lunedì 20 febbraio 2012

SEDUZIONE COME CAPACITA' DI COINVOLGERE

 


La SEDUZIONE è la capacità di coinvolgere a livello emozionale, è utilissima anche per trovare il vero amore ma anche per far capitolare un uomo sposato
Esistono tecniche e regole della seduzione.
SEDUZIONE è la capacità di  comunicare efficacemente non a livello logico ma a livello emozionale
  La seduzione è la soluzione di un problema di comunicazione.
Naturalmente, essere un buon comunicatore, prevede il sapere esattamente cosa
comunicare, ma soprattutto a chi comunicare.
E' evidente che per destare l'interesse di una persona di 18 anni, non si usino
necessariamente le stesse argomentazioni che si usano con una sessantenne, o una
trentenne.
Emerge quindi la necessità di *differenziare* le tematiche comunicative a seconda
del nostro interlocutore.
Potremmo anche non farlo, ma questo allungherebbe i tempi, e se parliamo di
seduzione, non possiamo parlare di tempi lunghi:la seduzione è una azione che va
completata in tempi brevissimi, e possibilmente senza soluzione di continuità.
La comunicazione non è riducibile al solo parlato, ma è integrata da altri tre fattori:
la comunicazione ottica, quella tattile e quella olfattiva.
La comunicazione ottica è quella che si realizza con il possesso dello spazio che
circonda il seduttore mediante i movimenti del suo corpo, quella tattile con il
contatto con la partner, o con l'offerta di materiali che generino impressioni tattili.
La comunicazione olfattiva, sebbene ancora non sia accettata da tutti con la stessa
facilità, si realizza in messaggi che generano forti stati d'animo senza che gli
interlocutori riescano a collegare questi ultimi ad una causa precisa.
In realtà è la dote che distingue un grande seduttore da una persona comune, quella
che genera i successi più "inspiegabili".
Un'azione seduttiva si concretizza quindi in poche ore, senza interruzioni capaci di
"spezzare" quella sorta di filo progressivo fatto di curiosità e passione, che il
seduttore riesce a tessere con abilità.
Per ESERCITARE LA SEDUZIONE devi evitare eventuali sensi di colpa e renderti conto che hai dei diritti inalienabili.



"Diritti" non nel senso giuridico, ma comunicativo.
Instaurando un contatto con qualcuno, in qualche modo ci limitiamo
anticipatamente, ci mettiamo in una posizione di dipendenza, ci
dimentichiamo o addirittura rifiutiamo alcuni dei nostri diritti. E' vero,
esistono alcune convenzioni o norme che limitano i nostri comportamenti per
non farci diventare degli "animali", ma una persona timida si limita ancora
di più, forse troppo. Dunque, se vuoi perdere la tua timidezza, devi capire che TU hai


seguenti diritti (dei quali, forse, non sospettavi nemmeno l'esistenza):
- Diritto di RIFIUTARE e DIRE di NO senza sentirti un egoista. Non aver


paura di sembrare uno stronzo, soltanto perché non vuoi soddisfare qualche
richiesta non diventi cattivo. E poi, non potresti comunque soddisfare tutti e
in tutto.
- Diritto di NON GIUSTIFICARSI davanti agli altri per il proprio
comportamento. Una persona timida può essere facilmente individuata perché
spesso si giustifica, si qualifica e chiede scusa a destra e a manca, anche quando non
glielo chiede nessuno.
- Diritto di NON PIACERE a qualcuno. Comunque, non puoi stare simpatico a
tutti, sii te stesso, allora vedrai subito "who is who" tra coloro che ti
stanno attorno: se è un amico, nemico o semplicemente un conoscente.
- Diritto ad una TUA VALUTAZIONE DELLE PROPRIE AZIONI, PENSIERI e
SENTIMENTI. Sii indipendente dall'opinione degli altri, non ti orientare
esclusivamente su quello che pensano gli altri di te. Se qualcuno dovesse
rimproverarti qualcosa di cui sei incolpevole, non aver paura di dire:
"questo è ciò che penso, questa è la mia posizione, e voi non potrete
fare a meno di tenerla in considerazione".
- Diritto di CAMBIARE LA PROPRIA OPINIONE. Certo, bisogna avere in mente
qualche principio, ma bisogna anche capire che ogni persona, col tempo,
cambia. E' naturale, quindi, se qualcuno dovesse rimproverarti di non essere
costante, rispondi tranquillamente: "Sì, ieri pensavo così, ma oggi penso in
un altro modo, perché sono una persona e non una macchina."
- Diritto di SBAGLIARE ed essere responsabile. Non aver paura di sbagliare.
E' necessario per la tua crescita. Dicono: "sbagliando s'impara".
- Diritto di SCEGLIERE, se prendere o meno i problemi e le responsabilità
degli altri. Se qualcuno volesse accollarti un suo problema, potresti
sempre dirgli di No. A molti piace "delegare" agli altri i propri cazzi.
Pensaci con calma, pesa tutti pro e contro prima di aiutare qualcuno.
- Diritto ad una SOLUZIONE ILLOGICA. Qualcuno potrebbe dire che sei matto
valutando una tua azione illogica, ma tu no devi giustificarti con lui. Sii


illogico e paradossale, se in questo si esprime la tua individualità e il
tuo stile personale.
- Diritto di NON SAPERE. Ogni tanto una persona timida ha paura di
confessare all'interlocutore di non sapere qualcosa. Allora deve distogliere
lo sguardo e fare "sì" con la testa. Non ti vergognare in queste situazioni
di dire: "questo non lo so" oppure "mi dispiace, ma non conosco questo nome".
- Diritto di NON CAPIRE. Alcuni interlocutori furbi parlano spesso per
allusioni. Loro dicono: "mi capisci, sai cosa intendo". Rispondi con
fermezza: "No, non capisco. Spiegati meglio."
- Diritto di ESSERE INDIPENDENTE dall'indulgenza e compassione altrui.
Quando qualcuno ti compatisce, passi sotto la sua autorità. Non
immediatamente, piano piano. Questo potrebbe anche piacerti, ma allora
non venirmi a parlare della tua timidezza.

   
 
 
 
   
   
   
   
   
 

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