venerdì 31 agosto 2012

Come sviluppare l'attitudine al successo




Come sviluppare l'attitudine al successo?

Bisogna sviluppare le seguenti capacità e livelli di consapevolezza:

1.) Rendersi conto che c’è un livello ottimale di incertezza.

Il continuare ad esplorare senza definire un punto di consolidamento è indice di mancanza di volontà (o mancanza di capacità) nel definire la base di un determinato corso di azione su cui costruire.
Ad esempio, quando Thomas Edison faceva esperimenti per trovare i filamenti
perfetti per la lampadina, periodicamente faceva un resoconto delle classificazioni di
materiali che funzionavano e che non funzionavano allo scopo.
Spesso Edison viene citato come esempio di successo dovuto ad una incredibile
persistenza nel provare e riprovare varie soluzioni.
In realtà questo rappresenta solo una parte della vera storia. Infatti, l’essere persistenti senza riflettere a fondo su quello che si sta facendo può eventualmente portare a risultati; ma la persistenza unita all’osservare in modo critico accelera i
tempi di innovazione.
Il genio di Edison è stato riconosciuto nella sua capacità di utilizzare i fallimenti
incontrati nella fase di esplorazione come occasioni di apprendimento su come affrontare i passi successivi.
William James riflette su questa considerazione, “Il primo requisito è quello di saper generare molte ipotesi; il requisito immediatamente successivo è quello di avere il coraggio e la volontà di scartare dette ipotesi nello stesso momento in cui sono
contraddette dall’esperienza”.
2.) Rendersi conto che c’è un livello ottimale di certezza. Non è semplice identificare
il livello ottimale di certezza sulle basi del quale agire efficacemente. Quando si va in
cerca di certezze con attività di perfezionamento si corre il rischio di limitare le
proprie capacità di azione, e soprattutto di reazione, rispetto all’evolversi delle
circostanze.
Affermazioni del tipo, “Non capisco cosa sia andato storto…ho fatto tutto quello che
potevo ”, rivelano la presenza di queste dinamiche di pensiero e di azione.
Sfortunatamente, le persone che si trovano imprigionate da questa trappola (da loro
stesse costruita) non si rendono conto che i loro bisogni di certezza sono proprio alla
radice della mancanza di risultati attesi.
3.) Ricordare che il MIGLIORAMENTO PERSONALE (in campo sentimentale,
lavorativo, autorelaizzativo) non coincide necessariamente con il tempo che si dedica
alle attività in oggetto.
Fa riflettere la parafrasi di un’affermazione di Picasso, “Qualsiasi atto creativo è
prima di tutto un atto di distruzione delle piattaforme esistenti”. La storia è stata spesso maestra in questo senso. Ad esempio, la costruzione di una perfetta capsula spaziale Mercury non avrebbe mai portato un uomo sulla Luna. Il 25 Maggio 1961, il
Presidente John F. Kennedy coinvolse gli Stati Uniti in una sfida: entro la fine degli anni sessanta un uomo sarebbe arrivato sulla Luna e avrebbe fatto ritorno sulla terra sano e salvo. Il 16 luglio 1969, Neil Armstrong posò il piede sul suolo lunare. Si è trattato di uno dei successi più spettacolari dell’era moderna. Cosa lo ha reso possibile?

L’efficacia del processo nasce proprio dalla capacità di gestire in modo accorto
l’incertezza attraverso la creazione di piattaforme dalle quali sviluppare esplorazioni
e perfezionamenti successivi. Con il programma Mercury la NASA perfezionò le
tecniche che avrebbero consentito all’uomo di muoversi in assenza di gravità. La
piattaforma Mercury aprì la strada al programma Gemini (nuova piattaforma), che a
sua volta venne trasformato nel Programma Apollo (ancora una nuova piattaforma).
Dopo sei voli Mercury, dieci missioni Gemini e quattro lanci Apollo (tutti
perfezionamenti all’interno di una specifica piattaforma), la missione venne portata a
termine, “Un piccolo passo per l’uomo, un grande balzo per l’umanità”. Questo fa ci
fa riflettere su una provocazione lanciata dal filosofo Robert Grudin, “…l’unica cosa che dovrebbe essere vietata è rimanere immobili e dire ‘questo è quanto’”. Le organizzazioni di successo guardano al di là delle difficoltà delle loro piattaforme attuali al fine di intravedere possibilità, opportunità e successi futuri.
Seguendo una linea di pensiero molto simile, Willie Rogers ha osservato, “anche se
sei sulla strada giusta, sarai travolto dagli altri se ti fermi”.
QUALI CAPACITA' SVILUPPARE?
farsi le domade giuste:
chiedersi in quali modi posso raggiungere lobiettivo prefissato, sia esso sentimentale,
lavorativo, sociale.
Trovae almeno tre strategie diverse per raggiungere lo stesso risultato.
Sperimentare:
Lo sperimentare costituisce un’alternativa di azione molto utile quando ci si confronta con l’incertezza in quanto fornisce opportunità significative di apprendimento reale. Sperimentare significa mettere alla prova in senso tangibile idee creative generate integralmente in modo originale o, molto più spesso, traendo spunto o combinando idee provenienti da successi altrui anche in contesti totalmente diversi
rispetto al proprio.
· Utilizzare l’intuizione per guidare decisioni complesse. Una ricerca effettuata su un
gruppo di manager ha messo in evidenza che due terzi di loro considerano l’utilizzo
del proprio intuito un fattore chiave per incrementare l’efficacia delle proprie decisioni. L’intuizione rende più rapido l’agire, permette di sintetizzare informazioni e costituisce un riscontro rispetto ad analisi sviluppate solamente sulla base di dati
raccolti spesso in modo asettico o artificiale. Alcuni critici associano l’utilizzo dell’intuizione nel decidere all’irrazionalità. (Ma cosa pensiamo allora dei numeri
irrazionali? Un tempo questi non erano accettati dai matematici appartenenti al mondo accademico; ora numeri razionali e irrazionali sono conosciuti e identificati complessivamente come numeri reali. Riflettere su questo può essere un’utile lezione). Una precauzione da sottolineare: quando parliamo di intuito non parliamo di sensazioni che provengono dal niente e che spesso rappresentano una facile scusa per discreditare fatti oggettivi che contraddicono il proprio pensiero. Infatti, l’intuizione
funziona al meglio quando è radicata nell’esperienza; chiaramente l’intuizione di un
esperto è molto più affidabile rispetto a quella di un non-esperto. Questa è la ragione per cui imprenditori e manager di successo sono capaci di fare appello al loro intuito che si è sviluppato nel corso delle loro esperienze professionali e di vita.

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