sabato 26 maggio 2012

Emozioni maschili e femminili







Le emozioni maschili e femminili sono uguali?
Esiste l'emozione d'amore?
Alcune si, come quelle legate all'amore ed alla seduzione altre collegate all'istinto meno.




Raschiarsi la gola, toccarsi il naso, passarsi la lingua sulle labbra, portare una mano sulla nuca sono esempi di tutti quei segnali che produciamo quotidianamente con il nostro corpo, senza neanche esserne consapevoli. 
Generalmente siamo portati ad ignorare questi gesti e anche se ci dovessimo far caso non diamo loro nessun significato. 
Saper interpretare il linguaggio del corpo ci fornisce una chiave di lettura per renderci conto all'istante dell'impatto emotivo di un nostro comportamento, infatti possiamo sapere in tempo reale se i nostro argomenti o le nostre azioni vengono gradite dall'interlocutore o se invece suscitano rifiuto o anche tensione. 
Comunque, cosa più importante, conoscere il linguaggio delle emozioni ti darà la capacità di renderti conto di ciò che accade prima ancora che l'altro ne diventi cosciente!

Conoscere il linguaggio emotivo ci permette di superare i momenti difficili
Ci sono infatti momenti in cui tutto il senso della nostra identità è a rischio o si perde. Fanno molta paura. Ci sentiamo al limite della follia, abbiamo la sensazione di non farcela. Possono essere scatenati da eventi precisi, crisi familiari, di salute, perdita di persone care. Possono non avere una causa così chiara.
Confini mentali, senso dello spazio e del tempo, concatenazione causa-effetto e pensiero logico formale appaiono persi.
In questo caos ci sono delle vie d’uscita che rassicurano, proteggono e valorizzano un percorso così eccentrico e radicale 



Le emozioni sono definite come istinti consapevoli, sono cioè degli istinti, radicati nel nostro cervello, che si differenziano dagli altri per il fatto che sappiamo bene di provarle. In pochi si rendono conto di schivare un vaso che cade, lo fanno e basta.
Mentre è facile sapere di essere arrabbiati o felici, quantomeno una volta che l'emozione è passata.
È invece molto più difficile capire quando l'emozione origina, ciò in conformità al fatto che sono istinti.
Gli esseri umani adulti cercano di controllare sé stessi e le emozioni che provano, così facendo vanno contro lo scopo dell'emotività e quindi, si potrebbe dire che seguono un modo di fare “contro natura”.

Il cervello quindi si serve anche delle emozioni per comunicare agli altri. Tramite esse può veicolare il messaggio molto in fretta: la gioia ci fa sorridere, e così, senza bisogno di aggiungere altro, chi ci vede può capire che siamo allegri.

Il cervello maschile e femminile sono molto diversi. L'evoluzione dei due sessi ha comportato nei millenni delle specializzazioni molto forti, che hanno differenziato in modo marcato i due ruoli.
Mentre per esempio è molto difficile distinguere un maschio di gatto da una femmina, la stessa cosa non vale per la nostra specie.
Non si tratta di abitudine: maschi e femmine umani sono molto diversi, sia nel fisico che nelle intenzioni.
Di sicuro, la cultura ha un peso molto alto nel campo comportamentale. Le bambine ricevono un'educazione molto diversa dai coetanei maschi.
Ma a prescindere da questo, possiamo osservare nella media delle differenze marcate.
Ciò è dovuto agli ormoni e alla struttura cerebrale.
Gli ormoni maschili e femminili sono del tutto diversi.
Nei maschi domina il testosterone, che invece è molto scarso nelle femmine.
Nelle femmine domina l'ossitocina, che contrasta con il testosterone e pertanto è scarso nei maschi. 


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