: Se gli occhi non cambiano espressione e, soprattutto, se le sopracciglia restano immobili, è probabile che il sorriso sia falso. Un altro indizio rivelatore è la bocca tirata più sul lato sinistro che sul destro.
- Essere lenti nei gesti: La paura di essere colti a mentire spinge a limitare i movimenti, che diventano molto controllati e, di solito, un po' più lenti del normale.
- Avere il respiro accelerato: Il timore di essere scoperti tende a far parlare in modo più concitato e a rendere più veloce e corta la respirazione.
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venerdì 1 giugno 2012
Imparare a comunicare con se stessi
Dobbiamo imparare a comunicare con se stessi, far si che la sfera logica metta in atto un processo di seduzione su se stessi.
È importante che si ponga attenzione a ciò che io mi dico e non solo a ciò che
dice l'altro. Ci si può aiutare tenendo un diario dei propri pensieri.
Esempio:
Evento Pensieri Sentimento
Appuntamento
mancato
Io non sono
importante, sono
invisibile
Rabbia
Piatti sporchi Nessuno mi aiuta,
devo fare tutto da
sola
Tristezza
Cominciando ad osservare i pensieri e le emozioni che determinano le reazioni,
si può cominciare a capire che nella progettazione del comportamento non c'è
solo una risposta al comportamento dell'altro ma anche un'idea iniziale
preconcetta.
2° Passo:
Una volta che si comincia a osservare il proprio monologo interno è possibile
cominciare ad indagare sulle proprie distorsioni cognitive. Per aiutarci
possiamo pensare che ci sono otto distorsioni cognitive che hanno maggiore
impatto sulle relazioni interpersonali.
Vediamole:
• Visione tunnel: si caratterizza per una attenzione selettiva alle sole
parti negative della relazione. Ci si concentra sui problemi invece che
sulle risorse.
• Intenzioni preannunciate: riguarda la lettura della mente e cioè la
convinzione di molti di poter prevedere o interpretare le azioni e i
sentimenti del proprio compagno senza avere un riscontro reale dalla
relazione.
• Magnificazione: si tratta di generalizzare ciò che succede renderlo
pervasivo della relazione, amplificare le situazioni soprattutto quelle
negative (tu sei sempre…., tu non sei mai…).
• Etichettatura globale: dare etichette al proprio partner di ordine
negativo: stupido, pazzo, cretino….
• Dividere tutto in buono o cattivo: si ragiona esclusivamente in modo
antitetico, o è bianco o è nero, o è giusto o è sbagliato.
• Logica fratturata: riguarda il detto "fare di un sassolino una montagna"
o "di tutta l'erba un fascio" si va facilmente da un piccolo evento a
conclusioni generalizzate.
• Controllo dell'errore: pensare che si è la causa della crisi relazionale e
che nessuno soprattutto il tuo partner vuole fare qualcosa per cambiare.
• Scaricare la responsabilità: pensare che è tutta colpa del partner e
che per questo deve essere punito.
A questo punto nel nostro diario giornaliero possiamo provare a cercare di
riconoscere le nostre distorsioni cognitive e ad osservare quelle più presenti.
3° Passo: Considerare le relazioni tra pensieri e comportamenti
Osservando il diario giornaliero, evidenziando le distorsioni cognitive e i
sentimenti che ci caratterizzano possiamo cominciare a chiederci: "cosa mi dico
quando mi accade così?", "come agisco?"
4° Passo: Sfidare e cambiare le distorsioni cognitive
Arriva la parte più difficile, una volta riconosciute le distorsioni è utile pensare
di volerci lavorare sopra. Per aiutarti in questo arduo lavoro, qualora non sia
interessato ad un approfondimento con uno specialista, puoi ricorrere ad un
elenco di domande.
Vediamole:
• Quale evidenza sostiene la mia interpretazione?
• Quale evidenza potrebbe essere contraria alla mia interpretazione?
• C'è una spiegazione alternativa per il comportamento del mio partner?
• Ci sono altri motivi o sensazioni che possono averlo spinto ad agire in
quel modo?
• Ho verificato le mie convinzioni rispetto al mio partner?
• Cio' che penso è sempre vero o ci sono eccezioni?
• Ho considerato entrambi i piatti della bilancia?
• Ho tenuto conto anche delle risorse positive del mio partner?
• Se sto generalizzando o etichettando, posso descrivere la situazione in
modo più accurato e specifico?
• Posso riscrivere una parte del mio diario tenendo conto delle informazioni
acquisite attraverso queste riflessioni?
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