venerdì 10 agosto 2012

Imparare dalle emozioni




Imparare dalle emozioni ci consente di allenare la sfera emotiva a non nutrirsi più di emozioni negative.
Allenare la sfera emotiva su un altro piano consente di attrarre ciò che si desidera.
Le emozioni devono essere una fonte di insegnamento, soprattutto quelle che la nostra sfera logica ha etichettato come negative.
Un metodo per individuare le nostre credenze limitanti è quello di osservare le nostre emozioni ‘negative’: paura, insicurezza, rabbia, frustrazione, tristezza, preoccupazione, stress, ecc., sono segni precursori dell’incrinarsi della nostra armonia.
Le emozioni infatti non dipendono da ciò che accade al di fuori di noi, come invece siamo inclini a credere, ma dipendono da come interpretiamo ciò che accade al di fuori di noi.
Riconoscere che le nostre emozioni dipendono dalla nostra interpretazione della nostra interazione con persone, cose o circostanze è fondamentale anche perché mentre non è possibile cambiare continuamente persone o situazioni possiamo invece cambiare il nostro modo di percepire.
Ogni emozione è un messaggio a noi destinato, un segnale ben preciso in grado di fornirci informazioni importanti su noi stessi. Se ignoriamo le nostre emozioni, ignoriamo queste informazioni. Qualsiasi sofferenza emotiva ci rammenta di fermarci e guardare dentro di noi.
Guardare dentro di noi invece di concentrarci sulle circostanze esterne è un passo importante per riappropriarci del nostro potere personale e per mantenere il nostro equilibrio in modo continuativo. Far scomparire questi segnali senza ricercare il perché siano comparsi è come disinserire l’allarme antincendio mentre sta suonando senza controllare che cosa stia prendendo fuoco.
Le emozioni hanno uno scopo ed è inutile volerle spazzare sotto il tappeto e comportarci come se non esistessero. Se ci permettiamo di esprimerle e sperimentarle, qualunque esse siano, potremo anche scoprire il messaggio di cui sono portatrici. Se non ci diamo il permesso di ‘sentire’ non possiamo imparare.

Un approccio più costruttivo è quello di comprendere che in ogni emozione ‘negativa’ c’è per noi una grande opportunità di crescita, qualcosa cioè da imparare e nuove risorse da liberare.
Nei rapporti interpersonali, ad esempio, le emozioni ci mostrano una parte di noi che in alcuni casi non abbiamo ancora avuto modo di riconoscere.

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