martedì 1 maggio 2012

Come chiudere una relazione ed iniziarne una nuova senza soffrire


Come chiudere una relazione ed iniziarne una nuova senza soffrire?
E' possibile se si mantiene la gestione delle emozioni e non ci si lascia andare a tristi pensieri ma si vive la vita gioiosamente, incontrando nuove persone che possono dare nuovi stimoli, e magari anche praticare  giochi erotici per vivere fantasie di seduzione sessuale.
Capita a tutti prima o poi di dover chiudere una relazione soprattutto se si trascina da tempo tra promesse, nuovi inizi e vani tentativi di cambiamenti, chiudere una relazione comporta varie situazioni spiacevoli, oltre a quelle legate alla quotidianità e quindi a evitare certi posti e certe situazioni, succede anche di dover fare il primo passo, uscire allo scoperto e dire che la storia è finita
Per quanto dolorosa possa essere la fine di una relazione, l’esperienza può essere fonte di profondi insegnamenti ed un momento di crescita personale.

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Di pari passo con il volerci bene, è fondamentale capire che l’amore per un uomo non può e non deve superare l’amore che nutriamo per noi stessi.
Potrebbe sembrare un pensiero spietato  ma in realtà, spesso sono proprio le relazioni sterili e difficili da sostenere che ci fanno soffrire e causano problemi alla nostra vita.
Se anche voi avete pensato di lasciare il vostro partner o prendervi un momento di riflessione perché avete qualche dubbio su di lui, è il caso di pensarci seriamente. E se i vostri più cari amici continuano a mettervi la pulce nell’orecchio a proposito del vostro partner , forse è davvero arrivato il momento di chiudere la relazione.
E’ abitudine considerare la fine di una storia sentimentale al pari di un insuccesso, al punto da formulare frasi quali “In questa relazione ho fallito”. Ragionando in questa maniera costruiamo un’idea distorta e negativa delle relazioni di coppia. La fine di un rapporto non è da considerare una rovinosa disfatta, ma piuttosto la chiusura di una parentesi nella storia della nostra esistenza. Dovremmo intendere ogni relazione come un’occasione per vivere dei momenti di gioia e per maturare imparando dalle sfide emotive.
Non avete bisogno dell'agonia di una separazione provvisoria per stabilire se l'altro vi manchi o meno e se il vostro sentimento sia ancora vivo, quando in realtà, in cuor vostro, lo sapete benissimo. Se per voi fosse solo la fase preparatoria a un abbandono già deciso, sarebbe come giocare a braccio di ferro con un neonato. E’ preferibile dunque esser decisi e risoluti da subito, senza arrogarsi il diritto di prendere comodamente tempo senza dialogo e confronto, quasi il potere decisionale fosse solo vostro. Questo anche per rispetto dell’altro, a cui il vostro time-out verrebbe imposto. Le pause di riflessione lasciatele ai fotoromanzi ed alle telenovelas.


Terminata una relazione bisognerebbe cercare di agire, di prendere l’iniziativa e di riprendere in mano la propria vita. Può essere utile, per esempio, ricominciare a coltivare un interesse che magari si era messo da parte, costruirsi un nuovo hobby, riallacciare vecchie amicizie o cercarne delle nuove, regalarsi un viaggio in un luogo che si desiderava visitare da tanto... Insomma, ricostruire la propria esistenza a partire dalla rabbia e dalla sofferenza che si provano dentro


Sembra banale, ma quella dell’accettazione è una fase molto difficile che può durare anche a lungo. Spesso si tende a negare che sia veramente finita, a cercare di riallacciare i rapporti, a pensare che prima o poi si tornerà insieme. Ma questo è logorante e non fa che prolungare l’agonia.


I componenti di una coppia non devono per forza avere le stesse opinioni e lo stesso modo di vivere: tuttavia, entrambi dovrebbero tollerare e rispettare le idee dell’altro. Se il vostro lui disprezza il vostro stile di vita, le idee che esponete e le passioni che vi contraddistinguono, o viceversa, nella vostra relazione manca il rispetto.

Dopo la fiducia e la sincerità, quest’ultimo è indispensabile per vivere bene assieme: non è triste anche solo immaginare che il partner sia una persona di cui non potremmo essere amiche?




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