martedì 31 luglio 2012

Ipnosi nella vita quotidiana







Ogni atto comunicativo nella nostra vita quotidiana può essere un atto ipnotico, una comunicazione ipnotica.
La comunicazione non è solo esterna, cioè rivolta verso altri, ma anche interiore cioè rivolta verso se stessi.
Leggere un libro ad esempio è comunicare con se stessi.


L'ipnosi è parte della nostra vita quotidiana. Si potrebbe addirittura dire che noi siamo ipnotizzati ogni giorno in qualche maniera.
Quando una trasmissione radiofonica o televisiva suggerisce l'acquisto di un certo bene e voi reagite a tale messaggio (come tutti hanno fatto durante la propria vita) voi avete lasciato che uno stato di maggiore accettazione della comunicazione esterna vi conducesse ad un comportamento ipnotico, e nessuno si rende conto di questo meglio dei "creativi" della pubblicità.


Quando si è immersi nella lettura di un libro, ci si isola dal mondo esterno e le parole scritte diventano ipnotiche.
Se voi guardate un film, e provate delle sensazioni e delle emozioni anche molto intense, come paura, trepidazione, gioia, per delle persone di celluloide, e vi interessate ad una storia che voi sapete benissimo essere fittizia, e magari tornando a casa vi viene da comportarvi come uno dei protagonisti del film, ecco, questa è un'altra  fenomenologia ipnotica.
E facciamo ancora un altro esempio, nel quale potranno ritrovarsi molte donne: voi avete appena acquistato un vestito o siete andate dal parrucchiere per una nuova acconciatura, e qualcuno il cui giudizio ha grande valore per voi vi dice: - ma come ti sei conciata? ma chi è quel cane che ti ha tagliato i capelli -; oppure vi da semplicemente uno sguardo di domanda nell'osservare la vostra pettinatura o il vostro vestito, senza dire niente di più, dandovi una suggestione non verbale che qualcosa in voi "non va bene".
Molto probabilmente cominciate ad interrogarvi sulla vostra scelta. Dopo non molto, incomincerete a chiedervi se il vostro abito non sia troppo lungo, o troppo corto, o troppo piccolo o chissà cos'altro ancora. Ci sono alte probabilità che più indosserete l'abito, meno ne sarete contente: prima o poi troverete qualche scusa per dire "quest'abito non mi è mai piaciuto".
Nel caso appena descritto, voi avete lasciato da parte la vostra capacità di giudicare e l'avete sostituita con un messaggio proveniente da un'altra persona; avete cioè accettato una suggestione e permesso alla vostra mente di farla sua.

La nostra comunicazione esterna è influenzata e dipende dalla nostra comunicazione interna, e ogni nostro pensiero tende a provocare un cambiamento nella nostra maniera di rapportarci all'ambiente esterno.
A volte noi non ci accorgiamo di come il nostro modo di pensare influenzi la nostra comunicazione, perchè la nostra attenzione può rendersi conto solo degli elementi della comunicazione di cui siamo consci, mentre il nostro modo di pensare agisce sul nostro modo subconscio di gestire la comunicazione in maniera "automatica".
Una persona che ha paura di essere rifiutata dagli altri, ad esempio , nel momento in cui deve parlare in pubblico, potrà controllare le sue parole e magari anche il suo tono di voce, ma il suo timore trasparirà da mille altri comportamenti.
Così come il nostro modo di pensare può influenzare la nostra comunicazione negativamente, può farlo però anche positivamente; ed è importante capire che noi possiamo concepire delle maniere nelle quali possa migliorare la nostra relazione col mondo esterno e attraverso un'efficace comunicazione interiore, possiamo poi far sì che questo messaggio di miglioramento venga recepito pienamente dalla nostra mente subconscia di modo che l'integrità della nostra comunicazione, tanto conscia che subconscia, vada in un'unica coerente direzione.


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