venerdì 13 aprile 2012

Imparare a gestire la seduzione indiretta




Imparare a gestire la seduzione indiretta per coinvolgere ed approcciare a livello subliminale consente di ottenere risultati sorprendentemente positivi sia a breve che a lungo termine.

l'approccio seduttivo indiretto è decisamente più efficace di quello diretto in quanto si evita accuratamente di manifestare un interesse di natura potenzialmente sentimentale o sessuale in questa prima fase del processo di seduzione.

La seduzione quindi avviene in modo mascherato.
Questo tipo di approccio seduttivo viene definito indiretto in quanto si utilizza un pretesto per iniziare una conversazione con una donna sconosciuta.

La cosa importante è quindi la “motivazione” logica che giustifica il fatto che si rivolga la parola alla donna che ha suscitato il nostro interesse.

La motivazione ha due funzioni fondamentali. La prima è quella di disinnescare potenziali meccanismi difensivi, sia inconsapevoli sia consapevoli.

Infatti una donna accettando la conversazione con uno sconosciuto che da subito le manifesta un “interesse” potrebbe vivere dei “sensi di colpa” , autogiudicarsi negativamente (giudizio espresso da se stessa su se stessa) oppure temere che gli altri possano giudicare negativamente il suo comportamento, in prima istanza, paradossalmente proprio l'uomo che le fa l'approccio.

Accettare la conversazione con uno sconosciuto invece disinnesca questi meccanismi: la motivazione giustifica il fatto.

Ora quali motivazioni deve trovare un uomo per iniziare a parlare con una sconosciuta?

Possono essere molteplici, molto diverse ed ovviamente non elencabili.
Esistono però dei criteri ai quali gli uomini possono attenersi per trovare in modo rapido la giusta motivazione.
L'allenamento è fondamentale in quanto l'abilità che l'uomo deve sviluppare è quella di trovare rapidissimamente una motivazione che giustifichi il suo “rivolgere la parola ad una sconosciuta.

L'approccio nella seduzione indiretta richiede quindi l'abilità dell'uomo nel generare rapidamente motivazioni ogni qual volta, magari inaspettatamente incontra una donna che fa scattare in lui attrazione e desiderio di conoscerla e di dedicare energie per iniziare la seduzione.

Come fare quindi a generare motivazioni tale da rendere la seduzione una seduzione mascherata?

Il criterio fondamentale è quello situazionale o contestuale
Mi spiego meglio.
Quando incontriamo casualmente una sconosciuta inevitabilmente ci saranno o una situazione o un contesto od entrambi che ci permetteranno l'incontro.

Il contesto può essere ad esempio la coda alla cassa di un supermercato, la sala di aspetto de medico, del dentista, la coda all'ufficio postale, lo scompartimento di un treno, l'attesa alla fermata dell'autobus, la stessa sala di una pizzeria, la frequentazione dello stesso bar e chi più ne ha più ne metta.
La situazione invece può essere uno stato di necessità: conoscere come fare ad arrivare in una certa via, dove si trova un certo ufficio, qual è il ristorante , il bar, il tabacchino, la ricevitoria , la farmacia più vicina al luogo dove ci troviamo.
Ovviamente, apparentemente, tutto questo nulla ha a che fare con la seduzione.
Quindi utilizzando un contesto comune od una situazione l'uomo può rivolgere la parola alla donna.

Esempio:Fermata dell'autobus- scusa sai mica che autobus devo prendere per il centro? oggi ho l'auto dal meccanico e non sono pratico dei mezzi pubblici. Che peraltro sono comodi, se si conoscessero gli orari e numeri.
Si attende la risposta, poi successivamente si prodede ringraziando e presentandosi:
Grazie sei molto gentile, è un piacere trovare al giorno d'oggi persone disponibili, normalmente sono tutti musoni e diffidenti, ah scusa non mi sono nemmeno presentato, piacere Massimo.

Ora tutto questo che come dicevo nulla ha a che vedere con la seduzione consente di iniziare un dscorso, che ovviamente deve rapidamente proseguire seguendo le modalità che successivamente verranno indicate.

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