sabato 31 marzo 2012

Capire se si è amati



Capire se si è  amati è molto importante e lo capiamo non da cosa una persona dice ma cosa fa e dalla sua comunicazione non verbale espressa come microsegnali emotivi del linguaggio del corpo.
Questo ci servirà anche nella seduzione

Nella seduzione , il primo contatto è importantissimo: nei primi cinque minuti di conversazione
una persona si fa già una idea di chi ha davanti, e ci vuole molta energia per poter cambiare
questa immagine che si è fatta dentro se no corrisponde a quella che noi desideriamo. Molto
spesso le persone usano un atteggiamento da "pavone" di fronte ad una donna o si lasciano
prendere dalla timidezza. La cosa più importante da fare e cercare di farle capire che siamo
sulla sua "lunghezza d' onda" e per far ciò possiamo far uso del RICALCO. La tecnica del
ricalco si può facilmente spiegare cominciando a ricordare un episodio della vostra vita,
quando eravate in perfetta sintonia con qualcuno. Provate a chiudere gli occhi e ricordare un
episodio, recente o lontano in cui vi sentivate in perfetto accordo con qualcuno. In linea di
massima se ponete ben attenzione, potete notare che la cosa che vi colpiva maggiormente
era che avevate gli stessi ideali e valori, la pensavate allo stesso modo su alcuni argomenti,
magari avevate la tessa postura corporea o la stessa mimica facciale, o addirittura avevate
una stesso ritmo respiratorio. A livello inconscio succede sempre così: quando due persone
iniziano a conoscersi, passato la fase di "rompere il ghiaccio" inconsciamente tendono ad
assumere man mano che si instaura un rapporto sempre più di interesse, un sempre maggior
ricalco degli aspetti dell' altro. Pensate un attimo a quante persone avete sentito dire di aver
acquisito un determinato comportamento o modo di fare dopo esser stai per un determinato
periodo di tempo con una persona. Qui entra un concetto molto importante: QUALSIASI
COSA DICIATE O NON DICIATE, RICORDATE SEMPRE CHE INFLUENZATE UNA
PERSONA CUI STATE VICINO. Prendendo atto di ciò noi possiamo VOLONTARIAMENTE
mettere qualsiasi persona in uno stato di rilassamento e fiducia, iniziando inconsciamente a
trasmetterle che siamo molto vicini al suo mondo. Ma come? Iniziate ad assumere lo stesso
modo di fare, senza scimmiottare,assumete lo stesso comportamento, i modi di dire, la
cadenza del parlare, la mimica facciale, gli stessi gesti. Dopo un po' può capitarvi di percepire
anche le stesse sensazioni che prova la persona! La mente ed il corpo sono strettamente
connessi, ed assumendo delle posture è possibile evocare stati d' animo determinati.

Attraverso gli Atti di scarico tensionale il soggetto informa indirettamente
l'operatore, in tempo reale, in merito alla quantità di tensione
accumulata se è innamorato e a che livello è innamorato.
 Il suo valore, nel caso di grattamenti, sarà rilevabile
con precisione in base all’identificazione della zona corporea
interessata: i pruriti al naso esprimono il massimo contenimento
microtensionale accettato dagli indici di tolleranza dell'individuo
(poiché il naso è collegato direttamente con la zona del cervello che
governa le emozioni); il prurito accusato in zone del corpo sempre
più distanti dal naso indica un carico microtensionale via via minore.
Nel caso invece di altre azioni di scarico (variazioni posturali,
deglutizione, ecc.), sarà rilevabile solo con una certa
approssimazione.
Nel seguito illustriamo, ordinati per valori decrescenti, gli
atti di scarico accompagnati dalla stima percentuale della tensione
subita dal soggetto.
Il 100% rappresenta il massimo di carico microtensionale
contenibile all'interno dell'indice di tolleranza del soggetto, ossia
che non disturba l'io logico e non attiva quindi meccanismi di difesa.
Il manifestarsi nel soggetto di una microtensione oscillante tra il
70 e il 100% indica all'operatore che ha reso un eccellente servizio
analogico durante il dialogo.
1. Pressione esercitata in prossimità delle narici 100%
2. Grattamento verticale del naso 100%


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