venerdì 31 agosto 2012

Come sviluppare l'attitudine al successo




Come sviluppare l'attitudine al successo?

Bisogna sviluppare le seguenti capacità e livelli di consapevolezza:

1.) Rendersi conto che c’è un livello ottimale di incertezza.

Il continuare ad esplorare senza definire un punto di consolidamento è indice di mancanza di volontà (o mancanza di capacità) nel definire la base di un determinato corso di azione su cui costruire.
Ad esempio, quando Thomas Edison faceva esperimenti per trovare i filamenti
perfetti per la lampadina, periodicamente faceva un resoconto delle classificazioni di
materiali che funzionavano e che non funzionavano allo scopo.
Spesso Edison viene citato come esempio di successo dovuto ad una incredibile
persistenza nel provare e riprovare varie soluzioni.
In realtà questo rappresenta solo una parte della vera storia. Infatti, l’essere persistenti senza riflettere a fondo su quello che si sta facendo può eventualmente portare a risultati; ma la persistenza unita all’osservare in modo critico accelera i
tempi di innovazione.
Il genio di Edison è stato riconosciuto nella sua capacità di utilizzare i fallimenti
incontrati nella fase di esplorazione come occasioni di apprendimento su come affrontare i passi successivi.
William James riflette su questa considerazione, “Il primo requisito è quello di saper generare molte ipotesi; il requisito immediatamente successivo è quello di avere il coraggio e la volontà di scartare dette ipotesi nello stesso momento in cui sono
contraddette dall’esperienza”.
2.) Rendersi conto che c’è un livello ottimale di certezza. Non è semplice identificare
il livello ottimale di certezza sulle basi del quale agire efficacemente. Quando si va in
cerca di certezze con attività di perfezionamento si corre il rischio di limitare le
proprie capacità di azione, e soprattutto di reazione, rispetto all’evolversi delle
circostanze.
Affermazioni del tipo, “Non capisco cosa sia andato storto…ho fatto tutto quello che
potevo ”, rivelano la presenza di queste dinamiche di pensiero e di azione.
Sfortunatamente, le persone che si trovano imprigionate da questa trappola (da loro
stesse costruita) non si rendono conto che i loro bisogni di certezza sono proprio alla
radice della mancanza di risultati attesi.
3.) Ricordare che il MIGLIORAMENTO PERSONALE (in campo sentimentale,
lavorativo, autorelaizzativo) non coincide necessariamente con il tempo che si dedica
alle attività in oggetto.
Fa riflettere la parafrasi di un’affermazione di Picasso, “Qualsiasi atto creativo è
prima di tutto un atto di distruzione delle piattaforme esistenti”. La storia è stata spesso maestra in questo senso. Ad esempio, la costruzione di una perfetta capsula spaziale Mercury non avrebbe mai portato un uomo sulla Luna. Il 25 Maggio 1961, il
Presidente John F. Kennedy coinvolse gli Stati Uniti in una sfida: entro la fine degli anni sessanta un uomo sarebbe arrivato sulla Luna e avrebbe fatto ritorno sulla terra sano e salvo. Il 16 luglio 1969, Neil Armstrong posò il piede sul suolo lunare. Si è trattato di uno dei successi più spettacolari dell’era moderna. Cosa lo ha reso possibile?

L’efficacia del processo nasce proprio dalla capacità di gestire in modo accorto
l’incertezza attraverso la creazione di piattaforme dalle quali sviluppare esplorazioni
e perfezionamenti successivi. Con il programma Mercury la NASA perfezionò le
tecniche che avrebbero consentito all’uomo di muoversi in assenza di gravità. La
piattaforma Mercury aprì la strada al programma Gemini (nuova piattaforma), che a
sua volta venne trasformato nel Programma Apollo (ancora una nuova piattaforma).
Dopo sei voli Mercury, dieci missioni Gemini e quattro lanci Apollo (tutti
perfezionamenti all’interno di una specifica piattaforma), la missione venne portata a
termine, “Un piccolo passo per l’uomo, un grande balzo per l’umanità”. Questo fa ci
fa riflettere su una provocazione lanciata dal filosofo Robert Grudin, “…l’unica cosa che dovrebbe essere vietata è rimanere immobili e dire ‘questo è quanto’”. Le organizzazioni di successo guardano al di là delle difficoltà delle loro piattaforme attuali al fine di intravedere possibilità, opportunità e successi futuri.
Seguendo una linea di pensiero molto simile, Willie Rogers ha osservato, “anche se
sei sulla strada giusta, sarai travolto dagli altri se ti fermi”.
QUALI CAPACITA' SVILUPPARE?
farsi le domade giuste:
chiedersi in quali modi posso raggiungere lobiettivo prefissato, sia esso sentimentale,
lavorativo, sociale.
Trovae almeno tre strategie diverse per raggiungere lo stesso risultato.
Sperimentare:
Lo sperimentare costituisce un’alternativa di azione molto utile quando ci si confronta con l’incertezza in quanto fornisce opportunità significative di apprendimento reale. Sperimentare significa mettere alla prova in senso tangibile idee creative generate integralmente in modo originale o, molto più spesso, traendo spunto o combinando idee provenienti da successi altrui anche in contesti totalmente diversi
rispetto al proprio.
· Utilizzare l’intuizione per guidare decisioni complesse. Una ricerca effettuata su un
gruppo di manager ha messo in evidenza che due terzi di loro considerano l’utilizzo
del proprio intuito un fattore chiave per incrementare l’efficacia delle proprie decisioni. L’intuizione rende più rapido l’agire, permette di sintetizzare informazioni e costituisce un riscontro rispetto ad analisi sviluppate solamente sulla base di dati
raccolti spesso in modo asettico o artificiale. Alcuni critici associano l’utilizzo dell’intuizione nel decidere all’irrazionalità. (Ma cosa pensiamo allora dei numeri
irrazionali? Un tempo questi non erano accettati dai matematici appartenenti al mondo accademico; ora numeri razionali e irrazionali sono conosciuti e identificati complessivamente come numeri reali. Riflettere su questo può essere un’utile lezione). Una precauzione da sottolineare: quando parliamo di intuito non parliamo di sensazioni che provengono dal niente e che spesso rappresentano una facile scusa per discreditare fatti oggettivi che contraddicono il proprio pensiero. Infatti, l’intuizione
funziona al meglio quando è radicata nell’esperienza; chiaramente l’intuizione di un
esperto è molto più affidabile rispetto a quella di un non-esperto. Questa è la ragione per cui imprenditori e manager di successo sono capaci di fare appello al loro intuito che si è sviluppato nel corso delle loro esperienze professionali e di vita.

giovedì 30 agosto 2012

Diventare esperti di seduzione



Diventare esperti di seduzione significa diventare esperti di comunicazione non verbale e delle strategie comunicative e comportamentali dell'ingegneria della seduzione.
La seduzione passa molto spesso attraverso la comunicazione non verbale, o per meglio dire: il buon seduttore/seduttrice e' colui o colei  che sa leggere e interpretare i segnali del corpo altrui.  Questo si puo' imparare.
Per applicare le strategie dobbiamo avere la giusta forza interiore.
 È importantissimo lavorare su se stessi per riuscire a mettere in atto tutte le strategie e le metodologie comportamentali che via via si vanno
ad acquisire. Inoltre una persona sicura di se, con una forte stima in se stessa emana un'aura di energia positiva che inevitabilmente attrae le
altre persone.Se alcuni nascono infatti con una spiccata sensibilita' verso la lettura di certi segnali, altri possono comunque affinare la percezione. Ma soprattutto  non esiste seduzione senza un profondo interessamento verso la persona.il primo passo da fare per capire e conoscere meglio una persona e non è fatta soltanto di parole ma anche di segnali corporei e status sociali. Proprio per questo se ci fosse una spiegazione più chiara a determinati atteggiamenti,posture e abitudini di ogni giorno sarebbe molto più facile potersi capire e recepire i segnali di interesse.
per cogliere l'esigenza contingente di istituzione o di trasgressione della persona che ci interessa è un punto delicato che richiede una buona capacità di
“ascolto attivo”.
Prima di proseguire cerchiamo di definire l'ascolto attivo:
quando ascoltiamo attivamente una persona dobbiamo usare l'empatia, cioè la
capacità di assumere i “panni” dell'altra persona e la capacità di fare domande aperte (cioè che non prevedano una semplice risposta affermativa o negativa ma che stimolino una risposta articolata) sulla vita dell'altra persona,
soprattutto con delicatezza e sensibilità, domande sulla sua vita sentimentale in modo da capire le sue esigenze emotive.

Per coinvolgere dobbiamo migliorare anche l'aspetto esteriore, tenendo presente però che non è l'aspetto fondamentale.
La bellezza di per se non fa innamorare.
La bellezza statica consiste prevalentemente nell'apparire, nel mostrarsi; questo aspetto è importante, ma è come il punto di partenza affinché la donna possa realmente spingersi verso la bellezza dinamica, che non consiste solo nell'apparire ma diventa comportamento, azione, comunicazione attiva, basata su delle vere e proprie induzioni seduttive e, per le più brave, anche un po' ipnotiche... "Sedurre non è solo mostrarsi, ma è sapersi muovere, comportare, indossare il look più coerente con il meglio della mia personalità che voglio trasmettere all'altro sesso
Molto meglio investire in autostima e in consapevolezza, imparando ad accettare e poi a sfruttare queste caratteristiche". Che possono diventare estremamente attraenti, "sia perché una donna consapevole, che si ama ed è sicura di sé è più affascinante, sia perché perché sono proprio quelle caratteristiche che ci distinguono, che ci rendono uniche, e che fanno sì che un uomo voglia noi e noi soltanto".

Io generalmente insegno la seduzione attiva. Ossia tattiche applicabili da chiunque voglia veramente avere successo con le donne ( e ti stupirebbe vedere quanti uomini dicono di volere avere successo con le donne e preferiscono passare le serate a spararsi di seghe davanti al computer ). Questo perchè la seduzione attiva:
1. da risultati reali, non i risultati teorici 
2. ti fa avere successo senza il bisogno di essere ricco, bello e famoso;
3. ti fa divertire mentre vai alla conquista.

mercoledì 29 agosto 2012

Conquistare concretamente l'uomo che desideri



Per conquistare concretamente l'uomo che desideri , devi agire in profondità.
Non limitarti ad attrarlo sessualmente, che può essere una buona esca, ma agire andando oltre quella che è la sfera sessuale, scendendo al livello dei valori e delle credenze.
Conoscere valori e credenze della persona che ci interessa è fondamentale per instaurare un legame più solido e duraturo.
La conoscenza dei valori e delle credenze della persona che ci interessa le possiamo scoprire attraverso il dialogo. È attraverso la parola che le persone (a meno che non mentano consapevolmente) che esprimono quelle che sono le loro esigenze e convinzioni logiche, e quindi i loro valori e le loro credenze.




Le persone normalmente ci dicono i loro valori rispondendo alla domanda “che
cosa è importante per te?” e le loro credenze rispondendo alla domanda “che
cosa ne pensi di..?”.
È evidente che queste domande vanno distribuite nel corso di più conversazioni, in momenti diversi.
Non devono apparire assolutamente una sorta di “interrogatorio”. 
Dobbiamo fornire piccoli input e noteremo che le persone, a meno di particolari chiusure,
sono molto ben disposte a parlarci, spesso senza neanche rendersene conto,
delle loro credenze e dei loro valori.
Sottolineo l’importanza di essere delicati ed indiretti nello scoprire i valori e le
credenze della persona che ci interessa.
In questi casi la fretta è cattiva consigliera.
Ricalco dei valori e delle credenze
Una volta che abbiate scoperto quelli che sono i valori e le credenze della
persona che ci interessa, bisogna procedere con il ricalco.



Con il termine ricalco si intende un allineamento ed una sintonizzazione sugli stessi valori e sulle stesse credenze.
Ricalcare i valori non significa “ricopiare” in modo indiscriminato i valori dell’altro dichiarandosi sempre allineati.
È molto importante il concetto di complementarietà.
Facciamo un esempio:
se l’uomo che ti interessa ha come valori la famiglia e la carriera quindi potenzialmente incompatibili potrebbe essere utile ricalcare solo il valore della
famiglia, in questo modo la sua parte logica avrà la consapevolezza che potremmo supportarlo nella sua esigenza di carriera garantendogli la possibilità
di appoggiarlo e supportarlo facendoci carico (in buona parte) nella gestione dei figli, sgravandolo di tutta una serie di impegni in modo tale da permettergli di dedicarsi al suo lavoro.
Far prendere degli impegni Attuate le tre stimolazioni, istintuali, emozionali , logico – razionali, si deve ovviamente passare richiedere degli impegni.
Se avrete “seminato” in modo corretto sicuramente riuscirete a “mietere il raccolto”.
Gli impegni che la persona dovrà prendere dovranno coincidere con quelli che sono i vostri obiettivi.
La strategia migliore per far si che l’uomo che vi interessa prenda degli impegni nei vostri confronti è quella della gradualità.
Prendersi dei grossi impegni di colpo può spaventare, invece prendersi lo stesso impegno sotto forma di piccoli impegni che si sommano nel tempo non
spaventa e sembra quasi frutto di una scelta e decisione personale e non frutto di una forzatura.
Gli impegni, che ripeto devono coincidere (per lo meno il più possibile) con il
vostro obiettivo, devono essere dilazionati nel tempo ma il fattore tempo deve essere controllato.
Bisogna cioè evitare che passi troppo tempo in una determinata condizione altrimenti tende a consolidarsi un’abitudine, dalla quale sarà poi più difficile sradicarsi. In pratica gli impegni successivi devono essere piccoli ma ravvicinati
in modo che non ci sia tempo di consolidamento in una certa situazione non coincidente con quello che è il nostro obiettivo.
Ad obiettivo raggiunto invece si dovrà prestare attenzione ad evitare cambiamenti in modo tale che la situazione voluta si consolidi, si rafforzi,
diventando infine un’abitudine.
Un buon modo di operare è quello di far coincidere i nostri obiettivi parziali (o sotto – obiettivi) con gli impegni parziali

sabato 25 agosto 2012

Stati di coscienza meditativi



Gli stati di coscienza meditativi servono per entrare in armonia maggiore con se stessi e di conseguenza con gli altri, per sviluppare autostima e per innescare tutta quella seri di fenomeni virtuosi oggi noto come LEGGE DI ATTRAZIONE.
Attrarre cioè situazioni , eventi, fatti positivi
Gli stati di coscienza meditativi sono fenomeni noti all'uomo da oltre quattromila anni e presenti in ogni cultura e contesto storico.
Erano già conosciuti dagli antichi Cinesi, dagli Egizi, dagli Indiani, dagli Ebrei, dai Greci, dai Romani. Ne fanno fede le antiche Sibille e i giudizi di Plinio il Vecchio, Vespasiano, Plutarco.
La favola mitologica di Medusa che con lo sguardo paralizzava gli uomini che la miravano, sì da pietrificarli è un'altra prova di come gli antichi conoscessero ad esempio la fascinazione.
Nonostante questi fenomeni siano, dunque, presenti nella vita dell'uomo da moltissimo tempo, nonostante siano stati effettuati
numerosi studi al riguardo, non si è giunti ancora ad una loro conoscenza completa.
Da un punto di vista fenomenologico possiamo dire che i vari studi sono abbastanza concordi fra loro e la letteratura è ricca di descrizioni sulle manifestazioni.


La letteratura, inoltre, fornisce anche numerose interpretazioni che rimangono ancora oggi discordanti, e che quindi impediscono una
conoscenza completa di questi stati di coscienza meditativi.
Un primo problema sta nel domandarsi se questi vari stati, che sembrano apparentemente diversi, come ad esempio la riflessione profonda e la trance medianica
debbano essere considerati come fenomeni separati o se si possa riconoscere fra di essi una certa unità.

Un esempio è una sperimentazione in cui, un certo numero di soggetti, venne sistematicamente allenato a sviluppare una trance meditativa  per mezzo della fissazione visiva su di una sfera di cristallo tenuta ad una distanza di 15 cm. e un po’ sopra il livello
degli occhi dei soggetti. 
Anche altri esperimenti effettuati, in cui dei soggetti esperti osservavano dei pendoli silenziosi o ascoltavano una musica sommessa o dei metronomi, hanno mostrato che gli aiuti immaginati sono molto più efficaci di quelli reali.
La vera meditazione richiede pertanto motivazione, immaginazione, e desiderio di fare esperienze interiori profonde



mercoledì 22 agosto 2012

Modelli linguistici seduttivi e persuasivi




Modelli linguistici seduttivi e persuasivi, prendono in considerazione le parole usate in una conversazione e le forme linguistiche utilizzate.
Hanno la funzione di scatenare una ricerca interiore nella persona che ascolta.

Tra queste forme linguistiche troviamo:

Domande incastrate
Le domande incastrate sono domande aperte che favoriscono l'introspezione.
Ogni parola porta con se un’immagine e chi mi ascolta, per poter capire quello che dico, deve richiamare alla mente l’immagine corrispondente o anche le sensazioni fisiche.
Le domande incastrate che obbligano la persona a guardarsi dentro di sé a livello anche profondo per poter dare la risposta:

“Come sarebbe se....”
“Ti è mai capitato che...”
« Se tu fossi.... »
“Quando tu ti senti...”
“Hai mai...”
“Sei mai...”

Forme di Comunicazione indiretta
Sono modalità comunicative che ottengono indirettamente delle reazioni specifiche senza sollecitarle esplicitamente. In questo modo
si fanno giungere direttamente ala sfera emotiva le suggestioni rendendo particolarmente difficile la resistenza poiché nulla è stato dichiarato in modo diretto.
tra le forme di Comunicazione indiretta troviamo:

1. Comandi incastrati. Sono degli ordini inseriti nella frase che per chi ascolta non vengono percepiti
consciamente come tali:
esempi:
Puoi imparare qualsiasi cosa se solo ti concedi una possibilità di rilassarti
Conoscevo una persona che quando ascoltava attentamente poteva veramente rilassarsi

2. Sottolineatura per analogia

Gli ordini inseriti in una frase risultano particolarmente efficaci quando sono accompagnati da una sottolineatura per analogia che può essere ad esempio un tono di voce particolare.
 “le parole dirette alla sfera emotiva sono profferite con un tono sommesso. Ci si rivolge  alla mente conscia con un tono di voce, alla sfera emotiva in  un altro tono”

Ecco un esempio  di comandi incastrati con sottolineatura analogica:
Ti ho raccontato del mio amico Michele?
Be’, è una cosa interessante. Mi ricordo che una volta Michele mi ha raccontato una storia a proposito di un suo amico. Questo suo amico quando guardava negli occhi una persona  provava ad ASCOLTARE CON ATTENZIONE cominciava a diventare cosciente del suono della sua voce... e mentre sentiva il suono della sua voce, poteva anche sentire altri suoni nella stanza o fuori della stanza come in lontananza... e poi mentre CONTINUA AD ASCOLTARE cominciava a prendere coscienza ... dell’alzarsi e dell’abbassarsi del suo petto.. ed iniziava a far vagare la sua mente, l’intero mondo si ferma e può IMMAGINARE UN MOMENTO NEL FUTURO  SENTENDO QUEL SENSO DI INCREDIBILE CONNESSIONE, e RIGUARDANDO A
OGGI come era fosse stato il suo inizio? ... e LASCIARSI ANDARE A TUTTO CIO’ CHE GLI VENIVA DETTO.

lunedì 20 agosto 2012

Le nuove frontiere della comunicazione: comunicazione emozionale




Le nuove frontiere della comunicazione sono rappresentate dalla comunicazione emozionale che utilizza le emozioni al posto della parola.
La Comunicazione emozionale, studia le leggi e le regole che governano l’emotività dell’individuo.
Analogia = emotività
La comunicazione emozionale è  espressione dell’emotività, e studia i  dinamismi che
governano l’emotività.
La Comunicazione emozionale permette di comunicare efficacemente  verso se stessi e verso gli altri.
Utilizza le emozioni al posto della parola, stimoli non
verbali che producono una fenomenologia comportamentale.
Lo studio dell’e emozioni fece intuire fece intuire che la parola può essere sostituita dalle emozioni che sono prodotte  stimoli non verbali
che producono un ottenimento comportamentale.

Il campo della comunicazione umana si avvale di una conoscenza enorme utilizzando
gli stessi meccanismi delle emozioni  all’interno di una comunicazione qualunque.
Una comunicazione è efficace nel momento in cui ti permette di ottenere assenso e consenso, altrimenti è una comunicazione fallimentare, perdente.

Quindi comunicare per vivere bene, comunicare per vivere meglio nel senso di appagare le proprie esigenze ottenere che le nostre aspettative siano appagate.
Alle volte le nostre aspettative non sono appagate nelle relazioni sentimentali o familiari, in ambito lavorativo o sociale per cui è necessario utilizzare forme di comunicazione più efficace al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Certo non tutte le ciambelle escono col buco ma per lo meno le cose più importanti
avere l’opportunità di ottenere il risultato che ti aspetti ossia che la tua esigenza sia
appagata che la tua aspettativa sia soddisfatta.
Invece ci possiamo trovare in situazioni in cui le esigenze non vengono appagate.
Notevoli miglioramenti si ottengono con la comunicazione emozionale che può essere usata anche per gestione della nostra emotività e del nostro comportamento, quindi agire e interagire
nei confronti della niostra sfera emotiva e nei confronti del nostro stesso pensiero.
Perché la cultura logica ci porta a pensare che il diavolo e con esso tutti i vincoli, i
danni e le sofferenze sono causa della nostra parte emotiva non appagate e ci dimentichiamo che anche la nostra parte logica ci mette il suo
contributo quando le cose non vanno come devono andare .
la parte logica talvolta si struttura credenze depotenzianti, pensieri fissi che ci demotivano  ad esempio l’idea di essere sfortunato in campo sentimentale.


Un pensiero va bene, perché può anche essere utile, è un allarme, un avvertimento
che ti spinge a rinforzarti, ma se il pensiero diventa fisso si ottiene il contrario:
dato che ho queste difficoltà mi chiudo in me stesso, non oso, non tento, rinuncio.

Dobbiamo imparare ad agire nei confronti della nostra sfera emotiva e a strutturarci nuove e più motivanti credenze.

sabato 18 agosto 2012

Attenzione, focalizzazione, concentrazione



Attenzione, focalizzazione, concentrazione sono le basi della costruzione della realtà e della legge di attrazione e del magnetismo personale.
L'attenzione focalizza la mente su quello che uno desidera realizzare. E' una delle caratteristiche base per il successo, ed è un processo vitalmente importante per la crescita personale. La mancanza di risultati delle autosuggestioni è più spesso causato da una mancanza di focalizzazione che da qualsiasi altra cosa, in quanto una mente che vaga compie molto poco.
PRINCIPIO OPERATIVO PRATICO
Qualsiasi cosa sulla quale focalizzate la mente si espande
Uno può ripetere suggestioni senza fine, ma se non sono focalizzate nel "campo d'attenzione" della mente produrranno piccolo effetto. La concentrazione è l'elemento basilare nel focalizzare l'attenzione, e poichè è così importante per l'ipnosi, è bene considerare le seguenti leggi:
1.Un atto di attenzione (un atto di focalizzazione concentrata) è necessario per ogni espressione di coscienza
2.Più concentriamo la nostra attenzione su di un particolare argomento meno notiamo altre sensazioni.
3.Più ci concentriamo su di un argomento meno notiamo le nostre sensazioni interne.
CONCENTRAZIONE
Scegliete uno dei seguenti due esercizi per sviluppare la vostra capacità di concentrazione:
Esercizio di sviluppo della concentrzione
Per questo esercizio, oscurate la vostra stanza e focalizzate una luce su di un quadro alla parete. Sedetevi confortevolmente di fronte al quadro, e osservatelo.
Osservate attentamente ogni dettaglio dell'immagine. Studiate ogni linea, ogni ombra, ogni colore, ogni minuto dettaglio; è stupefacente la quantità di dettagli che possono essere individuati in una semplice immagine quando uno la osserva.
Concentratevi e assorbitevi nell'immagine così intensamente che ogni cosa attorno a voi sembri svanire. Più riuscite a fare questo, più potentemente la legge dell'attenzione entra in gioco e le impressioni esterne cessano di esistere.
Anche il vostro corpo si perderà nella concentrazione.
Questo esercizio fornisce un eccellente esercizio nello sviluppare "la fissazione dell'attenzione", e rinforzerà il vostro dirigere la coscienza in concentrazione diretta.
Praticate questo esercizio più volte, utilizzando una differente immagine ogni volta. La fissazione dell'attenzione è l'elemento più importante per impiantare una suggestione nel subconscio.

giovedì 16 agosto 2012

Attingere alla forza interiore



Arriva un momento nella vita di tutti di aver bisogno di attingere alla forza interiore . E' importante imparare a svilupparla prima, in assenza di bisogno
Ci sono persone con uno spirito ed una forza interiore sovrumana. Persone, che non si sono piegate agli ostacoli. Persone che nonostante tutti i guai che hanno passato, hanno trovato la forza di continuare, di rialzarsi.

Per favorire l’accesso ala forza interiore  offre varie tecniche pratiche, basate sulla visualizzazione, il silenzio interno, la meditazione.
Punto focale  è la pratica della disidentificazione: , infatti, dobbiamo essere capaci di essere spettatori del nostra esperienza, delle nostre emozioni e dei nostri pensieri, poiché, se ci identifichiamo con essi, ne siamo prigionieri. E' utile  ripetere con attenzione, convinzione e con la giusta intensità le frasi: “io ho un corpo, ma io non sono il mio corpo”; “io ho queste sensazioni, ma io non sono queste sensazioni”; “io ho queste emozioni, ma io non sono queste emozioni”; “io ho questi sentimenti, ma io non sono questi sentimenti; “io ho questi pensieri, ma io non sono questi pensieri”.


 

venerdì 10 agosto 2012

Imparare dalle emozioni




Imparare dalle emozioni ci consente di allenare la sfera emotiva a non nutrirsi più di emozioni negative.
Allenare la sfera emotiva su un altro piano consente di attrarre ciò che si desidera.
Le emozioni devono essere una fonte di insegnamento, soprattutto quelle che la nostra sfera logica ha etichettato come negative.
Un metodo per individuare le nostre credenze limitanti è quello di osservare le nostre emozioni ‘negative’: paura, insicurezza, rabbia, frustrazione, tristezza, preoccupazione, stress, ecc., sono segni precursori dell’incrinarsi della nostra armonia.
Le emozioni infatti non dipendono da ciò che accade al di fuori di noi, come invece siamo inclini a credere, ma dipendono da come interpretiamo ciò che accade al di fuori di noi.
Riconoscere che le nostre emozioni dipendono dalla nostra interpretazione della nostra interazione con persone, cose o circostanze è fondamentale anche perché mentre non è possibile cambiare continuamente persone o situazioni possiamo invece cambiare il nostro modo di percepire.
Ogni emozione è un messaggio a noi destinato, un segnale ben preciso in grado di fornirci informazioni importanti su noi stessi. Se ignoriamo le nostre emozioni, ignoriamo queste informazioni. Qualsiasi sofferenza emotiva ci rammenta di fermarci e guardare dentro di noi.
Guardare dentro di noi invece di concentrarci sulle circostanze esterne è un passo importante per riappropriarci del nostro potere personale e per mantenere il nostro equilibrio in modo continuativo. Far scomparire questi segnali senza ricercare il perché siano comparsi è come disinserire l’allarme antincendio mentre sta suonando senza controllare che cosa stia prendendo fuoco.
Le emozioni hanno uno scopo ed è inutile volerle spazzare sotto il tappeto e comportarci come se non esistessero. Se ci permettiamo di esprimerle e sperimentarle, qualunque esse siano, potremo anche scoprire il messaggio di cui sono portatrici. Se non ci diamo il permesso di ‘sentire’ non possiamo imparare.

Un approccio più costruttivo è quello di comprendere che in ogni emozione ‘negativa’ c’è per noi una grande opportunità di crescita, qualcosa cioè da imparare e nuove risorse da liberare.
Nei rapporti interpersonali, ad esempio, le emozioni ci mostrano una parte di noi che in alcuni casi non abbiamo ancora avuto modo di riconoscere.

mercoledì 8 agosto 2012

Estroversione ed introversione




Estroversione ed introversione sono due parametri utili per definire i tipi di personalità.
Vediamo di cosa si tratta:
a) ESTROVERSIONE
Le persone estroverse focalizzano ATTENZIONE ed INTERESSE verso l’ambiente esterno e tende ad adattarsi ed a conformarsi ad esso, divenendone
parte integrante.
Proprio per questo motivo a cui si associa la ricerca estenuante del dato “oggettivo” egli trascura i propri bisogni soggettivi, che non vengono presi in
considerazione se non sono finalizzati al raggiungimento di un obiettivo “oggettivo”.
Corre pertanto il rischio di essere fagocitato dall’ambiente esterno e da situazioni, quali ad esempio il lavoro, la vita sociale, che gli tolgono tutte le energie, non lasciandogli spazio per vivere la propria interiorità.
Si “perde” in un certo senso, preso da molteplici interessi, a carattere prevalentemente materialistico, ed evita pertanto di ricercare le risposte alle
domande che provengono dal suo mondo interiore e dalla sua spiritualità.
A livello inconscio può manifestare la caratteristica inversa (ogni “verso” ha il suo “inverso”) diventando in certe situazioni ed in certi contesti estremamente
egoista, per nulla incline a prendere in considerazione anche le esigenze del prossimo.
b) INTROVERSIONE
Le persone introverse focalizzano ATTENZIONE ed INTERESSE verso l’ambiente
interno, la persona ha più difficoltà ad adattarsi all’ambiente esterno, se questo non è corrispondente alle esigenze interne.
L’introverso è anche legato agli eventi esterni ma per lui è importante e determinante la percezione soggettiva cioè sull’ “impressione” che i dati
oggettivi lasciano sulla sua parte interiore.
All’oggetto esterno non viene riconosciuta l’importanza che in effetti ha.
A livello inconscio si manifesta la caratteristica inversa (estroversione) per cui possono verificarsi situazioni in cui persone che ricercano la libertà interiore, che non vogliono avere vincoli si ritrovano ad essere succubi di situazioni oggettive, come ad esempio problemi economici, che gli impediscono, o per lo meno gli rendono molto difficile l’autorealizzazione.

martedì 7 agosto 2012

L'altruista



L'altruista è il tipo due dell'enneagramma.
A differenza del perfezionista (il tipo uno) l'altruista non va alla ricerca della perfezione ma della possibilità di essere utile agli altri.
Questa esigenza sottende però ad un bisogno di riconoscimento e di amore.
Vi e` mai capitato di voler aiutare qualcuno senza volere altro in cambio che il suo sorriso e la sua riconoscenza?
In tal caso avete adottato la strategia comunicazionale due: altruista.
Ovviamente questa strategia può essere prevalente sulle altre ed allora si parlerà di tipo due a livello di personalità, oppure occasionale, allora si parlerà di fase transitoria.
Per questa tipologia sono molto importanti le relazioni con gli altri. È importante l’opinione altrui e quindi ha un forte riferimento esterno(estroverso). Nella vita tende una rete di relazioni che dipendono da lui. Capisce che per controllare gli altri deve compiacere, in maniera tale da renderli in qualche modo dipendenti. Ragiona in questi termini: “Relazione o non relazione?”. Una domanda che gli si può porre per individuarlo è: “Ti piace essere indispensabile agli altri?”. Pur di piacere, tende a modificare la sua personalità per poter entrare in sintonia con i suoi interlocutori. Per i sistemi rappresentazionali che utilizza maggiormente, sente qualcosa e agisce. Vive in uno stato associato ed è opzionale nelle sue scelte ed azioni.
La sua storia personale è caratterizzata dal fatto che ha capito che il mondo è fatto di relazioni ed è importante controllare attraverso il compiacere. Sin da piccoli hanno cercato di farsi amare essendo disponibili con gli altri, soprattutto in quella fase di essere disponibili con gli adulti significativi, genitori, insegnanti.
Hanno imparato a riconoscere le qualità che piacevano agli adulti che lo circondavano e a soddisfare le loro aspettative. Quindi il loro punto debole è il pensiero e la logica in quanto non vuole usarla. I Due quando si relazionano agli altri è come se pensassero: “Sarò amato?”. Anche quando non ricevono l’approvazione ricercata entrano in un meccanismo coatto che li porta ad adulare la persona che identificano come fonte del bisogno d’amore. 

L'altruismo è quindi alla base di una paura, la paura di essere rifiutati o di essere abbandonati.
Hanno cercato e cercano di esorcizzare queste paure con l'altruismo.

Arrivano ad alterare se stessi per risultare desiderabili e vivono la sensazione di ingannare l’altro in quanto fanno vedere solo quello che la persona vuole.  Inoltre è fondamentale capire che quello che il Due offre è quello che in realtà desidera ricevere dalla persona. Se i risultati tardano ad arrivare scatta un meccanismo di recriminazioni. È come se il bilancio del Dare e Avere fosse in spareggio e si attivano affinché gli altri riconoscano il proprio debito. Se i loro sforzi non sono apprezzati, si sentono sgonfiati in quanto il consenso degli altri è di fondamentale importanza per sentirsi amati. Hanno una forte connotazione seduttiva che spesso si rivela in maniera inconsapevole. Infatti seducono senza rendersene conto. Sentirsi desiderarti, soprattutto sessualmente, li fa sentire sicuri. Questo non vuol dire che vanno alla ricerca di rapporti occasionali, anzi quello che a loro più importa è ricevere attenzioni sessuali.  I Due possono entrare in crisi quando entrano in profondità in un rapporto di coppia in quanto cominciano a sentirsi minacciati nella propria indipendenza, sentono il desiderio far uscire fuori il vero Io. In altri casi possono credere di essere indipendenti quando pensano di poter manipolare il compagno a piacimento per tutta la vita attraverso il compiacimento. Spesso i Due si imbarcano in triangoli amorosi in quanto questo gli permette di sperimentare più aspetti dell’Io. Inoltre li attira il fatto che possono essere i prediletti nascosti di qualcun altro. Se il compagno segreto è sposato non chiedono di rompere il matrimonio, in quanto è proprio la non disponibilità completa che li attira e li fa sentire speciali. Nel rapporto di coppia la parola magica è “Sfida” in quanto è qui che può dimostrare il meglio delle sue capacità seduttive. Più la sfida è difficile, più il Due annulla se stesso per conquistare l’altro. Infatti questa rappresenta la fase più eccitante del rapporto. Solo quando la sfida finisce, l’Altruista comincia a rendersi conto che cosa significa avere un rapporto con la persona conquista da cui possono scaturire una serie di frustrazioni per la libertà negata. Infatti si sentono liberi quando vogliono staccarsi dal compagno e non aderiscono più alle sue richieste.

lunedì 6 agosto 2012

Comunicare con le le metafore






Comunicare con le le metafore è molto utile nella persuasione e nella seduzione perchè si favorisce l'identificazione dell'interlocutore con quanto detto.
Si ottiene molto più facilmente assenso e consenso.
Metafore e seduzione sono quindi correlate.


Le metafore sono dei racconti semplici, quasi dei truismi, mediante i quali avvengono le
operazioni preliminari nel cambiamento di un soggetto.
L’esempio dell’asino che non voleva entrare nella stalla e che tirato per la coda nella
direzione opposta decise che tra due opzioni spiacevoli la più accettabile sarebbe stata
proprio quella di entrare nella stalla.
Per mezzo della metafora il soggetto si appropria di nuove realtà, correlandole per analogie
al proprio mondo interiore ottenendo altri strumenti di rivalutazione di un problema già
erroneamente .
L'operatore della comunicazione può così predisporre delle storielle adeguate agli schemi di riferimento attuale del soggetto e determinare in lui una collaborazione inconscia altrimenti realizzabile co
molte difficoltà.
La metafora è sempre correlata ad un ambiente conosciuto e gradito al soggetto, nel quale si
trovano sempretutti gli elementi del problema integrati con la risposta immediatamente
visibile. È possibile quindi affermare che l’analogia o le metafore, così come iveri giochi
ottengono i loro risultati tramite lo stesso meccanismo di attivazione degli schemi associativi
e delle tendenze di risposta presenti nell’inconscio che improvvisamente si sommano per
offrire alla coscienza una informazione od una risposta apparentemente nuova.

sabato 4 agosto 2012

Imparare la meditazione



Imparare la meditazione, secondo il metodo dell'ingegneria della seduzione, è molto importante perchè ci aiuta ad essere in armonia con noi stessi , per stare bene con se stessi.
Vi sono molte forme di meditazione.
La meditazione serve a risolvere un problema, eliminare tensione, migliorare la concentrazione, la
memoria,ecc.
È importante perchè l’azione su se stessi precede l’azione sugli altri.
Si ritrovano nuovi e maggiori equilibri , si eliminano attriti interiori.
Si ottiene maggior equilibrio perche sviluppiamo maggior elasticità nel modo di prendere
contatto con il nostro comportamento, con i nostri processi senso-percettivi, con il nostro
modo di conoscere, modificandolo e ricreando le nostre esperienze ad ogni livello.

Procedura:
Immaginare una persona onirica di fronte a noi impartire suggestioni di benessere, seduti
comodamente con i piedi appoggiati sul pavimento e le braccia sui braccioli della poltrona.

Schema di meditazione:

Mentre sei comodamente seduto sulla poltrona......e puoi chiudere gli occhi.......puoi sentire
la senzazione del tuo corpo che lentamente si abbandona.
Puoi sentire i rumori esterni ma non disturbano il tuo rilassamento.
Mentre il tuo rilassamento progressivamente aumenta, non c’e nulla che tu debba fare o
non fare, sentire o non sentire, capire o non capire, l’unica cosa veramenteimportante è che
tu possa goderti questo momento di rilassamento in cui puoi contattare te stesso.
Tra qualche istante conterò da 10 ad 1 e lentamente potrai entrare sempre di più dentro te
stesso. 10.........puoi sentire il tuo rilassamento che come un’onda, dal tuo capo lentamente
scende,...........9..........i muscoli del collo si rilassano ..........8..........e così via fino a 1.
Il tuo rilassamento ora è molto profondo (se non è profondo abbastanza si può contare
ancora).In questo momento la tua mente emotiva si può occupare di tè, è un momento in
cui puoi recuperare energie, un momento in cui l’inconscio può occuparsi di risolvere il
problema (chiedere il problema specifico, può accadere però che quel problema non venga
affrontato perchè l’inconscio da normalmente priorità a ciò che è più importante, che
bisogna assolutamente risolvere prima)
E mentre emotiva la tua  si occupa di te, la tua mente conscia può liberamente spaziare,
fare un lungo viaggio, raggiungere unn luogo a tè gradito e puoi riempirti di queste
piacevoli senzazioni.
Non appena il tuo inconscio ritiene che la tua trance sia profonda la tua mano si alzerà.
Nè tu nè io sappiamo quale delle due mani sialzerà per prima, potrà essere la destra oppure
la sinistra, potrà invece non essere nessuna delle due, potrai sentire la senzazione delle tue
mani che spingono verso il basso, oppure potranno semplicemente fare un piccolo
movimento.
E mentre la tua mente emotiva  continua ad occuparsi di te, conterò ancora da 10 ad 1 e potrai
scendere ancora di più mentrer la tua mente conscia continua il suo viaggio immersa nel
paesaggio, nei ricordi a tè graditi.
È bello sapere che qualcuno, si sta occupando di tè e continuerà a lavorare per tè su quel problema, anche quando riaprirai gli occhi e tornerai al quì ed ora.
conterò da 1 a 10 e tisveglira sentendoti bene, ecc.

giovedì 2 agosto 2012

Comprendere le differenze per Comunicare Meglio






Comprendere le differenze è indispensabile per per comunicare meglio, comunicare in modo più efficace.
La comunicazione è efficace quando siamo in grado di entrare nel mondo dell'altro e poi riusciamo gradualmente a portarlo nel nostro


Ascoltate le idee del vostro interlocutore e non solo le sue parole. Il vostro "background" è diverso da quello di chiunque altro. La vostra educazione è differente. Il vostro vocabolario è differente. Il 
vostro orientamento etnico può essere differente, la vostra esperienza di vita e le cose che hanno dato forma alla vostra percezione delle cose è diversa da quella di chiunque altro. Anche le vostre risposte alle varie parole e azioni di altre persone sono differenti. Gli altri agiscono e reagiscono in maniera differente a ciò che dite ed aciò che fate. Per questa ragione, voi non dovete solo fare attenzione alla stretta definizione delle parole che udite. dovete ascoltare attentamente e trovare il significato dietro le parole che sono usate.
Molte volte chi vi sta di fronte non conosce il significato celato dietro alle parole tecniche. Non conoscono neppure le frasi tecniche corrette da utilizzare per descrivere una determinata caratteristica che vogliono o un beneficio che si aspettano. Se l’interlocutore sta cercando di spiegare qualcosa che non gli è familiare, perchè ancora non lo possiede, voi dovete ascoltare le idee per determinare quello che realmente vuole. E dovete porre domande appropriate per farvelo dire. Voi gli dovete ridire quello che voi pensate voglia significare e domandargli se avete capito correttamente.
Dovete prendervi la responsabilità di capire cosa lui ha in realtà nella sua mente ed entrare in sincronia con lui così da poter raggiungere una connessione che possa diventare empatia.


Nel processo della comunicazione, ci sono quattro elementi: il trasmittente, il ricevente, il messaggio e il metodo col quale è inviato il messaggio. Voi siete responsabile per il corretto funzionamento di tutti e quattro.Voi sarete capaci di aiutare l’interlocutore ad arrivare al punto di decisione. Vedrete la gente rispondere positivamente e sarete in grado di parlare in termini di uso. Questo significa veramente essere l'assistente alla decisione dell’interlocutore, aiutandolo mentalmente a fare una scelta.
E' come andare nel futuro. Potete farlo. Potete proiettarvi vari minuti, ore, giorni, anche anni, nel futuro e immaginare come il vostro interlocutore potrà gioire dei risultati della vostra consulenza.
Facendo così, creerete un futuro che non esiste ancora. Immaginerete un futuro per i vostri interlocutori e questo futuro diverrà realtà grazie alla vostra capacità di portarlo a prendere una decisione che lo porterà dall'immaginario al reale.
E' vostra responsabilità presupporre che la gente esprima consenso. Se ci dovesse essere un "no", fate sì che la gente lo dica e se ne assuma la piena responsabilità. Non dite "no" per la persona che avete di fronte. Sempre pensate e dite "sì" in ogni cosa che fate. Nel vostro parlare e nel vostro linguaggio del corpo. Nella vostra attitudine e nel vostro comportamento che modella. Nel vostro rispecchiare e nel vostro andare a ritmo. Nel vostro approccio e nelle vostre conclusioni attese. Abbiate un'attitudine positiva e l' la sentirà e ne sarà influenzato.

mercoledì 1 agosto 2012

Virginia Satir



Quello che sono oggi è indice di quello che ho imparato, non di quello che è il mio potenziale
(Virginia Satir).

Virginia nacque il 26 giugno 1916 nella fattoria dei genitori a Neillsville, in Wisconsin, Stati Uniti

Dopo la laurea, V. incominciò la pratica terapeutica nell’assistenza sociale ed incontrò la sua prima famiglia nel 1951. Quando ricordava questo primo incontro, V. sottolineava l’importanza di vedere le famiglie il più possibile nel loro quadro d’insieme.
Virginia Satir  è stata una famosa autrice a psicoterapeuta americana, famosa in particolare per il suo approccio alla terapia familiare.
Elaborò anche un modello di TIPOLOGIE UMANE le cui basi sono fondate sulle modalità comunicative specifiche che differenziano gli esseri umani


Virginia ottenne un grande successo come terapeuta nella pratica privata, ma anche come consulente nelle scuole ed altri enti. La sua era una capacità a lavorare con gli altri, anche i più difficili.

Nell 1964 V. incominciò a frequentare l’Esalen Institute in California. Era emozionata riguardo alle opportunità di lavoro e studio che c’erano là, tra cui anche la meditazione e il lavoro corporeo e quella di sentirsi liberi di scoprire e provare nuove idee e nuovi strumenti. V. divenne uno dei primi responsabili dei Corsi di formazione, supervisore dei Programmi di Sviluppo del Potenziale Umano.

I suoi workshop e le sue presentazioni avevano il potere di tenere la gente come “incantata”, mentre apprendevano cose pratiche circa sé stessi, la comunicazione, la vita in famiglia e in comunità.
A metà degli anni '70 Virginia Satir viene contattata dai fondatori della PNL, Bandler e Grinder. In quel periodo i due ricercatori stavano studiando i modelli di eccellenza, in particolare nel campo delle terapia e della psicologia. Bandler e Grinder seguireono a lungo il suo lavoro, modellando le sue sessioni con i pazienti con le tecniche delle Programmazione Neuro Linguistica e provando poi a replicare  quello che avevano appreso nella loro attività.
Raccolsero tutti i comportamenti, i pattern verbali, i gesti utilizzati dalla Satir e isolarono le sezioni che erano davvero responsabili delle sue performance eccezionali.



Virginia si colloca all'interno del movimento umanistico. La famiglia è il luogo essenziale di crescita delle potenzialità umane, poichè in essa si forma la persona nella sua duplice dimensione individuale e sociale.
Le famiglie sono le unità sociali di base, per cui, aiutandole a svilupparsi, si fa progredire l'intera società.