sabato 14 aprile 2012

Motivazioni alla formazione della coppia





La formazione della coppia ha motivazioni diverse, ma tutte riconducibili all'atavico bisogno di sicurezza che accompagna l'uomo fino alla morte, che ha radici nella vita fetale e nei primi anni di vita e la sua origine nel rapporto simbiotico con la madre. Pertanto, all'altra metà si affida il compito di riprodurre la condizione originaria detta fusione, allo scopo di 'ripeterla' se essa è stata soddisfacente oppure di 'ripararla' se non lo è stata.
Le motivazioni alla formazione della coppia vanno stimolate già al primo appuntamento




Nel raccontare il rapporto tra un uomo e una donna la seduzione viene spesso evocata all’interno del rituale dell’innamoramento, comunemente inteso come la via d’accesso all’amore tra due amanti. La seduzione diventa così qualcosa - a tratti di sinistro – che ammalia, fino a condurre con sé, come le note seducenti del pifferaio magico, i due partner. Il condurre con sé confonde in uno i due amanti e sfuma l’inizio del loro rapporto nell’indefinito senza tempo, nel destino che accade sopra le volontà dei singoli. La frase tipica che accompagna questo sfumare dell’inizio suona “È come se ti conoscessi da sempre






Il desiderio sessuale tende per sua natura alla fusione, spesso stimolato e accompagnato da forti emozioni. Questo può portare frettolosamente a concludere che ci si ama perché ci si desidera fisicamente. Ma il desiderio sessuale può essere stimolato non solo dall'amore, ma anche dall'ansia della solitudine, oppure dalla vanità, dal desiderio di essere conquistati o di conquistare, dalla spinta a ferire o perfino a distruggere. 
Se la relazione con la madre è stata troppo 'simbiotica', in età adulta, ci si può orientare verso un partner che come lei soddisfi ogni desiderio; se invece le frustrazioni sono state eccessive, ci si orienterà verso un partner che richiami le figure della madre o del padre desiderati oppure che presenti caratteristiche simili a quelle dei genitore vissuto come frustrante, nell'illusoria speranza di ottenere, da adulti, ciò che non si è avuto nell'infanzia. 
L'intimità che viene stabilita principalmente attraverso il contatto sessuale, sembra a prima vista far superare la separazione dall'altra persona. Si tratta in realtà di una illusione di unione, più fittizia che reale. Infatti questa esperienza di improvvisa intimità è frequentemente di breve durata: quando ciò che prima era attraente e sconosciuto è diventato intimo e noto, può sembrare che non ci siano più barriere da superare né segreti da penetrare. Allora l'illusione svanisce e fa sentire i due più estranei di prima.




Le donne che non hanno avuto un buon rapporto col padre, invece, sono le 'vittime' di partner che usano tale strategia, e causa della coazione a ripetere, che le spinge a tentare, invano, di ottenere quel 'riconoscimento' a loro mancato.
Una forma estrema di distacco è quella messa in atto dalle personalità psicopatiche, che trattano il partner come fosse una proprietà da saccheggiare, sfruttare, abbandonare a proprio piacimento. Incapaci di credere nell'affetto dei loro genitori, dedicano ogni sforzo alla conquista di ciò che ritengono essenziale alla loro sopravvivenza, senza provare né ansia né tanto meno amore, ma solo crudeltà verso chi è percepito unicamente come un prolungamento del sé, anche se possono indossare gli ingannevoli panni del Principe Azzurro ed ostentare modi cortesi ed affascinanti, per facilitare gli incontri amorosi. Vulnerabili al rifiuto ed all'umiliazione, proiettano all'esterno un'immagine di invulnerabilità e superiorità, avendo come unico scopo la vittoria e come mezzo il potere, un potere che consenta di 'gonfiare' appunto quell’immagine che, senza di esso, si affloscerebbe come un guscio vuoto.

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