sabato 7 aprile 2012

Legame d'amore



















Il legame d'amore passa attraverso la seduzione.

Nell’ incontro tra 2 persone, e nella creazione di un legame, il primo confine da passare è la sfera
d’intimità dell’altro. In questa fase avvertiamo la sacralità della persona e facciamo uno
sforzo per non violarla,muovendoci con discrezione cioè accettare le parti di sé che egli decide
liberamente di donarci. Se non insorgono complicazioni, la fiducia inizia a germogliare. La sfera
d’intimità ha un punto di rottura; spesso l’abbattimento della soglia di diffidenza
inizia proprio premendo sul punto debole, rappresentato dall’obbligo a rendersi accessibili.
Esistono varie ragioni per cui un individuo si rende disponibile alle interazioni, in primis
per sé stesso, perché grazie a questo tipo di comunicazione potrà fare i propri
interessi. Il rifiuto invece implica il rifiuto del desiderio dell’altro dipartecipare
all’occasione sociale in cui avviene il raggruppamento. Il seme della fiducia va fertilizzato ma ciò
può avvenire solo se i sensori vengono “anestetizzati” tramite un sorriso (comunica apertura,
solarità, assenza di intenzioni aggressive), buone maniere, delicatezza ecc.
Il fascinatore non è un creatore; le sensazioni che riesce ad attivare sono una proprietà delle sue
vittime;egli pizzica le corde emotive più sensibili dando vita a un palpitante complesso
di vibrazioni, energia emotiva che il fascinatore utilizza per ampliare il suo magnetismo. La
f a s c i n a z ion e c ompo r t a un a ge nt e f a s c in a t o r e e u na v i t t ima : q uan do i l
f a s c i n a t or e è uman o, l a fascinazione si determina come “malocchio” cioè influenza maligna
che procede dallo sguardo invidioso. L’evoluzione del linguaggio ha dissolto la
connotazione negativa originariamente associata alla parola fascino, che ora indica la
capacità positiva di esercitare attrazione, un’energia alla quale è impossibile resistere. Il
fascinatore si nutre dei bisogni della vittima e li rielabora per dar vita a uno schermo onirico su cui
il fascinatore potrà proiettare senza limiti i propri desideri. Se le promesse non vengono mantenute,
la bolla esplode e il sogno svanisce. Talvolta accade che la fascinazione ceda il posto alla seduzione.
Un es. di seduzione è Casanova: il suo fine era condurre una vita spensierata e allegra,
lo scopo era il piacere; con l’arma della seduzione, ottenere non solo il piacere dei sensi ma
quello del successo sociale a ppagando il suo esibizionismo. Il seduttore gioca con le emozioni, le
manipola per insediarsi stabilmente nell’immaginario dell’altro e sviarlo dalla propria
verità: il seduttore diventa il nuovo centro, la divinità cui consacrare l’esistenza. L’impossibilità
di possedere l’oggetto del desiderio è la caratteristica della seduzione, che altrimenti
si trasformerebbe in amore o in caso contrario in indifferenza.
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Il manipolatore (sia fascinatore che seduttore) tenta di disinnescare la soggettività del partner al fine
di esercitare un controllo della propria esistenza e vincolarlo a sé; riduce le vittime a specchio del
suo Ego. Una relazione così però non potrebbe esistere senza la complicità delle vittime, infatti il
potere dev’essere legittimato ossia bisogna che i sottoposti lo accettino














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