lunedì 9 aprile 2012

Amori Complicati, Amori sbagliati





Amori complicati Amori sbagliati possono produrre sofferenze.
Gli amori sbagliati sono il prodotto di una incapacità di seduzione verso se stessi.


Ti innamori di una persona sbagliata perchè ti conferma nell'idea negativa che hai di te. L'amore disperato sembra sempre il piu' passionale. ma la persona giusta è soltanto quella che combacia con le tue energie interiori. Il dramma di tutti gli amori a senso unico: lui/lei combacia con le tue energie interiori ma tu/lui non combaci con le sue. Se l'incastro non è reciproco non è lui/lei la tua anima gemella. Ci soffri da morire perchè è il tuo autoinganno. Non conoscendo ancora te stesso, sei attirato dalla creatura sbagliata e ti convinci che sia quella giusta.
Negare il dolore, anestetizzarsi ai sentimenti, o con forza andare loro incontro? Se nel castigo degli umani spesso c’è arbitrio tutt’altro che libero, governato da tornaconti e pregiudizi, nel castigo inconscio c’è giustizia, si scatena il sintomo quando meno te lo aspetti; quando sei spensierato ti piega in due per il dolore. Non ricorrere subito all’aspirina, aspira a qualcosa di più, all’intendimento. Il dolore va ammesso, va accolto; è il compagno dell’amore difficile, gli conferisce nobiltà, lo riscatta dal sentimento di colpevolezza.
Più soffriamo per amore - e qui per soffriamo intendo in modo sano, la sofferenza che ci apre, quella che deriva dal fatto che l'amore è più forte dei nostri desideri, dei nostri piccoli bisogni egoici e dei nostri capricci - e più il nostro cuore diventa puro e aperto al cosmo come il celebre simbolo del fiore di loto.

Se invece vero amore non è, il nostro ego, orgoglio, bisogni, passioni (in senso 'negativo'), etc.etc. saranno più forti, prima o poi l'amore finirà, e sarà sopraffatto da questi bisogni, in modo che lo proietteremo su qualcun altro e su qualcun altro ancora finché qualcuno non li soddisferà. Ma questo, per quanto possa sembrare bello in certi momenti, a parte che porta inevitabilmente a rotture, non fa crescere, è un rimanere chiusi in sé stessi.

Le ferite dell'amore bruciano le miserie del nostro piccolo ego e ci rendono aperti all'infinito. Dobbiamo esserne grati come se fosse un dono. Il giorno che ci rendiamo conto che il nostro amore è più forte - non di una cosa in particolare, ma "più forte" in generale - abbiamo trovato la via che ci riporta 'a casa', per usare le parole di Osho, alla nostra natura originaria e profonda





L'Amore però,per prima cosa,è un vagabondo. Mi spiego meglio. Amore va e Amore viene. Magari in un primo momento,effettivamente lo provi per una persona,ma poi,col passare del tempo,capita che....scappa. Cerca nuova gente...e ci s'innamora di qualcun altro.


ogni volta che stiamo con una nuova person e crediamo di amarla ci rendiamo conto che con la persona precedente non c'era stato lo stesso sentimento

La comunicazione amorosa è evocativa, nel senso che si sviluppa attraverso delle figure. Ogni figura è a sé.
Per l'intera durata della vita amorosa, nella mente dell'innamorato le figure spuntano senza sosta. Le figure sono fuori racconto, nessuna logica li collega e l'innamorato parla mediante gruppi di frasi, ma senza integrarle ad un'opera, ad un livello superiore. Ogni discorso amoroso può avere un senso, ma si presta sempre ad interpretazione. La frase "ti amerò per sempre" di per sé non ha alcun senso o, al più, potrò amarti per l'intera durata di una vita, ma non "per sempre"! Tuttavia dirla all'intero del rapporto amoroso esorcizza la paura che l'amore finisca! Se è "per sempre" io sto tranquillo! Il discorso amoroso ha una nascita, vita e morte. Si passa così, per esempio, da "ti amerò per tutta la mia vita!" a "mi hai rubato gli anni più belli della mia vita"!. Da, "ti ringrazio di esistere!" a: "Maledetto il giorno in cui ti ho conosciuto!


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