domenica 29 aprile 2012

L'amore e la seduzione secondo Lacan




Gli studi sull'amore e sul transfert di Lacan esprimono un punto di vista interessante sull'innamoramento e sulla seduzione, soprattutto sulla seduzione femminile.
Sedurre vuol dire affascinare con la sostanza della propria persona. Quante donne sono in grado di fare ciò? Poche. Sedurre vuol dire camminare di pari passo fra i lampi della propria anima, restando solo a guardarsi ad un tavolino. Sedurre vuol dire proporre il meglio di sè, senza nemmeno accorgersi di farlo. Sedurre è il senso di un incontro fra due persone completamente diverse dal resto del mondo. Nessuna ormai seduce la mente di un uomo. Una larga parte delle belle donne punta ormai alla seduzione fisica, di basso livello e basso rango. Solo una piccola parte delle belle donne punta ad avvolgere un uomo con l’essenza del suo essere, delle idee, delle reazioni impulsive e premeditate. Poche belle donne sanno ancora giocare con le parole e con gli sguardi.
Nell’amore, lo ha spiegato bene Lacan nel nome di Freud, l’amante cerca nell’amato l’oggetto della sua mancanza. Si dispone a indovinare l’agalma, e cioè lo shining immaginario, l’abbaglio, il colpo di fulmine, che dovrebbe tumularlo ben bene nell’inganno. Sottraendosi a questo, restituendo al mittente la domanda d’amore, il padrone non fa altro che rimandare l’adorante talpa a scavare nel proprio giardino, alla ricerca dell’osso di cui si tratta. Trasforma la presunzione di essere amato nella dedizione a perdere (dunque a trovare) di chi ama, senza alcuna chance di essere ricambiato. Attiva il movimento della talpa. Lo scavo. La cura. Ancora una volta: in principio era l’amore.






Inoltre, nella teoria lacaniana del transfert analitico, la dimensione dell'amore si annoda strutturalmente alla dimensione del sapere. L'analista, infatti, è investito eroticamente nel transfert analitico dell'analizzante, in quanto è supposto sapere qualcosa sulla verità della sofferenza dell'analizzante, divenendo l'oggetto (a) che contiene l'enigma dell'analizzante, la causa del suo desiderio. Il soggetto supposto sapere rappresenta il perno attorno a cui si articola tutto ciò che riguarda il transfert. Per Lacan, prima di Freud, vi è un testo della tradizione del pensiero occidentale, che illumina la logica dell'esperienza amorosa: il Simposio di Platone. Tutta la prima parte di Le transfert, si presenta infatti con un commento minuzioso al Simposio di Platone e ai discorsi pronunciati dai suoi personaggi sull'amore. In questa prospettiva, Lacan per farsi comprendere, afferma che Il Simposio deve essere considerato come una sorta di resoconto di sedute analitiche, dove l'irruzione di Alcibiade, attraverso il suo discorso di amore e gelosia per Socrate, rappresenta il punto attorno a cui ruota tutto il contenuto del Simposio. La funzione di Socrate nel dialogo platonico viene ricondotta da Lacan alla funzione dell'analista, che consiste nel ricondurre il soggetto, nel transfert, all'incontro con la propria mancanza. Lacan mette in rilievo nel Simposio, una teoria dell'amore come mancanza, secondo la quale, nell'essenziale “l'amore è dare ciò che non si ha”: infatti, è proprio a livello di ciò che non si ha che l'amore si annoda al desiderio ed elegge, nell'esperienza di un amante, un altro, l'amato, come colui a cui poter donare la propria mancanza, facendo di lui l'oggetto che gli manca. L'amante, è l'oggetto del desiderio; l'amato, invece è visto come colui che in questa coppia, è il solo ad avere qualcosa.


L'eredità di Lacan , i suoi studi sul transfert hanno sicuramente aiutato nello sviluppo della filosofia dell'amore e della seduzione






Lo scopo primario della seduzione è il Rapport: entrare in sintonia conscia e inconscia con l’altro.

 Si tratta di indicazioni che consentono un primo approccio positivo al possibile partner e che favoriscono una comunicazione aperta con l’altro:

- evitare espressioni in negativo che colpiscono l’umore a rescindere dal contenuto di quanto viene detto;
- la positività si esprime anche attraverso il corpo e la gestualità, attenzione a non essere freddi o poco energici;
- con il tempo le persone tendono a assimilare alcune modalità di comunicazione con l’altro; ciò crea una sensazione di vicinanza, somiglianza e simpatia. Prestare quindi attenzione ai segnali non verbali per renderli più simili;

Nessun commento: