domenica 22 luglio 2012

Stati Emozionali








Gli stati emozionali sono per certi aspetti analoghi a stati oniro simili, cioè simili ai sogni per altri aspetti sono simili agli stati di coscienza ipnotici.
Quando soniamo possiamo fare tutto, ad esempio volare, al risveglio ci rendiamo conto che è
assurdo ma mentre lo viviamo, nel sogno ci sembra normalissimo.
Pertanto, ogni volta che viviamo uno stato emozionale intenso la sfera inconscia prende il controllo,
in toto della nostra mente e diventiamo più sensibili alle suggestioni.
La capacità di essere suggestionati, è una capacità che hanno naturalmente tutti i bambini, anzi
senza la capacità di essere suggestionati, senza la capacità di essere ipnotizzati nessun bambino
imparerebbe il linguaggio, la cultura, il comportamento.
Un bambino piccolo non filtra razionalmente i messaggi che provengono dagli adulti significativi
della sua vita, non mette in discussione quello che gli dice il papà e la mamma è la verità, quello che
gli dice il maestro o la mastra è la verità.
Da adulti, quando viviamo intensi stai emotivi possiamo mettere in atto comportamenti non filtrati
dalla razionalità:
ad esempio se una ragazza innamorata viene piantata sull’altare travolta dallo shock emozionale
potrebbe mettere in atto dei comportamenti non filtrati dalla razionalità, facendo ad esempio
l’equazione mario rossi = tutti gli uomini ed esempio potrebbe avere un padre spirituale che le dice
“figlia mia leggilo come un segno del signore che ti chiama” oppure all’inverso potrebbe avere
un’amica che le dice: “ma si tutti gli uomini sono uguali, nessuno vale la pena, tanto vale andar con
tutti” e questa inizia a dedicarsi a tutti.


I messaggi che riceviamo, da ragazzi, quando viviamo uno stato emozionale strutturano anche in
parte il nostro carattere, le nostre sicurezze e le nostre insicurezze:
1) emozione positiva – messaggio negativo
Il ragazzo ha preso un brutto voto a scuola, è stato menato dagli amici, insomma vive uno stato
d’animo negativo, se il messaggio che gli arriva è anch’esso negativo- con te non c’è nulla da fare,
diventerai un fallito ed un poco di buono- il ragazzo si strutturerà una personalità perdente, ad ogni
intoppo sentirà una voce dentro di se che gli dirà sei un fallito, sei un perdente- e d’altra parte
diventare un fallito , un poco di buono sarà un modo analogico per onorare la volontà genitoriale.
2) stato emozionale negativo – messaggio positivo
Il ragazzo ha preso un brutto voto a scuola, è stato menato dagli amici, insomma vive uno stato
d’animo negativo, se il messaggio che gli arriva è positivo: questa volta ti hanno menato, ma la
prossima li menerai tu, hai preso un brutto voto ma la prossima andrai benissimo, hai solo perso una
battaglia ma vedrai che alla fine vincerai la guerra- previsioni a lungo termine per questo ragazzo:
sarà un vincente, anche quando le cose gli andranno male una voce dentro gli dirà: sei il miliore,
vincerai.
3) stato emozionale negativo – messaggio negativo
Il ragazzo vive uno stato d’animo negativo e riceve un messaggio negativo: sei sempre il solito, con
te non c’è nulla da fare, sei sempre il solito fallito -il ragazzo introietterà un carattere da perdente, e,
previsioni a lungo termine, da adulto sarà una persona che passerà da un fallimento all’altro, da una
delusione all’altra.
4) stato emozionale positivo – messaggio positivo
Se, quando il ragazzo vive uno stato d’animo positivo, riceve un messaggio positivo, sei
bravissimo, sei il migliore, vedrai che le cose andranno sempre meglio si strutturerà una personalità
vincente.
Imparare a gestire gli stati emozionali è di vitale importanza per la nostra vita.
La qualità dello stato emozionale condiziona il nostro comportamento.
Per gestire gli stati emozionali bisogna utilizzare una caratteristica fondamentale del nostro
inconscio cioè quella di incamerare migliaia di informazioni in ogni secondo, tutto quello che vede,
sente, tocca, odora, gusta, migliaia di input sensoriali, che sfuggono alla sfera logica, e gli elabora in
modo simbolico in modo analogico.
La mente inconscia associa a livello subliminale (al di sotto della soglia di coscienza) gli stati
emozionali agli eventi percettivi, secondo il meccanismo pavloviano dei riflessi condizionati

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