domenica 30 dicembre 2012

Il potere della comunicazione emotiva non verbale



Il potere della comunicazione emotiva non verbale è enorme, se usata con le giuste conoscenze può servire per sedurre , coinvolgere, e come tattica infallibile per scoprire le menzogne.
comunicare è potere
Esistono anche segnali non verbali della seduzione, molto utili nelle relazioni sentimentali.
Ogni buon comunicatore sa che sono 3 le chiavi che aprono lo scrigno della comunicazione:
1. le parole
2. l'espressione verbale
3. la manifestazione non verbale.

Basta che una delle 3 chiavi non giri a dovere che la comunicazione risulti inefficace, poco convincente.

Immagina di far parte del consiglio d'amministrazione di una società e, pur sapendo ciò che devi dire, ti esprimi con voce monocorde, monotonica, poco coinvolgente, finirai per condurre i tuoi ascoltatori nell'anticamera dell'anestesia totale con il risultato che non ricorderanno niente di ciò che hai detto. La verità, provata e riprovata, è che per l'ascoltatore non è tanto importante ciò che dici, ma come lo dici.
Come deve essere una comunicazione per essere davvero efficace, incisiva, convincente?
Il segreto è mostrare passione, vitalità, fiducia in ciò che dici, in questo modo non ci sarà pericolo di alcuna incongruenza tra i vostri sistemi comunicativi. Basterà conoscere come rendere potenti le tue parole, come dare loro potere empatico, e, soprattutto come riconoscere nel linguaggio non verbale dei tuoi interlocutori qual è il loro feedback, per godere in pieno del potere che può darvi la comunicazione.

La comunicazione emotiva non verbale è basata sulla decodifica automatica di atti comunicativi non verbali privi di significato razionale —il segno, il gesto ed altri— ma carichi di significati analogici, cioè emotivi; questi atti vengono recepiti unicamente per processi di tipo associativo non razionale, stimolando i dinamismi psichici dell’inconscio. Attraverso la coscienza dei linguaggi emotivi l’operatore crea un contatto diretto con l’emotività del soggetto, instaurando con lui un rapporto che gli permette di superare le barriere logiche, di leggerne le istanze irrazionali
Se esiste una pietra filosofale della comunicazione, è
rappresentata proprio dalla conoscenza della gestualità.
Per quanto entusiasmante, l’attività di individuazione e, soprattutto, di interpretazione dei segnali non verbali è tutt’altro che semplice.

Come mai si è sviluppato un simile interesse per la comunicazione non verbale, giacché siamo in grado di comunicare molto meglio
degli animali su un gran numero di argomenti, per mezzo del linguaggio? Perché non utilizziamo la parola per tutti gli scopi
della comunicazione? Le risposte a questo interrogativo sono molteplici.
Eminenti studiosi ritengono che, ad esempio, la gestualità ha dovuto supplire, nel corso dei secoli, alla mancanza di un numero adeguato di parole per descrivere le forme.
Un altro aspetto significativo è costituito dal fatto che i segnali non verbali relativi agli atteggiamenti interpersonali sono molto più potenti di quelli verbali.
I segnali verbali possono provocare delle azioni immediate, come quando si impartiscono dei comandi a uomini ben addestrati, ma di solito l’impatto delle parole è più debole e meno diretto dei segnali non verbali.
Si ritiene che la comunicazione non verbale sia meno facilmente controllabile e, di conseguenza, più sincera.
Assolve svariate funzioni: esprime le emozioni e l’atteggiamento nei confronti degli  altri, manda informazioni su di sé e integra il discorso.
Il processo di codificazione è, in ogni caso, complicato dalle regole dell’ostentazione e dalla combinazione di messaggi spontanei e intenzionali.
La decodificazione, invece, implica l’integrazione di diversi indizi verbali e non, e la valutazione della situazione in senso complessivo.
Il maestro della comunicazione non verbale è in grado di trasformare il dialogo in una danza, paragonabile ad un walzer di Strauss.
Quando la comunicazione non verbale dell’altra persona diventa congruente alla nostra, si realizza la magia dell’intesa perfetta.
Percepiamo, istintivamente, come gradevoli le persone che duplicano delicatamente la nostra gestualità, perché è come se ci comunicassero una piena sintonia con il nostro modo di pensare e di vedere.
Cos’è il corteggiamento se non una danza rituale di gesti, di posture, di segnali, di ammiccamenti? La comunicazione non verbale riempie di contenuti emotivi la nostra vita rendendola
più ricca di significati e, quindi, più piacevole.



sabato 29 dicembre 2012

Sviluppare le risorse mentali




Sviluppare le risorse mentali è possibile sviluppando un dialogo e una seduzione verso se stessi ed imparando come uscire da paura e vergogna
Sviluppare le risorse mentali porta al benessere ed al successo.

Ognuno di noi possiede risorse mentali in grado di superare anche quello che il più delle volte crediamo essere impossibile. Un errore che commettiamo spesso è quello di chiederci ‘se’ possiamo o non possiamo raggiungere un determinato obiettivo, qualunque esso sia.

Questa nostra domanda interiore è già depotenziante di per se stessa in quanto ci mette di fronte ad una risposta di tipo binario (si-no) e anche quando la risposta che ci diamo è affermativa, spesso alla prima difficoltà la rimettiamo in discussione.
Se invece prendiamo l’abitudine di cambiare le nostre domande interiori, rendendole più potenzianti, sostituendo in questo caso, ad esempio, il ‘se’ con il ‘come’, la nostra apertura mentale cambia radicalmente, rendendoci disponibili a sviluppare nuove possibilità.
“Come posso raggiungere questo obiettivo?” questa è certamente una domanda che stimola la nostra creatività a individuare nuove soluzioni.
Chi pensa ‘come’ avrà certamente molte più possibilità di raggiungere la propria meta, crederà di poterla raggiungere e non si farà abbattere dalle difficoltà perché anche in questo caso penserà come affrontarle e superarle. Chi, invece, pensa ‘se’ al primo ostacolo metterà in dubbio la sua adeguatezza rispetto all’obiettivo prefissato.
Moltissimi tra noi pensano ‘se’, invece di ‘come’, e questo impedisce alla loro mente di liberare le proprie risorse e di portarli verso il successo.
“Certi uomini vedono le cose come sono e dicono: Perché?. Io sogno cose mai esistite e dico: Perché no?”

giovedì 27 dicembre 2012

Il Milton Model nella comunicazione efficace




IL MILTON MODEL, modello di comunicativo di Milton Erickson è utilissimo nella comunicazione efficace e nella seduzione implicita.
Nello studio che Bandler e Grinder hanno fatto sulle tecniche linguistiche utilizzate da M.Erickson sono emersi un’insieme di schemi che si ripetevano
costantemente nelle varie induzioni che lui faceva. Servendosi della grammatica trasformazionale li hanno via via identificati e catalogati. Quello che
emerse subito era che questi schemi erano strutture superficiali di cui Erickson si serviva per impegnare la “mente conscia in una ricerca della struttura
profonda” e avere cosi il campo libero con la mente inconscia con cui fare il lavoro terapeutico. Al contrario del metamodello, come abbiamo visto nel
capitolo precedente, che ricerca il significato profondo di un qualsiasi messaggio posto con una struttura superficiale distorta, cancellata o
generalizzata, il Milton Model offre una serie di schemi verbali in cui si resta abilmente vaghi e si incarica invece il cliente ad effettuare una ricerca del
significato nel suo “mondo”. 
Il Milton Model ha lo scopo di fare affermazioni arbitrarie, dire cose ovvie, banalità come fossero intelligenti, anticipare eventi
certi, rendere incerto quello che esiste oppure reale quello che non c’è. Cosi facendo si destruttura la mente razionale, con i sui limiti, rigidità e problemi,
confondendola con espressioni verbali che mandano la persona in trance. Il Milton Model passa attraverso tre fasi: ricalco, distrazione e utilizzazione
dell’emisfero dominante. La prima strategia che Erickson adottava quando cominciava un incontro era quello di andare incontro al cliente nel suo mondo,
cioè lo ricalcava. Cominciava a descrivere le esperienze che il cliente stava vivendo in quel momento ricalcandolo nelle esperienze visive, uditive e cinestesiche, accettando e utilizzando qualsiasi aspetto del comportamento andandogli cosi incontro nel suo modello del mondo e guidandolo verso nuovi
luoghi.
Da “I modelli della tecnica ipnotica di M.H.E. pag. 130” “Nel costruire dei modelli della propria esperienza ciascuno di noi tenta di dare un senso agli schemi che esperisce. Cerchiamo di crearci una mappa o una guida per il nostro comportamento nel mondo, la quale ci possa servire ad assicurarci le cose che volgiamo ottenere. I sistemi linguistici che usiamo per la costruzione dei nostri
modelli posseggono i tre universali di modellamento – cancellazione, deformazione e generalizzazione – che troviamo in altri sistemi
rappresentazionali. Anche se usiamo questi sistemi con molta elasticità essi restano alla base delle rappresentazioni utili, creative e benefiche, a cui diamo origine e che utilizziamo per procedere nel mondo. Quando però commettiamo
il tragico errore di scambiare il modello per il territorio, abbiamo rappresentazioni che impoveriscono la nostra esperienza e limitano la nostra potenzialità. 
Quindi gli stessi processi che ci consentono di produrre modelli utili ed esteticamente gradevoli della nostra esperienza ci possono impoverire e
limitare.

lunedì 24 dicembre 2012

RAPPORTI AFFETTIVI E SESSUALI e SEDUZIONE




I RAPPORTI AFFETTIVI E SESSUALI, o meglio la non soddisfazione in queste aree può essere molto utile nella seduzione, nella persuasione, nel coinvolgimento.
La libido, definita da Freud quale forza energetica primaria, si rigenera sempre e costantemente nell'uomo; essa assolve, per natura, alla funzione di base alla procreazione.
L'essere umano, preposto alla continuazione della specie,  può comunque esimersi dall'espletamento continuo di tale compito, traslando su altri bersagli o altri interessi ritenuti forse più importanti; se ciò però avviene in modo
sistematico le pulsioni che tenderà a reprimere saranno tanto forti e frequenti da portarlo in una condizione di negatività e da fargli vivere stati di sofferenza che potrebbero trasformarsi in distorsioni comportamentali.
La disinformazione, la confusione o la falsa informazione usata da vari gruppi sociali nei tempi storicamente più svariati, ha portato ad una concezione errata dell'espletamento della sessualità e del bisogno di affettività. Vi sono state Società in cui la repressione sessuale ha giocato un ruolo talmente importante da far cambiare gli eventi storici rispetto a quanto prevedibile in base a mentalità e costumi precedentemente in uso; ad esempio nel periodo storico dei Puritani, sotto Vittoria
d'Inghilterra, si sono formati gli Stati Uniti d'America.
Come possiamo immaginare, il represso "direttamente" dall'ambiente sociale o colui che reprime "a seguito" di convinzioni generatesi nella famiglia d'origine, pur avvertendo vibranti le proprie pulsioni, negherà a se stesso ogni occasione di svago e rifiuterà ogni possibilità che  potrebbe venirsi a creare, a meno che queste non entrino nei canoni della morale o della filosofia di vita da lui praticata.
Appare costante l'osservazione che qualsiasi vincolo sia valido per far scattare le motivazioni razionali atte a bloccare lo sfogo naturale della propria libido.
In realtà non tutti sono repressi sessualmente, anzi, vi sono alcuni che soddisfano la sessualità al punto da averne quasi sazietà; ciò non toglie che le distonie più o meno forti che si formano in questa sfera sono continue in ogni circostanza di vita.
Il tecnico come un contadino saprà raccogliere una buona messe dall'indagine compiuta, per passare quindi ad un altro punto.
Non è detto che sia necessario sollecitare tutti i cinque punti distonici per raggiungere il potenziale sufficiente all'utilizzo della Comunicazione Analogica.
Se il tecnico riterrà opportuno toccarne una sola o soltanto accennare a qualche altra, saprà anche come raggiungere nel miglior modo e nel minor tempo l'obiettivo predeterminato.








domenica 23 dicembre 2012

Gli accessi oculari nella programmazione neurolinguistica



Gli accessi oculari nella programmazione neurolinguistica sono molto utili, possono aiutare a strutturare magia mentale e desiderio.

Questa è la parte più particolare della PNL e la più usata. Le persone muovono gli occhi secondo il
sistema rappresentazionale con il quale stanno pensando in quel momento Bandler e Grinder usano gli occhi per stimolare parti diverse del cervello. Questo non accade saltuariamente, ma
segue un sentiero prevedibile e ben definito.
Vr: Visivo ricordato: quando guardiamo in alto a sinistra, accediamo ad un'immagine visiva ricordata.
Vc: Visivo costruito: in alto a destra accediamo all'immagine visiva costruita. E' un'immagine di
qualcosa che deve ancora accadere o che stiamo solo immaginando.
Ar: Auditivo ricordato: lateralmente a sinistra, accediamo al pensiero uditivo ricordato.
Ac: Auditivo costruito: lateralmente a destra, accediamo al pensiero uditivo costruito.
Ai: Dialogo interno: guardiamo in basso a sinistra.
K: Cinestesico: in basso a destra, l'accesso alle sensazioni.
Altre considerazioni sui movimenti oculari: 1) I mancini (circa il 16%) hanno gli accessi invertiti 2)
Ovviamente, stando di fronte alla persona, tutto appare speculare.
Potrete relazionare meglio con i vostri interlocutori.

Capire gli accessi oculari ti mette automaticamente sulla stessa lunghezza d'onda. In altri termini,
quando le persone mostrano specifici accessi oculari parlando con voi, potrete rispondere non solo con
le informazioni appropriate, ma strutturandole e codificandole secondo il loro specifico linguaggio
rappresentazionale.
Ricorda : la gente ama la gente che le somiglia
Ciò non vuol dire rinunciare a essere se stessi, ma solo essere flessibili abbastanza per generare
sufficiente potere al fine di raggiungere ciò che ci si era prefisso. Ci sono domande che si possono porre
per individuare lo specifico sistema rappresentazionale della persona, ma potete anche crearne altre.


Visivo ricordato
1) Ti ricordi il tuo primo ufficio? 2) Com'era l'ultimo hotel che hai visitato? 3) Ti ricordi esattamente
quante persone c'erano all'ultima riunione martedì? 4) Di che colore è il tuo vestito preferito?
5) Chi era l'ultimo cliente che hai visto?
Visivo costruito
1) Come staresti se facessi 12 affari oggi? 2) Come ti immagini un affare da un milione di dollari? 3) Ti
riesci a immaginare rilassato con il capo? 4) Puoi immaginarti a un convegno in tenuta da tennis? 5)
Come sarà il tuo prossimo cliente?
Uditivo ricordato

1) Cos'ha detto il capo la settimana scorsa? 2) Cosa ti ha detto la segretaria? 3) Chi ti ha parlato di quel
nuovo altare? 4) Ti sembra strana la segretaria del tuo amico?
Uditivo costruito
1) Cosa diranno delle tue nuove idee? 2) Cosa diranno quando sapranno che hai preso l'ordine? 3) Di
cosa sta parlando il capo? 4) Mi hanno detto che volevi parlarmi
Dialogo interno

1) Hai sentito tutte e due le campane della storia? 2) Cosa ti ha detto per farti cambiare idea? 3) Ti
ricordi esattamente cosa disse? 4) Ti ricordi cos'ha detto il capo ieri?

Cinestesico
1) Come ci si sente a essere promossi? 2) Devi essere stato fiero di te a fare quel contratto? 3) Eri
nervoso davanti a quel cliente? 4) Ti ha soddisfatto l'ultima vendita?
Dalla nascita, siamo allenati a osservare e rispondere quasi solo alla parte verbale della comunicazione.
Gli accessi visivi sono un'altra via per decodificare il comportamento. Creare rapport e influenzare
con il modellamento il linguaggio
Parlare usando lo stesso sistema rappresentazionale facilita molto i rapporti interpersonali o le vendite.
Non devi più sforzarti di ottenere la sua fiducia.

E' perfino uno stile più etico di agire, in quanto fornisce una linea di comunicazione estremamente
pulita. Anche la PNL deve vedersela con i cambiamenti. Tutta la nostra vita è strutturata dai
cambiamenti. La PNL è un modello di cambiamento molto potente e molto particolare.
Quando parlate con qualcuno, ciò che direte sarà tagliato su misura per lui.
Quando si padroneggia il processo di rispecchiamento (mirroring) e ricalco (pacing) il prossimo passo,
per approfondire ancora di più la fiducia e il rapport, è di accordarsi con i sistemi rappresentazionali
dell’interlocutore.

domenica 16 dicembre 2012

Tipologie analogiche ed innamoramento




Analizziamo  le principali tipologie analogiche e i reciproci coinvolgimenti ed innamoramenti.
Le tipologie analogiche sono tipologie genitoriali ed egocentriche. Tipologie genitoriali:
tipologie genitoriali dello stesso genere tendono a respingersi, soprattutto se sono uguali:
esempi A-T uomo e A-T donna
In questo caso avremmo, a parte le due aste, anche il primo di struttura base ed il secondo di struttura alterata, entrambi dell’avere.

Quindi la repulsione è accentuata dalla diversità di struttura.
Nel caso di uguaglianza dei sessi avremo due strutture uguali, ma anche la stessa polarità distonica che contribuisce nel caso di struttura base fortemente alla repulsione.

Le tipologie che in prima istanza si attraggono sono quelle con alimentatore e stimolatore invertiti,
Questo comporta la stessa struttura distonica, in questo caso alterata che contribuisce all’attrazione e stessa tipologia distonica.
Abbiamo sempre alimentatore con stimolatore invertito ma in questo caso la repulsione è dovuta al
fatto che entrambi sono base della stessa polarità distonica.
Tipologie egocentriche

Le due tipologie egocentriche essere alterate ego F – T uomo ed ego M – A donna sono attratte
perché entrambe alterate della stessa tipologia distonica in più sono come si direbbe in teoria dei
sistemi o in cibernetica, un sistema sotto controllo o stabile, in quanto in caso di stress si
manifestano le ex conflittualità e la ex conflittualità dell’uno coincide con lo stimolatore dell’altro e
viceversa.
Questo significa che in caso di stress le due tipologie si danno pathos a vicenda riducendosi
reciprocamente stress e conflittualità dando una stabilità alla coppia.

Le tipologie egocentriche essere base uomo (ego M – A) ed essere alterata donna (ego M –A), si
respingono perché di struttura opposta, inoltre come si direbbe in teoria dei sostemi o cibernetica
sono un sistema fuori controllo od instabile, in quanto in condizioni di stress e cioè quando si
manifesta la ex conflittualità, essendo questa la stessa per entrambi (T) il conflitto e quindi lo stress
viene amplificato reciprocamente dando instabilità alla coppia.

In questo caso lo stimolatore dell’uno coincide con lo stimolatore dell’altro e viceversa
determinando attrazione però in caso di stress la ex conflittualità dell’egocentrico coincide con
l’alimentatore del genitoriale aumentando l’instabilità di coppia.
Inoltre esiste una repulsione dovuta alla differenza di struttura.

Uomo Essere alterato con  Donna Essere base

In questo caso l’attrazione è dovuta al fatto che lo stimolatore dell’uno è l’alimentatore dell’altro, in
caso di stress, la ex dell’ego coincide con il gratificante del genitoriale riducendo il conflitto.
La repulsione è dovuta alla differenza di struttura.

Tipologie a coinvolgimento univoco
Uomo ego F – T Donna Asta - C
essere alterato essere alterato

La donna asta – C (tipologia masochista) tende a coinvolgersi con l’uomo ego F – T, mentre per
l’ego F la donna Asta – C (che ha l’alimentatore che coincide con il suo gratificante) ricopre il ruolo
dell’amica, che tende a sfruttare.
Donna ego M – A Uomo T – C
Donna Essere alterata con uomo  essere alterato

L’uomo T – C (tipologia masochista) tende a coinvolgersi con la donna ego M – A, mentre per la
donna ego M – A l’uomo T – c (che ha l’alimentatore che coincide con il suo stimolatore
gratificante) ricopre il ruolo dell’amico che tende a sfruttare.

sabato 15 dicembre 2012

Le emozioni che seducono


Le emozioni che seducono sono quelle che sono veicolate dalla comunicazione emozionale e dai simboli emozionali.
Le emozionali agiscono su sogno e realtà.
Prendendo in considerazione il
concetto di comunicazione si rileva che ovviamente molto più approfondito di quello
semplicemente informativo. La comunicazione è anche di tipo interattivo; la
comunicazione può essere espressa anche senza parole o con il segno o con il
gesto quindi, allarghiamoci nel concetto di comunicazioni perché, solo cosi’,
siamo in grado di comprendere il tramite.
Questo strumento base dell’uomo, permette di
poter anche interagire con esso per diversi obiettivi possono essere quelli di persuadere, di coinvolgere, di sedurre.

L’aspetto importante da rilevare è che emozione  e razionalità sono OPPOSTI tra loro. Utilizzando una metafora, se per la nostra parte logica l’obiettivo è raggiungere un luogo, per la mente emotiva l’obiettivo non è la mèta, ma il percorso che si fa per raggiungerla.

Gli obiettivi che ci diamo quando “ragioniamo” valgono spesso solo per il nostro io razionale; al contrario, il lato emotivo è interessato solo al “modo” in cui perseguiamo l’obiettivo, cioè al parco emozionale che attraversiamo durante l’iter che facciamo per raggiungerlo. Quanto più è difficile raggiungere la mèta, quanto più lontano è l’appagamento, tanto più gode e si coinvolge a sfera emotiva.
L’esatto contrario avviene per il nostro io razionale, che ha come obiettivo principale l’appagamento di un bisogno/obiettivo/desiderio. Esiste, quindi, un’inversa reciprocità tra ciò che dà piacere all’inconscio e ciò che dà benessere alla nostra parte logica.
Facciamo un altro esempio per capire il concetto: in ambito di relazioni, se ci attrae una persona, la logica si appaga della presenza di quella persona, l’emotività, invece, si nutre del desiderio che ci fa provare quel soggetto. Come specificheremo in seguito, questi esempi sono veri solo in una parte di casi, infatti, esistono due modalità di coinvolgimento emotivo: coinvolgimento attraverso il desiderio, coinvolgimento attraverso il possesso.
Per le persone che si coinvolgono emotivamente col possesso, sarà vero l’esatto contrario: il loro inconscio si sentirà nutrito nelle relazioni/situazioni in cui il partner si concede o l’obiettivo si rende subito accessibile e non si fa desiderare.
Qualsiasi cosa ci intrighi, ci appassioni deve rispondere a due condizioni essenziali:
  1. coinvolgere la nostra parte logica
  2. coinvolgere la sfera emotiva


martedì 11 dicembre 2012

Seduzione emozionale per avere successo nei sentimenti, nel lavoro e negli affetti- GENOVA MARTEDI' 18 DICEMBRE






CORSO DI SEDUZIONE EMOZIONALE:
Seduzione emozionale per avere successo nei sentimenti, nel lavoro e negli affetti- GENOVA MARTEDI' 18 DICEMBRE
(leggi e regole analogiche e subliminali che governano Innamoramento e coinvolgimento)


Conduttore: 

Massimo TARAMASCO (Ideatore del metodo IDS -ingegneria della seduzione-Esperto di Comunicazione Emozionale Subliminale Love Coach e Formatore, Motivational Speaker, Life Coach & PNL Masterautore del best seller INGEGNERIA DELLA SEDUZIONE . edizioni Anteprima)


Con la collaborazione di 

Denise DEMURTAS Counsellor nelle relazioni d'aiuto


SEDE: GENOVA VIA DELLA CONSOLAZIONE 1/3R
DATA :MARTEDI' 18  DICEMBRE  ore 21 
COSTO: 20 e 
PRENOTAZIONE VIA MAIL A :  centrostudicomunicazione@yahoo.it

PROGRAMMA:




Le 16 tipologie comportamentali . 
Strutture emotive base/alterate
Le tipologie simboliche dell’uomo e le sue combinazioni di accesso
La seduzione Analogica, come impostarla e come difendersi
La seduzione comportamentale, come impostarla e come difendersi
Pathos (piacere e sofferenza) e Reattività (rancori e sensi di colpa) 
Le tipologie archetipiche emozionali : come entrare in relazione con chi ci interessa decodificando le sue chiavi di accesso.


  • La comunicazione analogica comportamentale
  • Riconoscere all'interno del dialogo la tipologia simbolica di appartenenza
  • La griglia sistemica dell’interlocutore
  • La funzione dei ruoli comportamentali nella triade simbolica: regista, adulto significativo, elemento di verifica
  • Operare per distonia, contrapposizione e antitesi
  • La natura di relazione:simmetrica o complementare
  • Le fasi della relazione: empatia,simpatia,affinità elettive,simbiosi
  • Le fasi interattive nella relazione intesa, servizio,negoziazione,verifica


Affrontare gli altri in qualunque circostanza anche quelle naturalmente tensiogene (persona di cui siamo innamorati, esame, lavoro) 
PERSUASIONE ANALOGICA emozionale

Come adeguare la strategia comunicazionale alle necessità analogiche dell’interlocutore per ottenere consenso
Gestione del rifiuto Come non abbattersi di fronte ad un rifiuto. 
Nella vita non esistono fallimenti, ogni situazione ti fornisce una valida esperienza su cui basare l'azione successiva. 

Il Simbolismo permette di identificare la tipologia comportamentale dell'individuo attraverso le strutture simboliche archetipiche che rappresentano le chiavi di accesso all'emotività.
Scoprire la tipologia comportamentale dell’individuo significa trovare la chiave di accesso alla sua
sfera intima , al fine di ottenere un rapido coinvolgimento emozionale e risposte efficaci nell' interazione comunicativa.
Gestire le relazioni e l'approccio comunicativo al fine di conquistare e sedurre l'interlocutore.
Un seminario teorico e soprattutto pratico che porterà ogni partecipante a sviluppare le tecniche della comunicazione analogica all'interno di ogni ambiente (lavorativo o famigliare) o nei luoghi di aggregazione (con gli amici, con l'altro sesso, con il partner) .

Il seminario la possibilità di capire gli intimi meccanismi della mente umana trovando le corrette chiavi di accesso per favorire gli approcci e la comunicazione interattiva.

La Seduzione EMOZIONALE SIMBOLICA fornisce gli strumenti cognitivi e pragmatici per poter ottenere miglioramenti  considerevoli nella comunicazione con l'oggetto del nostro desiderio, tramite la comprensione delle sue esigenze emotive. 


L'ingegneria della seduzione (IDS) è la metodologia più moderna ed efficace che studia in modo preciso ed “ingegneristico” tutte le strategie e le tecniche di seduzione formalizzandole in modo chiaro e preciso in modo da renderle fruibili da tutti insegnando in modo pragmatico ed immediatamente applicabile metodologie che ci permettereranno di vivere bene e meglio la nostra vita di “relazioni sociali”.Vi verranno insegnate tecniche innovative ed estremamente efficaci che vi permetteranno di superare molte  difficoltà della vita, come relazionarsi in modo coinvolgente con l’altro sesso, coinvolgere emotivamente il potenziale partner o il partner attuale, relazionarsi efficacemente con superiori, collaboratori e colleghi, superare un esame o riuscire brillantemente ad un colloquio di lavoro

venerdì 7 dicembre 2012

Come raggiungere importanti obiettivi nella vita


Come raggiungere importanti obiettivi nella vita?
Ecco alcuni consigli:
Per l'aspeeto di comunicazione e gestione delle emozioni è importante imparare l'arte della seduzione.

Per raggiungere gli obiettivi invece: Scrivere le mete annuali.
E come ogni anno a dicembre è periodo di verifica di quelle dell'anno in corso e di riflessione e srittura delle nuove mete .
ecco qualche consiglio:
- Le mete devono essere ambiziose, ma raggiungibili
- Si DEVONO SCRIVERE su un supporto affidabile e leggerle almeno ogni settimana.
- Non si deve esagerare con la quantità io dico da 5 a 10 secondo l'importanza della mete scritta
Ma come scriverle? a me hanno insegnato così e mi trovo benissimo:
- Usando il tempo presente 
- Usando l’Io (Io realizzo, io posseggo, Io insegno, ecc.) 
- In modo positivo e non in modo negativo (non: “Io non ho più debiti” ma “ Io ho 5.000 euro di risparmio…”) 
- In modo specifico e non generico 
- Per ogni meta scrivi entro quando la realizzerai. 


E' importante avere chiaro dove andare e in quale periodo. 
D'altronde se non sai cosa ottenere come potresti misurare uno svarione? uno Svarione è un a variazione improvvisa della direzione che può avvenire solo se quella direzione l'hai decisa è già presa. 


Leggerli a voce alta più volte che si può e mentre lo si fa, concentrarsi sulla forza e l'energia che deve scaturire dalla "pancia". Non un mero esercizio di lettura dunque, ma una professione di intenti sottolineata dalla nostra energia e determinazione. La fisica dei quanti ci insegna: io creo col pensiero (e la parola), la realtà in cui vivo.

martedì 4 dicembre 2012

Come superare la paura di fallire


C'è ha paura di fallire, di essere bollato come incapace, inefficiente, stupido.
Sono in azione modelli infantili.
Non si tratta quindi di una sua auto-svalutazione ma della paura di non valere, di non essere in grado di esprimere il proprio valore, di non essere riconosciuto dagli altri:
• Io ho paura di essere incapace, di fallire, di essere stupido (SI)
• Io sono incapace di mostrare il mio valore, la mia intelligenza (SI)
• Io riconosco il mio valore solo quando gli altri lo riconoscono (SI)
• Il giudizio su me stesso è subordinato a quello altrui (SI)
E’ evidente come in questi casi , subordinando il suo valore al giudizio altrui, ci si pone automaticamente in una situazione di totale impotenza ed instaura un pericoloso circolo vizioso:
Sono capace e intelligente, solo se gli altri me lo riconoscono, altrimenti sono incapace e stupido.
La valutazione di se stesso è sempre dunque legata ad un filo sottilissimo, pronto a spezzarsi al primo mancato segnale di riconoscimento (per questo al test risulta che ha paura di essere incapace e stupido).

Il lavoro da fare deve esssere  quello di svincolare il riconoscimento del proprio valore dal giudizio altrui, riportandolo in suo dominio:
Il mio valore è sempre dentro di me
• Niente e nessuno può togliermi il mio valore
• Io sono e mi sento una persona di valore anche quando gli altri non me lo riconoscono
• Io accetto che gli altri possano non riconoscere il mio valore
Anche quest’ultima parte legata all’accettazione è molto importante ai fini del completamento del lavoro. Ci sarà sempre qualcuno che non approverà o non apprezzerà quello che faccio: è importante che io lo metta in conto e lo consideri del tutto normale.
La paura del giudizio altrui è molto diffusa ma ho notato che lavorando sul portare le credenze positive ‘dentro’ la propria identità e sul rendersi impermeabili ai giudizi depotenzianti esterni si ottengono buoni risultati.
Spesso siamo abituati a interpretare il giudizio altrui come un voto sulla pagella della vita, dimenticando che non siamo più a scuola e che ora solo noi abbiamo il diritto di valutarci. Questo non significa non ascoltare i pareri degli altri ma, appunto, prenderli come tali.
E’ inoltre utile insegnare alla persona a non farsi ‘colpire’ dalle critiche altrui ma ad utilizzarle,quando queste sono fondate, come utili spunti per arricchire il proprio punto di vista o per vedere il tema in questione sotto un’altra luce.
Quando la persona è pronta ad ascoltare pareri contrari dal proprio senza sentirsi svalutata, quello che capita è che non viene più criticata: come se una volta imparata la lezione che sta dietro l’esperienza negativa questa non avesse più ragione di ripresentarsi.

domenica 2 dicembre 2012

Come godersi la vita ed essere felici



Che cosa hanno in comune le persone?
Vogliono tutte godersi la vita ed essere felici, ma pochissimi ritengono necessario fare qualcosa qui ed ora per la poca felicità fanno come se là felicità e la gioia di vivere fossero solamente un dono del cielo, 
 o ce lo abbiamo o no.
Ma non è così ciascuno è responsabile della propria felicità tante persone invece indietreggiano di fronte all'idea di assumersi la responsabilità della propria gioia di vivere e decidere cosa fare di nuovo in ogni momento.
Preferiscono credere a ,  portafortuna,  quadrifogli talismani,  oroscopi anziché affidarsi alle proprie forze.
Solo chi agisci solo chi afferra al volo la fortuna vede le proprie opportunità ed interviene con coraggio risveglia la propria gioia di vivere.

Se si paragona la felicità alla gioia di vivere diventa chiaro la gioia di vivere è una questione di decisioni. Ciascuno può decidere per sé come vivere una situazione interpretarla e darle forma quando siete tristi potete scegliere di rannicchiarvi a letto e provare pena per voi stessi , oppure darsi una mossa e cambiare qualcosa.

Chiedetevi : che cosa posso fare in questo momento per sentirmi meglio 
Forse  in un primo istante non vi viene in mente altro che concedervi una passeggiata o una uscita con amici: fatelo!

Siete voi a decidere:
perché non cercare il piacere la gioia il bello ?
Non sono sempre cose esagerate quelle che ci danno piacere, magari ci basta poco,  piccoli piaceri quotidiani ci rianimano e contemporaneamente ci danno soddisfazione.

Diventa un esploratore, osserva il mondo come se fosse la tua giungla. Il mondo, le persone, ogni piccolo dettaglio è un universo da scoprire. Prova cose nuove, esci dalla tua zona di comfort, sperimenta il disagio ed esci dai confini che più o meno inconsciamente ti sei prefissato. Sperimenta ambienti, persone e sensazioni nuove. L'universo ha così tanto da offrirci, perché non approfittarne? E non c'è bisogno di andarsene dall'altro capo del mondo, la meraviglia della vita è sempre intorno a te.

A cosa servono l'odio e il rancore? Il perdono è l'arma migliore a nostra disposizione per stare bene con noi stessi e con chi ci è vicino. Tutti noi commettiamo errori e serbare rancore per gli sbagli altrui non è di aiuto a nessuno. Rimanere astiosi e arrabbiati verso qualcuno contribuisce a creare il nostro malessere, mentre il perdono è un meraviglioso strumento in grado di donarci sollievo e benessere, lasciandoci alle spalle i rancori del passato. 

martedì 27 novembre 2012

La comunicazione vincente



La comunicazione vincente stimola emozioni e coinvolge a livello profondo, produce una dinamica di comunicazione non verbale   ed induce a costruirsi credenze positive.

Il soggetto umano è un essere pensante, emotivo, sociale e comunicante. La comunicazione è
una dimensione emotiva  costitutiva del soggetto.
La comunicazione è un’attività sociale: può avvenire soltanto all’interno di gruppi o comunità:
senza interlocutori non c’è comunicazione. Socialità e comunicazione sono due dimensioni
separate ma intrinsecamente interdipendenti; la comunicazione è alla base dell’interazione sociale
e delle relazioni interpersonali.
La comunicazione è partecipazione, perché presuppone la condivisione dei significati e dei sistemi
di segnalazione, e l’accordo sulle regole sottese a ogni scambio comunicativo.
Si fonda su processi di negoziazione e patteggiamento fra comunicanti, pertanto ha una matrice culturale e una natura convenzionale.
La comunicazione è un’attività eminentemente cognitiva: serve a rendere palesi le proprie idee a
qualcuno diverso da sé, pertanto vi è una stretta interdipendenza tra pensiero e comunicazione.
Pensiero e comunicazione si articolano in maniera reciproca: c’è una relazione intrinseca
tra realtà pensabile e realtà comunicabile.

Come strutturare bene il linguaggio?
Per ottenere stati d’animo dobbiamo utilizzare la comunicazione indiretta
Esempio:
Ti è mai capitato di essere felice?
Cosa significa esattamente?
Non so se sai cosa significa.......
Fino al punto di..........
Ti è mai capitato provare.................
Ti è mai capitato di fare attenzione................
FRASE BASE COMANDO IMPLICITO
Ti è mai capitato di? Per il comando implicito il massimo
Cosa significa esattamente è usare l’infinito!!!!!!!!!!!!!!!!
Non so se sai cosa significa
Fino al punto di................ Essere felice
Fare attenzione
Essere sicuro
Altra cosa importante è creare la sospensione, perché crea la sensazione di curiosità!
Esempio:
Ti è mai capitato di ....................essere incredibilmente allegro?
Ti è mai capitato di............................................. essere curioso?

lunedì 26 novembre 2012

SEDUZIONE E SIMBOLICA ed EMOZIONALE per raggiungere il successo sentimentale affettivo e lavorativo Genova Martedì 4 Dicembre



SEDUZIONE E SIMBOLICA ed EMOZIONALE per raggiungere il successo sentimentale affettivo e lavorativo

(leggi e regole analogiche e subliminali che governano Innamoramento e coinvolgimento)


Conduttore: 

Massimo TARAMASCO (Ideatore del metodo IDS -ingegneria della seduzione-Esperto di Comunicazione Emozionale Subliminale Love Coach e Formatore, Motivational Speaker, Life Coach & PNL Masterautore del best seller INGEGNERIA DELLA SEDUZIONE . edizioni Anteprima)
Con la collaborazione di Denise DEMURTAS Counsellor nelle relazioni d'aiuto


SEDE: GENOVA VIA DELLA CONSOLAZIONE 1/3R
DATA :MARTEDI' 4 DICEMBRE  ore 21 
COSTO: 20 e 

PRENOTAZIONE VIA MAIL A :
centrostudicomunicazione@yahoo.it


prenotare via mail : centrostudicomunicazione@yahoo.it



PROGRAMMA:

Le 16 tipologie comportamentali . 
Strutture emotive base/alterate

Le tipologie simboliche dell’uomo e le sue combinazioni di accesso
Riconoscere all'interno del dialogo la tipologia di appartenenza
Il Ricatto Analogico, come impostarlo e come difendersi
IL Ricatto logico, come impostarlo e come difendersi
Pathos (piacere e sofferenza) e Reattività (rancori e sensi di colpa) 
Le tipologie archetipiche emozionali : come entrare in relazione con chi ci interessa decodificando le sue chiavi di accesso.
Affrontare gli altri in qualunque cisrcostanza anche quelle naturalmente tensiogene (persona di cui siamo innamorati, esame, lavoro) 
PERSUASIONE ANALOGICA: 

Come adeguare la strategia comunicazionale alle necessità analogiche dell’interlocutore per ottenere consenso
Gestione del rifiuto Come non abbattersi di fronte ad un rifiuto
Nella vita non esistono fallimenti, ogni situazione ti fornisce una valida esperienza su cui basare l'azione successiva. 

Gli strumenti operativi della Seduzione simbolica  permettono:
 di evidenziare, in tempo reale, le esigenze emotive dell'interlocutore
 di scoprire verità nascoste delle persone care e dei propri interlocutori;
 di identificare  le tipologie comportamentali: Padre, Madre,Egocentrica costituite dal vissuto emotivo-esperienziale di ogni individuo
 di offrire  un servizio emotivo  in cambio di un servizio logico;
 di aiutare, educare, persuadere, sedurre,  in tutte le relazioni significative della vita di ciascun individuo, dove la comunicazione è elemento principe.
Il Simbolismo permette di identificare la tipologia comportamentale dell'individuo attraverso le strutture simboliche archetipiche che rappresentano le chiavi di accesso all'emotività.
Scoprire la tipologia comportamentale dell’individuo significa trovare la chiave di accesso alla sua
sfera intima , al fine di ottenere un rapido coinvolgimento emozionale e risposte efficaci nell' interazione comunicativa.
Gestire le relazioni e l'approccio comunicativo al fine di conquistare e sedurre l'interlocutore.
Un seminario teorico e soprattutto pratico che porterà ogni partecipante a sviluppare le tecniche della comunicazione analogica all'interno di ogni ambiente (lavorativo o famigliare) o nei luoghi di aggregazione (con gli amici, con l'altro sesso, con il partner) .

Il seminario la possibilità di capire gli intimi meccanismi della mente umana trovando le corrette chiavi di accesso per favorire gli approcci e la comunicazione interattiva.

La Seduzione EMOZIONALE SIMBOLICA fornisce gli strumenti cognitivi e pragmatici per poter ottenere miglioramenti 
considerevoli nella comunicazione con l'oggetto del nostro desiderio, tramite la comprensione delle sue esigenze emotive. Vi verranno insegnate tecniche innovative ed estremamente efficaci che vi  permetteranno di superare molte difficoltà della vita,  come relazionarsi  con l’altro sesso,  superare un esame o riuscire brillantemente ad un colloquio di lavoro 


L'ingegneria della seduzione (IDS) è la metodologia più moderna ed efficace che studia in modo preciso ed “ingegneristico” tutte le strategie e le tecniche di seduzione formalizzandole in modo chiaro e preciso in modo da renderle fruibili da tutti insegnando in modo pragmatico ed immediatamente applicabile metodologie che ci permettereranno di vivere bene e meglio la nostra vita di “relazioni sociali”