giovedì 28 febbraio 2013

Pratica della seduzione




Ricordiamo alcuni presupposti fondamentali per la pratica della seduzione:
  1. SINCRONIZZAZIONE = entrare in sintonia con il soggetto, muoversi con lui, assomigliargli.
  2. REGOLA AUREA = la persona deve andarsene sempre con qualcosa in più.
  3. COME SE = approcciarsi alla tecnica come se fosse assolutamente assodata, anche se ancora non lo è, attrarre  la persona come se fosse un gioco, portandola alla convinzione che qualcosa succederà.

BASTA VOLERLO, CHE QUALCOSA APPARE.
La persona ha delle potenzialità che si attivano con un RITUALE. E’ importante fornire dei rituali, la persona ne ha bisogno, sono i corrispondenti dei riti d’iniziazione.
Nelle metafore che si danno ci dev’essere un messaggio causale (essere rigidi come una barra d’acciaio, caldi come un ferro rovente). Diversamente la metafora non funziona. Legare nessi e costruire legami.
COMUNICAZIONE SUL PARAVERBALE = come devono essere trasmessi i messaggi, quali devono essere le parole e come dev’essere la voce (tono, timbro, ritmo, volume).
Almeno 2 VOCI devono entrare in gioco:

  1. TONO MATERNO = caldo, accompagnante.

  2. TONO PATERNO = imperativo.
 Prima di ogni aproccio seduttivo  è utile conoscere la persona. Le domande che si possono fare, devono partire dalla CURIOSITA’, intesa come interesse genuino, non usando domande da “cliché”; sono domande che partono dalla persona, dall’individuo, non tanto dalla sua professione o altro.
Occorre farsi descrivere la vita della persona come se la sua personalità fosse un quadro che sta alle spalle di chi ascolta, che non vede il quadro e che se ne fa un’idea per quello che la persona che lo descrive PROIETTA di se stessa e poi ci s’IDENTIFICA. In questo modo, chi ascolta, non vede ciò che potrebbe vedere girandosi e guardando con i propri occhi, ma ha una visione veritiera che lascia fuori ogni costruzione razionale.
E’ così facile che la persona parli di sé in maniera limpida, facendo trasparire tutto se stessa; dalle parole, dai toni che usa si può capire tutto di lei.
 Una buona indagine non deve essere troppo pesante per la persona; è bene quindi, soprattutto all’inizio, rimanere su di un linguaggio di PERSUASIONE, piuttosto che di PRECISIONE, stando in superficie.In seguito si faranno domande di APPROFONDIMENTO per saperne di più.
Ad es. si può chiedere “quando e dove ti sei comprato le scarpe che porti?” – “Come ti compri le scarpe?” se si presta attenzione alle risposte a domande apparentemente banali, queste ci possono dire molto della persona; ci sono dei meccanismi ben precisi per cui la persona, ad es. si compra le scarpe, che riflettono aspetti importanti della personalità (se la risposta, per es. è: “Mi occupo dell’abbigliamento e poi penso alle scarpe, che si abbinino al vestito, in negozi di tendenza; ne ho 60 paia”, questo vuol dire molto della sua personalità).
Bisogna strutturare le risposte, per capire la persona. Meno scarpe la persona ha, perché non le trova facilmente, rispetto ai suoi gusti, è una continuità che vuol dire “non cambio idea”. Chi le cambia spesso, cura il colore, la comodità, ne ha tante, significa che accetta più facilmente di cambiare idea, di cambiarsi e quindi è più facilmente ipnotizzabile, perché accetta più facilmente le idee di un altro e gli permette di ipnotizzarlo. Non vuol dire che sia una persona superficiale o “banderuola”, è solo un modo una caratteristica che ci aiuta a scegliere quale percorso intraprendere per ipnotizzare la persona.
Valutando le scarpe o altro si può scoprire che tipo di approccio ciascuno ha con il mondo e con le persone e, di conseguenza, con l’ipnosi.
Altro modo di valutare la persona è osservare come, e se, si cura le mani, se lo fa da sola, se va dalla manicure; questo ci dice se i suoi pensieri sono molto riservati, se si apre o no agli altri, se si lascia “mettere le mani addosso” (ciò vale anche per il parrucchiere). Se non fa tutto da sola è più facile che si lasci guidare da un altro.

martedì 26 febbraio 2013

Riferimenti ed esperienze di vita




Riferimenti ed esperienze di vita del passato continuano a condizionare la vita nel presente e nel futuro.
I riferimenti sono tutte quelle esperienze della nostra vita che abbiamo memorizzato
all’interno del nostro sistema nervoso, tutto ciò che abbiamo visto, sentito, toccato, gustato,
annusato e che abbiamo riposto in quel gigantesco archivio che è il nostro cervello.
Alcuni riferimenti vengono raccolti consapevolmente altri inconsciamente.
I nostri riferimenti a volte vengono distorti, cancellati, generalizzati via via che vengono
inseriti nel sistema nervoso.
I riferimenti costituiscono i mattoni con i quali sono costruite le nostre credenze, le nostre
regole ed i nostri valori.
Più sono numerosi ed importanti maggiore è il nostro potenziale livello di scelta.
Potenziale in quanto dobbiamo imparare ad organizzarli in modo che ci rafforzino.
Lo stato d’animo in cui ci troviamo determina quali riferimenti possiamo avere a
disposizione.
Se siamo in uno stato di apprensione sembra che ci vengano alla mente solo i riferimenti
che abbiamo associato a stati di apprensione del passato.
Ovviamente le nostre credenze non sono determinate solo dai nostri riferimenti ma la nostra
interpretazione di essi ed il modo in cui li organizziamo.
Dentro di noi abbiamo riferimenti sufficienti a sostenere qualsiasi idea vogliamo.
Il segreto è di amplificare i riferimenti disponibili nell’ambito della nostra vita.
Bisogna ricercare consapevolmente delle esperienze che allarghino il nostro senso di identità e di capacità di organizzare i nostri riferimenti in modo tale che ci conferiscano potere.
Un elemento importante per valutare l’intelligenza di una persona è il modo in cui questa
persona usa il proprio tessuto di riferimenti.
Una delle cose che i riferimenti fanno è quella di fornirci una sensazione di sicurezza, per
esempio saremo turbati se vedessimo un libro che si alza e vola ?
Sì per il semplice fatto riferimenti per una cosa del genere.
Bisogna imparare ad interpretare consapevolmente i nostri riferimenti in modo che ci
aiutino a raggiungere i nostri obiettivi, senza lasciare che, inconsciamente, il nostro cervello
si agganci ad esperienze individuali per le quali non abbiamo un punto di forza; in questi
casi nascono credenze del tipo del tipo “tutti ce l’hanno con me”, oppure “ogni volta che
tento qualcosa vengo messo al tappeto”.
I nostri giudizi (su ciò che è bello, che è brutto, che è giusto o sbagliato, ecc.) dipendono
dai nostri riferimenti e da come li usiamo.
I riferimenti non dipendono solo dalle esperienze che abbiamo effettivamente vissuto ma
nascono anche dall’immaginazione, possono essere presi in prestito da altri attraverso
emulazione, libri, film, corsi, ecc.
Possiamo anche ricorrere a nuovi riferimenti per motivarci, per spronarci anche se le cose
vanno già bene.
Se da un alto è vero che per male che vadano le cose c’è qualcuno a cui vanno peggio è pur
vero che anche se le cose vanno bene c’è qualcuno a cui vanno meglio.
La possibilità di avere nuovi riferimenti per elevare i nostri standard non ha limiti.
C’è sempre spazio per pensare più in grande, allargare i limiti, immaginare l’inimmaginabile.
Riferimenti limitati creano una vita limitata, per migliorare la nostra vita, elevare i nostri
standard dobbiamo cercare consapevolmente di ampliare i nostri riferimenti, cercare di fare
esperienze che non abbiamo mai avuto prima.
Di quali esperienze abbiamo bisogno?
Una buona domanda potrebbe essere:
“Quali riferimenti mi occorrono per avere veramente successo al massimo livello”.
Una volta trovato un elenco di riferimenti da acquisire bisogna decidere il momento in cui ci
si dedicherà ad ognuno di essi, e dedicarcisi.

lunedì 25 febbraio 2013

Superare il timore del giudizio negativo



Per superare il timore del giudizio negativo degli altri o di noi stessi basta rendersi conto che non ha senso il giudizio in quanto ogni cosa può essere interpretata in un modo o nel suo opposto e mettere in atto una interruzione di schema.
Chi può dire che cosa sia giusto che cosa sia sbagliato, che cosa sia buono e che cosa sia cattivo, che cosa sia un bene e che cosa sia un male? Qualunque parere abbiamo su qualunque argomento non può essere altro che una nostra idea arbitraria.
Il giudizio è per sua natura superficiale. E questo vale anche per quello che consideriamo assolutamente oggettivo. Pensiamo ad esempio ad un giudizio apparentemente incontestabile come, ad esempio, “rubare è sbagliato”: crederemmo la stessa cosa se fossimo nati e cresciuti all’interno della cultura rom? Probabilmente crederemmo esattamente il contrario.
Quindi, ancora una volta, possiamo ribadire che qualsiasi verità è tale solo se riferita ad uno specifico sistema di riferimento.
Inoltre, quante volte nella nostra vita abbiamo giudicato sul momento qualcosa che ci è accaduto come totalmente negativo per poi accorgerci col tempo che negativo non era affatto?
E' sempre molto difficile giudicare con oggettività un evento di qualunque natura sia nel momento in cui capita. Non di rado quelle che consideriamo le nostre peggiori disgrazie si rivelano in realtà grandi opportunità di crescita.
Riporto qui di seguito un paio di racconti metaforici che illustrano bene questo concetto.

"Le calamità possono portare crescita e illuminazione" disse il maestro. E lo spiegò così: Ogni giorno un uccello si riparava sui rami secchi di un albero che si ergeva in mezzo ad una vasta pianura deserta. Un giorno una tromba d'aria sradicò l'albero costringendo il povero uccello a volare per cento miglia alla ricerca di un riparo .... finché finalmente arrivò ad una foresta di alberi carichi di frutta. E concludeva: "se l'albero secco fosse rimasto, niente avrebbe indotto l'uccello a rinunciare alla sua sicurezza e a volare".
La seconda è invece una nota storia cinese che racconta quanto segue:
Un vecchio contadino possedeva un vecchio cavallo per coltivare i suoi campi. Un giorno il cavallo scappò su per le colline e ai vicini che consolavano il vecchio contadino per la sua sfortuna, questi rispondeva: "Sfortuna, fortuna, chi lo sa?".

Dopo una settimana il cavallo tornò portando con sé dalle colline una mandria di cavalli selvatici, e questa volta i vicini si congratularono con il contadino per la sua fortuna. Ma la sua risposta fu: "Fortuna? Sfortuna? Chi lo sa?".
Poi accadde che suo figlio, mentre cercava di domare uno dei cavalli selvatici, cadde, rompendosi malamente una gamba. Tutti pensarono che si trattasse veramente di una grande sfortuna. Non il contadino, la cui unica reazione fu: "Sfortuna? Fortuna? Chi lo sa?".
Qualche settimana più tardi, l'esercito entrò nel villaggio, imponendo a tutti i giovani abili la coscrizione obbligatoria: quando videro il figlio del contadino con la sua gamba rotta lo lasciarono stare. Questa fu una fortuna? Una sfortuna? Chi lo sa?
Imparare ad osservare invece di giudicare ci dà grande potere. Smettere di catalogare le esperienze come positive o negative, buone o cattive, giuste o ingiuste, ci permette di avere una visione più ampia della realtà, una visione che ci aiuta ad aprire la mente e ad espandere le nostre possibilità di scelta.

domenica 24 febbraio 2013

INNAMORAMENTO e COINVOLGIMENTO AFFETTIVO (Lezione Gratuita a Torino)



COMUNICATO-STAMPA ed INVITO all'evento ad INGRESSO LIBERO  SU:  



INNAMORAMENTO e COINVOLGIMENTO AFFETTIVO 


Prenotazione via mail a: centrostudicomunicazione@yahoo.it


TORINO 

MERCOLEDI' 13 Marzo 2013
ore 21

c/o SEDE UISP , Via Nizza 102






Relatore: 

Massimo TARAMASCO (Ideatore del metodo IDS -ingegneria della seduzione-Esperto di Comunicazione Emozionale Subliminale Love Coach e Formatore, Motivational Speaker, Life Coach & PNL Master Autore del best seller " INGEGNERIA DELLA SEDUZIONE" ed. Anteprima, SITO: http://www.seduzionebog.net/ )





Verranno insegnate tecniche e strategie innovative ed estremamente efficaci che vi permetteranno di superare molte difficoltà della vita, come relazionarsi in modo coinvolgente per costruire rapporti basati sull'amore e sulla crescita personale.

Grande opportunità di imparare gratuitamente tecniche e strategie di seduzione e coinvolgimento 
affettivo per FARE INNAMORARE LA PERSONA CHE TI INTERESSA 

prenota via mail a:

centrostudicomunicazione@yahoo.it 

(o via sms tel:            333 1511703       

Argomento della LEZIONE GRATUITA: 


SEDUZIONE e COINVOLGIMENTO AFFETTIVO ' ( Leggi e "regole" Analogiche e subliminali che governano Innamoramento ed Amore)
 


Imparare ad ottenere senza chiedere, utilizzando la Comunicazione Non Verbale e l'osservazione del linguaggio del corpo;
Imparare a coinvolgere le persone piuttosto che parlare e discutere soltanto;
Cosa evitare assolutamente per non essere seduttivo o peggio ancora essere etichettato solo e per sempre un amico o un amica!
Capire solo dopo pochi minuti dai gesti e dagli altri segnali del corpo cosa pensa veramente l'altra persona di noi;
Saper riconoscere ed amplificare tutti i segnali di attrazione fisica che la persona ci comunica con il suo corpo;


La seduzione ci permette di essere “protagonisti” e non “comparse” nella nostra vita- L'ingegneria della seduzione è un nuovo metodo di comunicazione e seduzione che permette di Facilitare l'incontro tra universo maschile e quello femminile; Le metodologie dell'ingegneria della seduzione consistono in: Tecniche di seduzione che facilitano la conquista dell' anima gemella Tecniche di pnl per il miglioramento dell' autostima Tecniche su come come conquistare una donna e mantenere il rapporto nel tempo Tecniche su come conquistare un uomo e mantenere il rapporto nel tempo

sabato 23 febbraio 2013

Ipnosi e comunicazione




L’ipnosi  prodotta anche con la comunicazione ipnotica persuasiva, è uno stato di coscienza naturale, per alcuni aspetti assimilabile ai momenti
di relax o di abbandono, per altri aspetti è assimilabile all ‘opposto, cioè ai momenti
di forte tensione di forte shock emozionale.
Il modo con il quale l’ipnosi viene vissuta per alcuni aspetti, soprattutto di tipo
mentale è paragonabile ai sogni:
è un particolare stato di coscienza nel quale tutto è possibile, per altri aspetti,
soprattutto le capacità pragmatiche, operative che si creano durante l’ipnosi, sembra
assimilabile agli stati emozionali:
ti fa fare delle cose che ti fanno uscire dai soliti schemi , d’altra parte così come nei
momenti di relax, di abbandono, tendiamo a fantasticare, tendiamo a sognare ad
occhi aperti, tendiamo a non distinguere il reale dall’immaginario è altrettanto vero
che nei momenti di relax, di abbandono siamo meno disponibili a contestare
razionalmente punto su punto l’eventuale messaggio che ci arriva, siamo più tolleranti, più aperti, più disponibili.
È altrettanto vero che nei momenti di tensione, dove il nostro corpo è in grado di fare
cose che normalmente non farebbe , la mente tende ad assorbire acriticamente dei
messaggi e a eseguirli senza pensare faccio bene, faccio male, è giusto , è sbagliato,
che mi succederà dopo.
In quel momento sembra che l’attimo equivalga all’eternità e quel che ti passa per la
mente lo fai per preoccuparti delle conseguenze.
È possibile sfruttare questi meccanismi tipicamente ipnotici giocando sulle micro
tensioni che accumulandosi producono l’effetto voluto.
I modi quotidiani attraverso i quali possiamo by-passare le difese della mente
razionale e possiamo entrare direttamente nella mente inconscia sono:
prossemica, cinesica, paralinguistica e contatto.
Questi quattro strumenti sono strumenti nelle mani di chi è consapevole di averli, ma
altrimenti sono cose che facciamo e che danno dei risultati ma non sappiamo perchè.
Il corollario di questo principio è:

la pura comprensione razionale del bene e del male non ci garantisce che faremo il
nostro bene e non il nostro male.
Lo diceva pure San Paolo”Signore ma com’è che faccio il male che non voglio e non
riesco a fare il bene che pur desidero ardentemente”.
Questo succede perchè dentro di noi esistono delle forze che apparentemente vanno
contro di noi, cioè le forze inconsce vanno dove sono state programmate ad andare e
in genere siamo noi che le abbiamo programmate ad andare in quella direzione di cui
oggi ci pentiamo e che ci fa male, perchè al tempo giusto o abbiamo sbagliato
programma o non siamo stati capaci di correggerlo quando potevamo correggerlo.
Dentro di noi possono agire degli automatismi sbagliati che secondo una
terminologia comune diciamo sono “più forti di noi”.
Si deve imparare ad entrare nella stanza dei bottoni di questi comportamenti, di
queste energie per indirizzarle su cose a noi utili.
Si deve recuperare quell’energia che adesso è sprecata in cose inutili o dannose:
arrossire, fumare, ingrassare, innamorarsi della persona sbagliata, a vantaggio di cose
a noi utili.
Dobbiamo imparare a diventare il più rapidamente possibile bersaglio emozionale
dell’inconscio del nostro interlocutore, dobbiamo cercare di fare innamorare di noi
l’inconscio del nostro interlocutore perchè se il suo inconscio si innamora di noi o
meglio se il suo inconscio capisce che noi gli eroghiamo tensioni, gli diamo lo
zuccherino, gli diamo le emozioni di cui ha bisogno sarà il suo inconscio a
desiderarci, a desiderare di compiacerci e quindi dal di dentro quella persona sentirà
nascere il desideri di fare quello che noi gli chiediamo.
La mente cosciente non è padrona in casa propria.
Che cosa vuol dire?
Vuol dire che la mente cosciente è il generale che comanda l’esercito, ma la vera
forza per vincere la guerra ce l’hanno i soldati che sono quelli che guidano i carri
armati, gli aerei, che sparano, il generale da solo non potrebbe fare tutto questo.
Per vincere la guerra il generale ha bisogno di soldati che lo ubbidiscano.
D’altra parte i soldati senza un generale sono alo sbando, cioè hanno la forza ma non
sanno che farsene.
Quindi la vera forza, il vero successo, la vera felicità è nel sinolo, nell’unione di
generale e di esercito, di forma e di contenuto, nell’unione di mente cosciente e di
mente inconscia in cui la specializzazione deve essere:
-La mente cosciente è specializzata nel ragionare, quindi è lo strumento più utile che
abbiamo per prendere le decisioni.
-La mente inconscia è specializzata nel fare, quindi è lo strumento più adatto che
abbiamo per realizzare le decisioni.

giovedì 21 febbraio 2013

Vedemecum sulla SEDUZIONE SIMBOLICA




Ecco un utile Vademecum sulla SEDUZIONE SIMBOLICA
DISTONIA FAMIGLIA D’ORIGINE
DISTONIA: differenza tra Immagine REALE ed Immagine IDEALE
(Reale ed Ideale comunque concetti soggettivi e relativi non oggettivi)
Tipologie:
2 genitoriali cerca stima e considerazione
2 egocentriche cerca affidabilità
Paterna o Asta
Materna o Triangolo
Ego Maschio (Paterna ex Materna) Cerchio
Ego Femmina (Materna ex Paterna) Cerchio
Rappresenta distonia emersa nell’infanzia con uno dei genitori; eventualmente capovolto nella fase
adolescenziale (EgoM; EgoF)
Ciascuna di queste può essere: BASE o ALTERATA
ESSERE / AVERE
Utile valutare anche : Guardiano di Porta / Mastro di Chiavi
Simboli:
Stimolatore Gratificante: comportamento IDEALE del genitore conflittuale; genera amicizia
Emettere quel simbolo fa calare la tensione al Target
Alimentatore: propria natura, ciò che siamo, lo esprimiamo quale simbolo fisso,
Emettere quel simbolo, genera antipatia nel Target
Stimolatore Penalizzante: comportamento REALE del Genitore Conflittuale, lo esprimiamo
quale simbolo mobile
Emettere quel simbolo, coinvolge il Target
Esempio: con dito teso tocchiamo portacenere tondo =Alimentatore Cerchio – Penalizzante Asta
Esempio: mano avvolge braccio teso = Alim. Asta (Braccio) – Penalizz. Triangolo (Mano)
PER COINVOLGERE
Identifica come il soggetto è, da: linguaggio, gestualità, toccamenti
Verifica, da: emetti simbolo valuta rifiuto
Cerca Stimolo Penalizzante, da: emetti simbolo valuta gradimento
Determina strategia alternando stimolatore penalizzante e gratificante (poco), mai alimentatore

martedì 19 febbraio 2013

La seduzione nella letteratura: Don Giovanni



La seduzione nella letteratura si esprime per quanto riguarda il modello maschile con il  Don Giovanni .Comparso per la prima volta nel 1630 nella commedia di Tirso de Molina L'ingannatore di Siviglia e il convitato di pietra (titolo originale El Burlador de Sevilla y convidado de piedra), è stato reso poi celebre dall'opera lirica Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart (1787).

Don Giovanni è un libertino che passa il tempo a sedurre donne (specialmente vergini) e a doversi poi scontrare con i rispettivi uomini. Coraggioso, audace e incosciente, non rispetta nessuna legge umana o divina.
A seconda delle diverse versioni, Don Giovanni può o meno, alla fine della storia, pentirsi della sua vita dissoluta.

È un’esigenza che tiene unite le forze in natura, un bisogno che spesso “conduce a sé” il
complementare, il pezzo mancante del puzzle. A volte è possesso, altre volte è sacrificio di se stesso per un altro. Affascinante,
immancabile, oppure pericolosa: fa rinascere ogni secondo il Don Giovanni, fa morire ogni istante
l’amante di Fosca. Travolgente,trascinante, coinvolge ogni aspetto del mondo, tutto è alla ricerca di un frammento da attrarre per
possederlo un solo istante o per sempre. 
Ognuno, ogni cosa sembra essere il più attivo
seduttore, e il più inerme sedotto.

“Ma qual è allora la forza con cui don Giovanni
seduce? È quella del desiderio, l’energia del desiderio sensuale. 
In ogni donna egli desidera la femminilità
tutt’intera, e sta lì la potenza sensualmente
idealizzante con la quale in un sol colpo abbellisce ed espugna la sua preda. Il riflesso di questa gigantesca passione abbellisce e perfeziona il desiderato, che rispecchiandosi in essa, arrossisce d’accresciuta bellezza.”Il suo amore non è psichico ma sensuale, e l’amore sensuale
secondo il suo concetto non è fedele, ma assolutamente privo di fede, non ama una ma
tutte,vale a dire seduce tutte.
Per L’estetica del Don Giovanni “Vederla e amarla è una cosa sola” questo è nel momento, e
nello stesso momento tutto è finito, e la stessa cosa si ripeterà all’infinito“Egli Seduce con
l'immediatezza del proprio desiderare,
sicché vedere, desiderare e amare
per lui non sono tre momenti distinti in
successione logica e temporale, bensì le
tre facce d'uno stesso atto - la
seduzione - compiuta immediatamente.”

lunedì 18 febbraio 2013

Vademecum sulla seduzione




Ecco un importante vademecum sulla SEDUZIONE:

Atteggiamento di chi è distaccato dal risultato: poni attenzione al processo – gioco non al risultato
Usa il Canale sensoriale prevalente del Target
Lusingare target sul suo difetto mancanza (che bel naso sembra quello di cleopatra)
Linguaggio metaforico indiretto
Ottimismo determinazione visione mistero
Generare paura abbandono
Lo sguardo deve produrre interruzione di schema
Guardare intensamente, senza battere palpebre, radice naso per 3’’ solo dopo inizia a parlare, ma
subito, mai guardare terra.
FASI
· Approccio
· Essere considerati attraenti
· Entrare in sintonia
· Coinvolgere
APPROCCIO
Approccio diretto suscita meccanismo difensivo
Complimento trasversale, presentazione, filone discorso
Es. bella borsa, sono, bla bla
Complimento apparente, presentazione, filone
Es: bello smalto, lo regalo vecchia zia, sono, bla bla
Meglio indiretto: non palesare attenzione
Entrare in sua mappa del mondo
Stimolare parte bambina
Trovare motivazione logica per contatto
Es: contesto coda cassa; situazione bisogno di info
ATTRAZIONE
In via subliminale
Dimostrare avere apprezzamento da altri uomini (sei alpha, sei leader)
Dimostrare apprezzamento da altre donne (preselezione, sei appetibile)
Dimostrare non sei bisognoso di Lei: vita ricca ed interessante anche senza di lei
Dimostrare che ti prendi cura di persone a te care
Dimostrare essere diversi da massa
Provocare con cenestesica, toccare zone erogene: libro seno / bicchiere seno
Ancoraggio: falla pensare a qualcosa sulla quale ottieni linguino ed abbracciala forte
SINTONIA
Mirroring posturale
Mirroring verbale

COINVOLGERE
USA una comunicazione: non verbale
Simbolica
Analogica
Innesca DISTACCO DA REALTÀ: suscita fantasie, sogni, desideri
Fai rivivere TURBAMENTI infantili
Concentrati su “processo – gioco”, non su obiettivo
Similitudini, Corrispondenze, Ricalco
Osserva accessorio / tratto / comportamento indicativo sua personalità che ti consenta di
collegarti ad altro (naso come Nefertiti.. sai le piramidi .. passione Egitto, bla bla
Attacca su quello e parla d’altro
Passa da quello ad altro senza soluzione di continuità
Mostra personalità (solo con CNV) Dominante
Sicura
Estroversa
Sguardo diretto su occhi, poco bocca, mai a terra
Voce calma tranquilla, mai acuti, mai veloce
Abbigliamento non austero con un accessorio particolare
Postura: piantato in terra, mai braccia o gambe incrociate
Mostrati in compagnia, mai solo, ironico, spigliato
COMUNICAZIONE IPNOTICA (utilizzo frequente e sistematico):
Presupposti comunicazionali domani preferisci andare al cinema o a cena?
Comandi nascosti una mia amica si è innamorata perdutamente di me quando ha iniziato ad
ascoltare attentamente le sensazioni che . e questa speciale attrazione per me

Domande incastrate ti è mai capitato di ascoltare con attenzione un uomo che ti parla guardandoti
negli occhi e provare una forte attrazione?
COMUNICAZIONE FISIOLOGICA
sguardo occhi, bocca, pube, occhi
voce tono volume cadenza
respirazione lenta, ampia, sia toracica che diaframmatica
postura ben piantato mai arti incrociati, mai guardare in terra
ISTITUZIONE TRASGRESSIONE
Interruzione di schema
Disorientamento, montagne russe, far provare intera gamma emozioni di base
Push ‘n’ pull far provare emozioni opposte in rapida sequenza

Vademecum del benessere esistenziale




Ecco un rapido Vademecum del benessere esistenziale, per vivere meglio la vita e l'amore:

A) Sviluppa abilità per gestire lavoro
- Organizza Priorità URGente; / IMPortante
IMPortante; / NON URGente
URGente; / NON IMPortante
NON URGente; / NON IMPortante
B) Gestisci tempo è il bene più prezioso
C) Gestisci relazioni Affettive Famiglia d’origine
Famiglia Acquisita
Relazioni Sociali / Ambiente di Lavoro
D) Previeni / Controlla Stress
TECNICA SCARICO & PREVENZIONE STRESS
TRAINING AUTOGENO
(3 volte al giorno per 21 giorni)
1 Seduto comodo in posizione eretta (o sdraiati)
2 OCCHI chiusi
3 Respiro PROFONDO CALMO REGOLARE
4 Concentrati sul RESPIRO e ripetiti il mio respiro è calmo e regolare 10 cicli
5 Solleva e contrai SPALLA per 5” poi rilascia; DX poi SX
6 PUGNO stretto per 5” poi rilascia; DX poi SX
7 GAMBA distesa e tesa per 5” poi rilascia; DX poi SX
8 Concentrazione su respiro: aria IN PULITA - OUT SPORCA per 6 cicli
9 Concentrazione su petto: CUORE batte calmo e regolare 6 volte
10 Apri occhi e sgranchisci arti

LOTTA COMUNICATIVA
Impara tecnica di comunicazione non verbale
Impara ad usarle
Per usarle devi prima ridurre stress o attesa stress
Preparazione Evento: Ristrutturalo come routine;
fallo diventare un deja vu
Prima auto-psicodramma, poi con spalla
Assumi comportamento ASSERTIVO Conosci DIRITTI Tuoi e di Terzi
Usa CNV sicura: poniti ALPHA
Non dimenticare DIRITTI BASE
- Essere rispettati
- Esprimere propria opinione
- Di dire di NO
- Di sbagliare in buona fede
- Di prenderti tempo per decidere

Saturazione Pensiero Positivo regola 7 +/- 2
Respirazione Circolare: Regola 6”/3” – 6’/3v/g
(Pranayama) Inspira per 6” trattieni per 3”
Espira per 6” trattieni per 3”
Ripeti per 6’ tre volte al giorno

domenica 17 febbraio 2013

Energia sessuale



L' Energia sessuale ci lega alla realtò fisica proprio come le radici di un albero lo tengono rassicurato alla terra.
Attraverso la sessualità si può effettuare una meditazione sull'amore.

Attraverso la nostra energia sessuale noi abbracciamo la terra e meno stesso tempo riceviamo il nutrimento della sua energia, che non può essere ricevuto in nessun altro modo.
Proprio come un vecchio alto albero non lascerebbe mai di troncare le sue radici noi ,non ricaveremmo nessun beneficio dall'arrestare il flusso della nostra energia sessuale.
L' energia sessuale viene lasciata scorrere in modo naturale e viene usata per intensificare la vita a tutti i livelli.

Potete considerare la sessualità come una vitalità che portate con voi quando dallo spirito di incarnate in una forma fisica.

Il vostro spirito ha uno spettro di vibrazioni che è una vostra caratteristica che si manifesta quando il vostro spirito assume una forma fisica.

Questa vibrazione entra in armonia con lo spettro di vibrazioni che costituisce la coscienza del livello fisico.

Al momento della vostra vita sulla terra la sessualità diventa vitalità della vita e la vostra capacità di incanalare continuamente questa vitalità attraverso il vostro essere fisico è quello che vi mantiene in vita come forma fisica.


L' 
Energia sessuale mette in contatto con la realtà fisica e a dare al vostro spirito un modo per abbracciare il mondo a livello energetico.

Un mezzo per raggiungere questo scopo spirituale sono le interazioni sessuali tra le persone.

Mediante il sesso è possibile interagire a tre livelli:
 quello del corpo fisico quello del sistema energetico e quello dello spirito.

Lla cultura occidentale da una tremenda importanza all'interazione sessuale sul piano fisico trascurando il livello energetico o emotivo ed ancora di più il livello spirituale.

Sono molte le influenze che possono spingere a  chiudere verso la sessualità .
La morale e la religione ad esempio affermano che la sessualità non è appropriata per cui deve essere evitata o quantomeno limitata.

Questo viene spesso interpretato come un invito a negare, distorcere o reprimere la sessualità a tutti i livelli.
E' invece possibile limitare l'attività sessuale senza influire sull'energia sessuale mantenendo una chiara consapevolezza.
Ll'energia può fruire senza ostacoli anche se scegliete di non agire in base ad essa.

Molte persone che sono sulla strada del risveglio spirituale vedono la sessualità come una distrazione dalla crescita spirituale.

La spiritualità e la sessualità sono visti come due fattori di un dualismo mutuamente escludentisi.
Si può mirare alla spiritualità o alla sessualità ma non alle due cose insieme.
Questo invece è molto sbagliato perché spiritualità e sessualità possono essere parte integrante del tutto come afferma la cultura orientale.

Ci sono persone che hanno scelto per i motivi più diversi di astenersi dall'attività sessuale per poter meglio perseguire la spiritualità, ma ci sono persone che hanno deciso di perseguire l'attività sessuale insieme con la spiritualità ed anzi utilizzano la sessualità per potenziare la crescita spirituale.
Entrambe le scelte hanno una loro dignità e possono essere usate come strumento di trasformazione.

Nessuna scelta è di per sé migliore dell'altra quello che importa è fare una scelta che voi in tutta sincerità ritenete giusta e che rende più solido il vostro legame sia con lo spirito sia con la forma fisica.