domenica 22 aprile 2012

L'ingegneria della seduzione è l'ingegneria della mente e dell'amore





L'ingegneria della SEDUZIONE è l'ingegneria della mente e quindi dell'amore e della felicità


La felicità non è un dono ma è un compito e Ceccato aiuta ad assolverlo. Egli ha scoperto che i nostri dispiaceri provengono per lo più da un pensiero che, senza saperlo, si contraddice; per rendersene conto bisogna assoggettare la mente a sottili operazioni. Ora l'ingegnere della seduzione è con voi e vi aiuta a sconfiggere i grandi e piccoli nemici che in essa si annidano: niente di garantito per sempre, ma di volta in volta un provvidenziale soccorso.
L'ingegneria della mente utilizza alcune applicazioni di PNL, AT. Comunicazione analogica e fonti proprie che vanno altre le vecchie scuole di seduzione
La PNL ad esempio è una disciplina che unisce conoscenze di comunicazione  di ipnosi e nuovissimi strumenti nell'ambito della Comunicazione Efficace e del miglioramento personale. La PNL offre una serie di tecniche e strategie utili al problem solving, raggiungimento degli obiettivi, incremento delle vendite, aumento dell'autostima, gestione delle emozioni, eliminazione fobie, etc. Ma anche imparare ad entrare rapidamente in sintonia con le persone, ridurre le incomprensioni, capire gli altri e farsi capire meglio.



L' INGEGNERIA DELLA MENTE ed anche INGEGNERIA DELLA SEDUZIONE si basano sui principi della FISICA QUANTISTICA.
L'essere umano non può osservare alla realtà, può solo parteciparvi costruendola. 
 Fino ad alcuni anni fa gli scienziati distinguevano il soggetto dall’oggetto dell’osservazione. Gli scienziati della fisica quantistica hanno rivoluzionato tale visione meccanicistica e hanno ruotato l’approccio scientifico affermando che il soggetto non può essere separato dall’oggetto, l’osservatore dall’osservazione. Tutto è inestricabilmente interconnesso 
Che cos'è la mente?
Scienza, filosofia e religione cercano da secoli di rispondere a questa domanda, ma le diverse soluzioni proposte sono sempre state parziali e spesso in contrasto reciproco: in pratica mai nessuna spiegazione è risultata davvero valida ed esauriente.

I risultati delle scoperte della fisica quantistica sono sotto gli occhi di tutti, computer, laser, fotografie digitali e tutto ciò che oggi è definito “digitale”. Le innovazioni sono impressionanti sia per la velocità delle scoperte che per le possibilità, fino a poco tempo fa inimmaginabili. Ed è tutto da riportare al funzionamento del cervello, perfetto computer quantistico e non una specie complessa di computer lineare.
Einstein 70 anni ha scoperto che tutto nell'universo e' energia e da allora la scienza ha cominciato ad indagare sulle particelle non piu' in termini meccanicistici ma in termini energetici.La fisica oggigiorno studia il campo d'energia delle particelle, significa che studia il funzionamento energetico degli atomi.
E' stato dimostrato che i quanti, le piu' piccole particelle di energia reagiscono all'osservatore , ovvero nel momento in cui vengono osservate cambiano stato e da onda si trasformano in particelle.
La coscienza dell'osservatore quindi modifica lo stato delle particelle in funzione delle aspettative e/o convinzioni dell'osservatore proprio in virtu' del fatto che tutto e' energia.




Anche il sesso, oltre che piacevolezza, può indurre dipendenza. Godere dell’attività sessuale non corrisponde ad escluderne ogni altra. Pur essendo la strada da percorrere per la riproduzione, gli individui ossessivamente attratti dall’attività sessuale, alla fin fine, si moltiplicherebbero smodatamente, in numero superiore a quanti si comportano invece con maggiore continenza, rompendo così ogni equilibrio demografico. La dipendenza dal sesso sembra da assimilare a quella procurata dallo zucchero raffinato, dal sale e dai grassi. Un bisogno spasmodico indotto dalla perdita di contatto con la natura.
L’incentivo universale rappresentato dal piacere è sottoposto ad una regolazione di cui ci resta incomprensibile la logica. La maggioranza delle attività umane che costituiscono fonte di piacere non sembrano predisposte ad assicurare l’idoneità riproduttiva.
La funzione cerebrale che determina il percorso del piacere è bipartita in una sezione, piuttosto ridotta, relativa alla soddisfazione a lungo termine sostenuta dal sistema cosiddetto “deliberativo”, che ci fornisce la forza sufficiente per poter procrastinare la gratificazione, mentre la stragrande maggioranza dei godimenti si riporta al più arcaico sistema “riflesso”, decisamente più immediato e più semplice. Il primo sistema, quello deliberativo, nel decidere quali attività siano da perseguire, al fine di soddisfare la richiesta di piacere, si dimostra esigente e reagisce soltanto di fronte a qualcosa di veramente autentico.

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