sabato 14 luglio 2012

Ipnosi indiretta


L'ipnosi indiretta è ipnosi comunicazionale
Con l’ipnosi indiretta, chi parla compie degli atti comunicativi che portano il soggetto a compiere determinate azioni, senza che lui se ne renda conto.
LE FORME DI SUGGESTIONE INDIRETTA sono ottimi metodi per sollecitare una risposta terapeutica ma anche per facilitare fenomeni di ipnosi esoterica e parapsicologia.
La suggestione diretta fa appello alla mente conscia e riesce a dare origine ad un comportamento, quando siamo razionalmente d’accordo con la suggestione o con il suggerimento. Se mi si dice “Per favore apri la porta” lo farò se ho la capacità fisica per farlo e concordo con i fini che ci si prefigge con quel gesto.

Nella terapia non è possibile procedere secondo questa comoda ed efficace procedura, altrimenti sarebbe possibile intervenire semplicemente esortando il paziente ad abbandonare questa o quella fobia, questa o quella compulsione ma, come sappiamo purtroppo, le cose non vanno così. I problemi psicologici esistono proprio perché la mente conscia non sa come iniziare quel cambiamento che pure tanto desidererebbe. Le forme di suggestione indiretta sono approcci per promuovere e facilitare tali ricerche ad un livello inconscio. Si può dire, citando Erickson che “L’essenza della suggestione non sta in ciò che il terapeuta dice ma in ciò che il paziente fa con ciò che è detto.
Le forme di suggestione indiretta sono ambienti semantici che facilitano l’esperienza della possibilità di nuove risposte. Evocano automaticamente ricerche inconsce e processi interni indipendenti dalla nostra volontà cosciente.”
La prima dote che è richiesta e sviluppata dalla pratica ipnotica è la capacità e l’abilità nell’osservare il paziente, nel riconoscere nel suo comportamento delle variazioni, anche minime, che possano fornire indizi preziosi sui suoi gusti, sulle sue capacità e sui suoi interessi. Questo perché, già al livello della prima induzione, più che focalizzare l’attenzione su stimoli esterni Erickson insegna a valorizzare le conoscenze che la persona già possiede e ad utilizzarle creativamente.
Il maggior comunicatore con l’ipnosi indiretta è stato Mussolini. Teneva sul suo comodino due libri:
la “Bibbia” e “Comunicare con le folle”  di Le Bon. Lui non parlava tramite discorsi, ma comunicava con la folla utilizzando il “turismo”; non conosceva l’ipnosi, ma parlava per metafore (Bibbia) e con le modalità del libro di Le Bon. Il Duce era difficilmente smascherabile emotivamente, perché non faceva trasparire i suoi sentimenti e si presentava in pubblico sempre, rigorosamente, in divisa.
 Un utile strumento per l'ipnosi indiretta sono i truismi.
TRUISMI = sono affermazioni vere, alle quali nessuno ha difficoltà a credere. Sono affermazioni dichiarate, che sono accettate facilmente (es. “Oggi siamo vestiti leggeri perché fa caldo”, detto in estate è convincente). Quando voglio convincere qualcuno, devo portare dei numeri, dei dati reali o molto vicini alla realtà, che convincano.
A livello successivo PERSUADO la persona. E’ un’affermazione più difficile da verificare (es. “Non possiamo misurare l’umidità, ma oggi fa molto caldo, quindi ci sarà parecchia umidità”). E’ un’affermazione plausibile, anche se non accertabile con degli strumenti; quindi sono in grado di persuadere la persona, che la assume come vera, senza verificarla scientificamente. Nel 99% dei casi, l’affermazione plausibile, diventa assolutamente VERA per la persona che l’ha accettata.
Il terzo passaggio è il più complicato, sa quasi di miracolo, perché va oltre la realtà, la convinzione e la persuasione.
Si entra nel regno della SUGGESTIONE: si possono ottenere delle cose sorprendenti, che non sono quasi mai verificabili.
Ogni farmaco, ad es., guarisce per il 50% per un effetto di suggestione; è un meccanismo di autoguarigione, porta le persone a credere a qualcosa che non c’è, ma in maniera così forte che sembra “veramente vera”. Il campione vince solo perché ha già vinto centinaia di volte nella sua mente.
La critica è avere dei punti di riferimento stabili, è dell’adulto, che è più in grado di sopportare la suggestione, ad es., della pubblicità di un bambino o di un anziano.
L’adulto, in genere è attento a quello che riguarda la sua professionalità, ma se gli si parla di “deep mind” (mente profonda – suggestioni New Age, lanciate dalla Naturopatia), che va a toccare il nucleo profondo della persona e dà completo benessere, allora diventa vulnerabile, suggestionabile, in un suo settore non specifico.
Tutti i grandi condottieri hanno lavorato sul SENSO DI APPARTENENZA; la suggestione ti crea un senso di appartenenza. Oggi se sei fuori del “Gruppo”, non vai bene, quindi devi appartenere a qualcosa o a qualcuno. Non esiste al mondo una persona normale che non abbia un gruppo che la sostiene.
In terapia della famiglia c’è sempre qualcuno che sostiene la malattia o il disagio della persona sofferente e che le impedisce di guarire (una mamma od un papà che ridono e, in fondo, si compiacciono del figlio maldestro o problematico, rafforzandolo nella sua problematicità).
Ipnotizzare la massa si può; la pubblicità è un mezzo di persuasione occulta, che ipnotizza la massa.
La suggestione, se orientata a buon fine, fa bene: In terapie certe ridondanze fanno bene alla persona; ripetere continuamente, insistentemente che una certa cosa fa bene (“buon riso fa buon sangue”), fa veramente bene.

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