sabato 21 luglio 2012

Ricerca delle vite perdute




Andare alla ricerca delle vite perdute è un viaggio interessante sia per chi crede nella reincarnazione sia per chi non ci crede.
E' sempre un'esperienza di crescita interiore.
Andare alla ricerca di eventuali altre esperienze di vita significa fare una regressione temporale

REGRESSIONE TEMPORALE = viaggio nel tempo, presunto ritorno ad una vita precedente.

Possiamo attraverso esperienze di meditazione andare ad esplorare il tempo.
Vediamo come:

Þ   TECNICA IPERMNESTICA = si parte da un momento molto vicino al presente (ad es. il più recente pasto gradevole) e si regredisce lentamente a ricordi piacevoli da bambino, poi nella dimensione di feto, fino a giungere a visualizzare una porta da cui filtra luce. Aperta questa porta e varcatala si può visualizzare un’ipotetica vita precedente.
E’ importante seguire la voce dell’ipnotista ed una musica accompagnante.

Þ   TECNICA DEI VISI VICINI 
Per questa modalità bisogna essere in due.
si sta seduti di fronte, molto vicini e si fissa intensamente l’uno il viso dell’altro per 5’, sforzandosi di sbattere le ciglia il meno possibile, fino a sfocare lo sguardo. Dopo un po’ si va in trance ed il volto dell’altra persona si trasfigura (regressione), disvelando un volto diverso. Si ha una limitazione del campo di coscienza. Poiché è la mia proiezione sull’altro è probabile che sia io quello che vedo sul volto dell’altro (i miei vissuti ed il mio IO che si rappresenta), in una dimensione passata, ma potrebbe anche essere lui che vedo, in una visione del suo passato. Provando con più soggetti diversi è possibile che l’immagine che mi si ripresenta più frequentemente sia quella che mi appartiene, mentre quella che cambia di volta in volta, appartenga all’altra persona. Per creare atmosfera, usare luce soffusa, musica, profumo.

Sono sfruttati elementi catalizzatori per far avvenire, in un tempo meno dilatato, qualche cosa. Le cose più dilazionate nel tempo sono più difficili da catturare, spiegare e replicare.


Non possiamo dare giudizi su ciò che avviene, ne prendiamo atto, ma in ogni caso, ognuna di queste esperienze, è un’esperienza di profonda meditazione.


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