domenica 24 giugno 2012

Stati dell'io nell'Analisi Transazionale






Cosa si intende con Stati dell'io nell'Analisi Transazionale?
Cerchiamo di penetrare maggiormente  l'argomento degli stati dell'io nell'analisi transazionale perchè può essere molto utile nelle relazioni umane sia di tipo lavorativo, sia di tipo affettivo, nell'amore e nella seduzione.
Interessanti le applicazione dell'analisi transazionale nella seduzione.


Lo Stato dell’Io é un nome che si utilizza per descrivere un insieme di
fenomeni tra loro collegati; sono i termini con cui vengono descritte le tre
principali parti  della personalità, la “sfera dei valori e delle opinioni, la sfera della razionalità e la sfera emotiva”
IL GENITORE
Il genitore  E’ il campo dell’appreso, è cioè lo stato dell’Io che comprende tutto ciò che i nostri genitori reali o altri ADULTI SIGNIFICATIVI ci hanno
trasmesso.
In questo stato ci comportiamo, pensiamo e sentiamo in modi che ci sono stati proposti da altri e a cui noi abbiamo dato fiducia.
E’ la parte di noi che include il senso del dovere, le regole sociali, i valori, i giudizi, le critiche, la nostra “morale” , ma
anche la capacità di aiutare, consigliare, proteggere e sostenere.
Si compone  di due aspetti:
1. il GENITORE NORMATIVO: che comanda, dà regole, valori, giudica, controlla, critica.
E' quella parte che Stefano Benemeglio ha chiamato Alimentatore Asta o conflittuale padre
*aspetto positivo: prende posizione, ricorda le regole, trasmette valori.
Le sue direttive mirano autenticamente a raggiungere gli obiettivi comuni, a gestire la complessità facendo rispettare le regole, persegue la
giustizia, le critiche sono costruttive.
*aspetto negativo: accentratore/iperattivo ma da una posizione di superiorità che ritiene l’altro non adeguato, non del tutto affidabile (per questo non delega); intransigente, accusatore, dogmatico, svaluta l’altro:
“Finalmente ha capito, era ora!”.
Parole-chiave: senso del dovere, etica, rigore, severità ; se in eccesso:
intransigenza, ipercriticità, accuse.


2. il GENITORE AFFETTIVO: che insegna, consiglia, sostiene, aiuta, difende, rassicura, è paziente.
Quella parte che Stefano Benemeglio ha chiamato Alimentatore triangolo o conflittuale madre
*aspetto positivo: spiega con pazienza, si prende cura, rassicura, aiuta
a crescere, a gestire le difficoltà, fornisce consigli rispettando comunque
la volontà dell’altro, si preoccupa del benessere altrui.
*aspetto negativo: soffoca proteggendo troppo, eccede nel tollerare oltre
il sensato, sminuisce gli eventi “Non importa, provvederò io…!”. Dà aiuto,
non delega, si offre di fare perché “nessuno fa bene come lui”, quindi
anch’esso è un accentratore.
Parole chiave: pazienza, disponibilità, aiuto; se in eccesso: si ritiene
indispensabile, salvatore.
Come riconoscere questo Stato dell’Io non solo nel contenuto della comunicazione ma anche nella modalità non verbale?
Vediamo i principali tratti non verbali per ogni STATO DELL'IO:


GENITORE NORMATIVO
Gesti ed atteggiamenti
·  indice teso (accusatore)
·  sopracciglia aggrottate
·  postura rigida
·  sguardo severo
·  viso contratto
·  voce decisa
·  tono secco
Parole:
·  “si deve, bisogna…”
·  “sempre, mai, tutti..…”
·  “è giusto, è sbagliato…”
GENITORE AFFETTIVO
Gesti ed atteggiamenti
·  parole di apprezzamento
·  parole di incoraggiamento
·  mano sulla spalla, abbracci
·  sguardo dolce
·  sorriso
·  gesti morbidi
·  voce condiscendente
Parole:
·  “ti aiuto, non preoccuparti”
·  “va bene così…”
·  “lo faccio per te…”


IL BAMBINO
Il Bambino è il campo dell’emotività; ne fanno parte i nostri sentimenti più profondi, le emozioni, gli stati d’animo, i desideri.
Tipiche del bambino sono la spontaneità, la curiosità, la vitalità, la furbizia, la seduttività, il desiderio di essere accettato ed amato.
Siamo nello stato dell’Io Bambino quando esprimiamo emozioni, sentimenti, stati d’animo, bisogni, desideri
Si compone a sua volta di quattro aspetti:
1. Il BAMBINO SPONTANEO  che è sede
di tutti i sentimenti e di tutte le emozioni, dell’energia, dell’umorismo e della fantasia.
*aspetto positivo: caloroso, comunicativo, naturale, capace di scherzare, capace di esprimere emozioni, sentimenti, stati d’animo come
la gioia, il disagio, la serenità, la malinconia, la rabbia momentanea, inventa, produce creativamente
*aspetto negativo: può apparire egoista, nervoso, aggressivo, impaziente, avido e capriccioso; si esprime impulsivamente senza tenere
conto della situazione o esagerando i sentimenti (drammatizzando) o esagerandone le manifestazioni. Può anche risultare incompreso (bambinone), umorale e “banderuola”.


2. Il BAMBINO DIPLOMATICO ( Detto Anche “Piccolo Professore”) esprime l’intelligenza intuitiva, immediata, ed anche una capacità
“manipolativa”; nella sua dimensione “diplomatica” rappresenta la sensibilità e il tatto nella relazione interpersonale.
*aspetto positivo: immagina, capisce al volo, intuisce, fa dell’ironia, ha
tatto, è diplomatico nel gestire le situazioni delicate.
*aspetto negativo: alle volte deduce troppo in fretta, senza informazioni
verificate, si autoconvince di quello che gli fa comodo, può essere
cerimonioso, adulatore e manipolativo.
Parole chiave: tatto/savoir-faire, intuito, ironia, diplomazia, se in
eccesso: adulazione, seduzione, manipolazione.


3. Il BAMBINO ADATTATO si attiva in base alla reazione di adattamento ai condizionamenti sociali, alle norme esterne, al desiderio di convivenza pacifica. Si conforma alla volontà degli altri,
cerca di diventare quello che ci si aspetta da lui e teme di non essere accettato/apprezzato/benvoluto; può aver imparato a sentirsi colpevole, inquieto, depresso o a essere disponibile e compiacente.
*aspetto positivo: ha imparato ad essere socievole, premuroso, a rendere servizi, è capace di adeguarsi alle situazioni, di rispettare norme, leggi, vincoli organizzativi… e anche la capacità di “…lasciar
perdere….”
*aspetto negativo: rifugge le difficoltà e/o le responsabilità per non essere giudicato, si svaluta, ignora i suoi bisogni/desideri, obbedisce
pedissequamente; non rischia e non si spende, è eccessivamente orientato al quieto vivere e alla “pace sociale” a tutti i costi, ha sempre bisogno di appoggiarsi a qualcuno.
Parole chiave: adeguamento, rispetto delle regole, soprassedere
(talvolta lascia perdere), se in eccesso: sottomissione e accondiscendenza.
4. Il BAMBINO RIBELLE reagisce d’istinto, si oppone, ama la trasgressione, si ostina, è il classico “polemico”; libera la sua aggressività ferendo e sfidando, cercando di dimostrare di essere il
più forte.


* Il BR non ha aspetti positivi tranne in alcune rare situazioni in cui può essere l’unico modo di liberarsi da situazioni di vessazione
Parole chiave: aggressività, polemica, sfida, minaccia, essere
“contro” a qualcuno, qualcosa….
Come riconoscere lo STATO DELL'IO Bambino nella comunicazione?
BAMBINO SPONTANEO
Gesti ed atteggiamenti
·  Riso
·  Pianto
·  Sguardo vivace
·  Energia
·  Voce alta
·  Varietà di toni e di ritmo
·  Mobilità del viso
·  Gestualità ampia
Parole:
·  “si…!” “no…!”
·  “voglio..”
·  “mi piace/non mi piace.….”
·  “subito….”
·  “fantastico…”
BAMBINO DIPLOMATICO
Gesti e atteggiamenti
·  Ragionamento intuitivo
·  Sorriso compiacente
·  Gesti gentili, eleganti
·  Comportamenti da pacere,
mediatore
·  Voce suadente, seduttiva
·  Tono gentile, cerimonioso
·  Tono complice
Parole:
·  “ e se ….”
·  “sei la persona giusta per…”
·  “cosa ne diresti se..…”
·  “solo tu potresti….”


BAMBINO RIBELLE
Gesti ed atteggiamenti
·  Recriminazione
·  Contrapposizione
·  bastian contrario
·  alzata di spalle
·  aspetto accigliato
* mettere il “muso”
Parole:
·  “non potete obbligarmi a..…”
·  “non sono affatto
d’accordo…”
·  “non contate su di me…”
·  “ho detto di no e basta”
·  “stavolta li freghiamo….”
·  “Lei non sa chi sono io…”
·  “ Non provarci…”
·  “è la goccia che fa
traboccare il vaso…. Quindi
è giustificata questa
scenata..”
· 
BAMBINO ADATTATO
Gesti ed atteggiamenti
·  sguardo sfuggente
·  spalle chinate
·  voce insicura o lamentosa
·  scarsa energia
·  rassegnazione
Parole:
·  “non sono stato io a
sbagliare…”
·  “farò del mio meglio”
·  “va bene ci provo…ma non
garantisco….”
·  “se proprio devo…”
·  “d’accordo farò come
vuole lei…”
1 3 Analisi Transazionale
L’ADULTO E’ il campo del razionale, raccoglie le informazioni, analizza i dati, sintetizza, propone, sceglie e decide.
E’ la nostra parte capace di pensiero logico, deduttivo; riflette obiettivamente.
L’Adulto si basa su dati e fatti, organizza, prevede, calcola, propone, decide , agisce.
Siamo nello stato dell’Io Adulto quando ci comportiamo, pensiamo e sentiamo in modi che sono una risposta diretta a quello che ci succede
intorno, utilizzando tutte le nostre caratteristiche e capacità adatte a quella precisa situazione. Deve il proprio nome al fatto che è la parte di
personalità che si struttura per ultimo nelle fasi evolutive dell’individuo.
Per gran parte del tempo noi affrontiamo la realtà quotidiana senza
provare particolari emozioni (che provengono dalla sfera del Bambino).
Tuttavia quando queste si presentano l’Adulto, esso è capace di gestirle, sintonizzandole con il contesto e con gli obiettivi personali. L’Adulto quindi non esclude le voci interne provenienti dal Genitore (senso del dovere, valori, affetto) o dal Bambino (emozioni), ma le “elabora” scegliendo
consapevolmente il comportamento più adatto alla situazione.
Parole chiave: razionalità, capacità di proporre e decidere, concretezza, organizzazione, informazioni certe; se in eccesso: freddezza, pignoleria, calcolatore.


Come riconoscere lo STATO DELL'IO ADULTO  nella comunicazione?
ADULTO
Gesti ed atteggiamenti
·  sguardo diretto
·  gesti misurati
·  mimica contenuta
·  voce pacata
·  comportamento ASSERTIVO
·  chiede e dà informazioni
·  relativizza
Parole:
·  “io penso, credo, a mio avviso, in
base alla mia esperienza…”
·  “ci sono questi aspetti da
considerare..”
·  “quando, come, dove…..”
·  “spiegami perché……”
Le parole dell’Adulto sono descrizioni piuttosto che opinioni e quando
esprime opinioni è capace di relativizzarle (ad esempio utilizza parole come
“io credo…, penso che…, a mio avviso…, in base alla mia esperienza
sostengo che…) L’Adulto non esagera o sminuisce, mentre le sue
descrizioni tendono ad essere accurate. Immagazzina i dati, calcola le
probabilità ed elabora le informazioni.
L’Adulto è orientato ai fatti e ai dati.

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