mercoledì 22 febbraio 2012

SEDUZIONE e CAPACITA' DI ATTRAZIONE

SEDUZIONE E CAPACITA' DI ATTRAZIONE

La SEDUZIONE e la CAPACITA' DI ATTRAZIONE sono scienze scienza che si possono imparare. Allo stesso modo attraverso sequenze comportamentali precisamente definite si può produrre seduzione e passione per trovare e ritrovare l'amore.
La seduzione è una sequenza strategica e intenzionale di atti comunicativi,
tecniche di seduzione verbali e  non verbali, comportamentali che hanno l’obiettivo quello di attrarre
(anche sul piano sessuale) un’altra persona
Lo scopo della seduzione è quello di costruire un rapporto forte ed intrigante
col partner per stabilire una relazione intima che può svilupparsi nel breve
termine o nel lungo termine.

Ognuno di noi ha molte più possibilità di scelta
di quelle che crede di avere. Tutti noi abbiamo la possibilità di superare le
grandi e le piccole difficoltà in ambito sentimentale ed anche negli altri ambiti
se si trova il giusto atteggiamento mentale, il coraggio e la giusta strategia
comportamentale.



In questo secondo caso è utilissima per la cosiddetta “manutenzione del
rapporto” far si cioè che il partner resti innamorato di noi durante tutta la
durata della relazione, acquisendo cioè un potenziale emotivo che ci
permette di ottenere che non si introducano nella relazione “terzi” elementi
(l’amante) che possono attirare le attenzioni del nostro compagno o della
nostra compagna.
CORTEGGIAMENTO
Il corteggiamento è la fase preliminare della seduzione può essere messo in
atto sia dagli uomini che dalle donne indipendentemente dall’età.
Fasi del corteggiamento:
Ø individuazione e selezione del partner
Ø stabilire il contatto attraverso opportune strategie di esibizione allo scopo di
farsi notare, catturare la sua attenzione e farsi scegliere
Ø reciproco avvicinamento per stabilire una relazione di intimità attraverso la
graduale e progressiva riduzione dell’incertezza
Ø mantenere il legame
Alcune regole:
§ La comunicazione seduttiva è obliqua, indiretta, intrigante e allusiva: dire
abbastanza, ma non troppo
§ la seduzione è conquista reciproca
§ modalità non verbali: attraverso la comunicazione non verbale si riesce
letteralmente a leggere nel pensiero del nostro interlocutore, cogliendo
attraverso i suoi scarichi tensionali quelle che sono le esigenze della sua
sfera emotiva dandoci la possibilità di mediare il nostro comportamento non
tanto sulle sue esigenze logiche quanto sulle sue esigenze emotive. E’ la
parte emotiva che si immanora, non la parte logico-razionale
§ il contatto oculare per esprimere credibilità, fiducia, interesse e disponibilità.
§ la dilatazione della pupilla è un potente segnale che suscita attrazione e
attenzione
§ sincronizzazione dei gesti
§ la modulazione della voce, attraverso precisi modelli di paralinguistica ci
consente di creare un feeling profondo con il nostro interlocutore
§ attenzione ai feed back
§ Essere in grado di gestire la relazione comunicativa up o down a seconda
delle esigenze
Comunichiamo con noi stessi?
Sempre, ogni nostro atto o mancanza di tale è una comunicazione.
L'uomo è una creatura omeostatica perciò quando qualcosa cambia, il
dato del cambiamento viene inviato al sistema omeostatico per
aiutarlo a mantenere lo status quo. L'inconscio è come il messicano
seduto al sole, l'unico motivo perché si muove e per andare a
mangiare o bere qualcosa nella "cantina" o per togliersi un
moscerino dal naso, altrimenti resta lì imperterrito.
Per comunicare efficacemente bisogna conoscere l'uomo e i suoi
problemi.
E' solo sollecitando le sue esigenze che si riesce a distoglierlo
dal guardarsi l'ombelico, in senso figurato.
L'uomo comunica solo per appagare i propri bisogni, la comunicazione
costa.
L'inconscio conserva la sua energia e non lo spreca per nulla di non
essenziale. Infatti una volta impostata è come la bussola
giroscopica, ovunque tu vada continua a puntare sempre nella stessa
direzione anche contro delle forze abbastanza sollecite.
L'uomo non cerca il piacere, fugge dalla sofferenza.
In realtà fa entrambe le cose ma tra il scegliersi un piacere e
allontanarsi dalla sofferenza, quest'ultima è la scelta spontanea.
L'uomo ricorda le sofferenze più facilmente dei piaceri.
Questo perché la sofferenza è indice di un pericolo per la
sopravvivenza e proprio per questo la memoria dei pericoli permette
in futuro di evitarli (o nel case di carenza emotiva cercarli!)
Ogni comportamento è comunicazione.
Ogni comportamento è un dato.
Non si può non comunicare.
Anche il non comportamento è un dato!
Ogni volta che comunichiamo, modifichiamo il modo in cui il nostro
interlocutore ci considera.
La nostra comunicazione intergaisce con i modelli comunicativi ed
esperienza all'interno del nostro interlocutore. Questo fatto ci
permette di cambiare come ci interpreta e come comunica con noi
qualsiasi persona.

la mente dell'essere umano ha due modalità fondamentali di funzionamento
una logico razionale ed una analogico emozionale.
La nostra sfera logica ha la necessità di garantirci la tranquillità e la stabilità.
E' una parte che è attratta da chi ci garantisce tranquillità e benessere, da chi
ci da stima e considerazione.
La parte logica considera le emozioni come potenzialmente pericolose, in
quanto fortemente destabilizzanti.
Questa sfera funziona in modo binario: giusto - sbagliato, bene-male,
piacere-sofferenza
La parte analogico emozionale invece, vive per le emozioni.
Le emozioni costituiscono la sua unica fonte di sostentamento, il suo unico
cibo ed il suo obiettivo primario.
Per la parte emotiva non c'è differenza tra bene e male, tra piacere e
sofferenza, sono entrambe tensioni emozionali, cioè quello di cui ha bisogno.
Per la parte analogica matrimonio e funerale si equivalgono, entrambi ci
possono emozionare, è la sfera logica che giudica il matrimonio un potenziale
piacere ed il funerale una potenziale sofferenza.
Ora tutte le persone che gratificano le esigenze della parte razuionale
vengono identificate come amici e quindi dal punto di vista affettivo potremmo
sposarli perchè ci danno tranquillità e benessere ma non ci faranno mai
innamorare, tutti quelli che soddisfano le esigenze della sfrea emozionale
vengono identificati come potenziali "amanti", quelli che ci faranno
innamorare e che ci faranno " perdere la testa".
Ovviamente agli amici si chiede è agli amanti che si offre.



Nessun commento: