mercoledì 25 aprile 2012

Come liberarsi dai condizionamenti e vivere felici



Per vivere felici bisogna imparare a liberarsi dai condizionamenti che ostacolano molte aree della nostra vita sia sentimentale che nella seduzione.
Riconoscere e gestire le emozioni, gli stati d’animo, le sensazioni, i pensieri e i comportamenti che ogni persona vive e agisce nel ricatto morale. 
Scegliere attivamente: spesso si crede di avere poche scelte, in realtà avere scelte significa avere noi il potere. La persona in questo seminario è stimolata alla scelta attiva, alla responsabilità, alla decisione e all’azione concreta. 
Aquisire una progettualità del benessere. 



Potete vedere quanto siete condizionati solamente quando compare un conflitto nella continuità del piacere o nell'assenza del dolore. Se intorno a voi ogni cosa è perfettamente felice, vostra moglie vi ama, voi l'amate, avete una casa bella, bei bambini e molti soldi, allora non siete affatto consapevole del vostro condizionamento. Ma quando sorge lo scompiglio quando vostra moglie si interessa a qualcun altro o perdete i vostri soldi o siete minacciati dalla guerra o dall'ansia allora scoprite di essere condizionati. Quando lottate contro ogni scompiglio o vi difendete da minacce interiori o esteriori, allora sapete di essere condizionati. E poiché molti di noi sono turbati per la maggior parte del tempo, sia da fatti superficiali che da quelli più profondi, proprio questo turbamento indica che siamo condizionati. Finché l'animale viene coccolato reagisce con dolcezza, ma quando lo si maltratta tutta la violenza della sua natura viene alla luce.


Per raggiungere l’obiettivo di un vivere migliore, prima ancora di imparare come ottenere stabilità e equilibrio, occorre divenire consapevoli dei motivi profondi che sono da ostacolo ad una vita serena. 
E alle volte siamo proprio noi che, in maniera automatica e inconsapevole, sabotiamo sistematicamente il nostro benessere.
Nelle relazioni, nel lavoro, negli affetti più profondi possiamo trovare traccia molto spesso di una modalità pericolosa, quanto infruttuosa per relazionarci: IL RICATTO MORALE. Esso si basa sulla paura , sul senso del dovere e sul senso di colpa generando una specie di danza tra vittima e carnefice,  questa danza viene scambiata per relazione, stimola emozioni, legami, incapacità di essere se stessi e quindi sinceri nella relazione, genera sofferenza e mancanza assoluta di libertà. 
Tra le cause più importanti del malessere  ritroviamo ai primi posti il sentimento di colpa. Una opprimente sensazione di disagio che condiziona lo stato d’animo e le scelte di vita e che può persistere per anni, anche per sempre se non si riconosce e vi si pone rimedio.

I motivi che possono generare li condizionamenti sono vari e il più delle volte cumulati l’uno sull’altro. Chi vive condizionato dalla colpa trova sempre sul suo cammino il motivo per reiterarla, allontanandosi sempre più da un percorso di benessere.

L’effetto più immediato di ogni condizionamento è una perenne tensione interiore e la mancata accettazione di sé: la persona non si stima, si ritiene inadeguata, e si relaziona agli altri con un senso di inadeguatezza e di sfiducia che ne determina i comportamenti.




Per sentirsi realizzati e sereni, bisogna imparare a liberarsi dai condizionamenti . Ecco alcuni consigli per riuscirci:
 Prima di tutto, non esitare a parlarne, esprimendo le tue paure.

Devi accettare che non siamo mai totalmente responsabili della sofferenza altrui! In realtà, siamo responsabili solo dei nostri atti, pensieri e parole. Senza questa consapevolezza, gli altri saranno sempre delle vittime. In poche parole, devi accettare di non poter controllare tutto!
 L’importante è riuscire a perdonarsi.
Quando la conoscenza e l'entità dei sensi di colpa nonché la portata della castrazione genitoriale è sufficientemente accettata e consolidata, solo allora propongo di iniziare a lavorarci sopra per tentare di liberarsene.

Nessun commento: