martedì 19 giugno 2012

Comunicare emozioni per fare innamorare






Comunicare emozioni per fare innamorare significa entrare in contatto con la sfera emotiva degli altri.
Comunicare emozioni produce coinvolgimento ed amore.
E' la seduzione del linguaggio del corpo.
E-mozione è energia in movimento.
Per fare innamorare dobbiamo dunque agire a livello "energetico".
Come dice Jung, gli eventi possono essere
considerati da due punti di vista: quello MECCANICISTICO
e quello ENERGETICO. La concezione meccanicistica
concepisce l'evento come conseguenza di uno stimolo, che
agisce secondo leggi costanti di causa ed effetto.
La concezione energetica invece è essenzialmente
finalistica, analizza l'evento partendo dagli effetti per risalire
solo poi alla causa; alla base delle modificazioni cui
soggiacciono i fenomeni c'è un'energia che si mantiene
costante proprio nel compiere queste modificazioni, essa
conduce entropicamente ad uno stato di equilibrio generale.
Il decorso energetico ha una direzione definita in quanto
segue invariabilmente e irreversibilmente la differenza di
potenziale. L'energia non è da concepirsi come un qualcosa
che si muove nel lo spazio, essa è piuttosto un concetto
astratto che descrive relazioni di moto. Alla base di questo
concetto non vi sono dunque le cose di per se stesse ma le
loro relazioni, mentre alla base del concetto meccanicistico
c'è la materia che si muove nello spazio.
è valido per tutte le attività psichiche in
genere.
Sempre secondo Jung, non l'istinto sessuale ma una
energia in sè neutra è responsabile della formazione di
simboli.




Il simbolo è un vero e proprio 
commutatore, che trasforma l'energia .
L'energia non si crea e non si distrugge , ma si trasforma.
rigenerandola in forma diversa da quella originaria.


Tutti gli individui, nel comunicare con l'ambiente, utilizzano
due sistemi espressivi: quello della LOGICA e quello delle
EMOZIONI;
 La comunicazione verbale nel dialogo
quotidiano, viene espressa tramite un sistema
convenzionale che prende corpo con la PAROLA.
Tutti gli individui sono consapevoli di questo strumento di
comunicazione e lo utilizzano per soddisfare sia le esigenze
di tipo strettamente comunicativo che quelle legate alla
sussistenza. 
La comunicazione non verbale si realizza tramite un
sistema particolare, con codifiche genetiche sia in fase
espressiva che ricettiva, e spesso usato
inconsapevolmente.
Il sistema espressivo si concretizza nell'uso di gesti, suoni
vocali o strumentali, variazioni di postura durante un
dialogo, e di tanti altri atteggiamenti mimico-emozionali.


L'esigenza primaria di comunicare e di esprimere una
emozione trae origine dallo stato di tensione presente in un
dato momento nell'individuo; tutti gli individui utilizzavano
istintivamente tale sistema per scaricare tensione e per
comunicare emozioni al prossimo.
Il comportamento dell'individuo, le sue decisioni, derivano
dalla esigenza interiore di accumulare o scaricare tensioni.
Le tensioni nascono sempre dal confronto tra ciò che siamo
e ciò che vorremmo essere, tra ciò che abbiamo e ciò che
vorremmo avere.


 la comunicazione verbale è indirizzato ai recettori logici del nostro interlocutore; i modelli interattivi analogici ossia: la comunicazione non verbale, il simbolismo comunicazionale e la comunicazione
analogica, sono indirizzati ai suoi recettori analogici.
I modelli interattivi analogici costituiscono, in sintesi, un filo
diretto di comunicazione con le emozioni del nostro
interlocutore durante un comune dialogo.


Cosa significa far innamorare?
Significa rendere un servizio analogico al
soggetto o interlocutore, cioè produrgli le GIUSTE EMOZIONI .
In cambi avremo naturalmente servizio logico cioè amore.


L'accumulo energetico spingerà l'individuo ad adottare un
comportamento gratificante nei nostri confronti in modo 
 non consapevole, ma automatico, istintivo.
Naturalmente la tensione energetica avvertita dal soggetto
non deve assolutamente superare l'indice di tolleranza,
pena il corto circuito, ossia l'interruzione del rapporto
relazionale da parte del soggetto, o quanto meno l'adozione
di un comportamento competitivo cioè il disinnamoramento

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