lunedì 9 luglio 2012

Simboli universali ed immortali






I Simboli sono archetipi universali ed immortali.


1 simboli hanno una forza propria, vivono in noi, ma anche fuori di noi e quindi non muoiono col morire dei nostri sentimenti, possono essere perduti per noi in quanto non li sappiamo più vivere, ma in sé vivono indipendentemente da noi, nella natura, nelle tradizioni, non muoiono.




Se noi riusciamo a farli vivere (i simboli), noi raggiungiamo degli strati più elevati e riusciamo a non cadere vittime della transitorietà, della fugacità dell'esistenza.».


La vita può diventare simbolica quando si possiede, ci si identifica con il simbolo, ovvero quando si arriva ai momenti fondamentali della vita e si riesce a rapportare sé stessi con la sostanza universale dell'essere, con i fondamenti della vita, della responsabilità dell'uomo nel mondo.


Questa è la conquista di un contrassegno che in verità è un valore, è una crescita interiore, che ci porta ad essere riconosciuti ed a riconoscerci come parte di un tutto, come rapportabili ad un tutto in forma armonica.
La funzione del simbolo è quella di aiutarci a toglierci dall'inerzia, dallo stato indifferenziato, dalla 'notte in cui tutte le vacche sono nere' come diceva Hegel.


Tutti possediamo interiormente il combaciante, si tratta però di riconoscerlo. E fra chi ci è riuscito e chi non c'è riuscito c'è fatalmente una differenza abissale.


Il simbolo ha una notevole capacità esplorativa , è come una bussola, è un formidabile strumento conoscitivo.


Quando si comincia a prestare attenzione, si cominciano a riconoscere i simboli fuori di noi, si acquista una notevole capacità di esplorazione del mondo. Poiché il simbolo è un grande strumento conoscitivo, come tutte le discipline si sono dovute dotare di simboli per essere sé stesse, così l'essere umano, quando entra in rapporto simbiotico con i propri simboli acquisisce una nuova capacità di esplorazione sul mondo che lo circonda.


Quando riusciamo ad acquisire la dimensione simbolica entriamo in una fase di raccolta di dati e di valori inconfondibili, che riescono a fornirci le nostre coordinate, i nostri punti di riferimento nel mondo.


Tutto passa, il simbolo resta. Perché? Probabilmente perché i simboli sono le supreme intuizioni dell'uomo nel cogliere le strutture attive all'interno dell'universo. La serie degli antenati che congegnarono un simbolo e lo resero vivo e attivo, lo poterono fare perché individuarono una struttura portante della materia vivente nell'universo, perché evidentemente esistono dei comportamenti statutari, fisiologici, fondamentali, una tavola degli elementi in cui tutto ciò che vive nell'universo si autoregola, si esprime, si conforma, si struttura.


Allora, quando l'uomo ha la buona sorte, la fortuna, la giusta felicità per cogliere nella propria mente o con la propria mente queste strutture, esse diventano simbolo, perché esse in realtà non sono legate alla transitorietà della vita individuale o della vita generazionale, ma alla perennità della vita cosmica.

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