sabato 23 febbraio 2013

Ipnosi e comunicazione




L’ipnosi  prodotta anche con la comunicazione ipnotica persuasiva, è uno stato di coscienza naturale, per alcuni aspetti assimilabile ai momenti
di relax o di abbandono, per altri aspetti è assimilabile all ‘opposto, cioè ai momenti
di forte tensione di forte shock emozionale.
Il modo con il quale l’ipnosi viene vissuta per alcuni aspetti, soprattutto di tipo
mentale è paragonabile ai sogni:
è un particolare stato di coscienza nel quale tutto è possibile, per altri aspetti,
soprattutto le capacità pragmatiche, operative che si creano durante l’ipnosi, sembra
assimilabile agli stati emozionali:
ti fa fare delle cose che ti fanno uscire dai soliti schemi , d’altra parte così come nei
momenti di relax, di abbandono, tendiamo a fantasticare, tendiamo a sognare ad
occhi aperti, tendiamo a non distinguere il reale dall’immaginario è altrettanto vero
che nei momenti di relax, di abbandono siamo meno disponibili a contestare
razionalmente punto su punto l’eventuale messaggio che ci arriva, siamo più tolleranti, più aperti, più disponibili.
È altrettanto vero che nei momenti di tensione, dove il nostro corpo è in grado di fare
cose che normalmente non farebbe , la mente tende ad assorbire acriticamente dei
messaggi e a eseguirli senza pensare faccio bene, faccio male, è giusto , è sbagliato,
che mi succederà dopo.
In quel momento sembra che l’attimo equivalga all’eternità e quel che ti passa per la
mente lo fai per preoccuparti delle conseguenze.
È possibile sfruttare questi meccanismi tipicamente ipnotici giocando sulle micro
tensioni che accumulandosi producono l’effetto voluto.
I modi quotidiani attraverso i quali possiamo by-passare le difese della mente
razionale e possiamo entrare direttamente nella mente inconscia sono:
prossemica, cinesica, paralinguistica e contatto.
Questi quattro strumenti sono strumenti nelle mani di chi è consapevole di averli, ma
altrimenti sono cose che facciamo e che danno dei risultati ma non sappiamo perchè.
Il corollario di questo principio è:

la pura comprensione razionale del bene e del male non ci garantisce che faremo il
nostro bene e non il nostro male.
Lo diceva pure San Paolo”Signore ma com’è che faccio il male che non voglio e non
riesco a fare il bene che pur desidero ardentemente”.
Questo succede perchè dentro di noi esistono delle forze che apparentemente vanno
contro di noi, cioè le forze inconsce vanno dove sono state programmate ad andare e
in genere siamo noi che le abbiamo programmate ad andare in quella direzione di cui
oggi ci pentiamo e che ci fa male, perchè al tempo giusto o abbiamo sbagliato
programma o non siamo stati capaci di correggerlo quando potevamo correggerlo.
Dentro di noi possono agire degli automatismi sbagliati che secondo una
terminologia comune diciamo sono “più forti di noi”.
Si deve imparare ad entrare nella stanza dei bottoni di questi comportamenti, di
queste energie per indirizzarle su cose a noi utili.
Si deve recuperare quell’energia che adesso è sprecata in cose inutili o dannose:
arrossire, fumare, ingrassare, innamorarsi della persona sbagliata, a vantaggio di cose
a noi utili.
Dobbiamo imparare a diventare il più rapidamente possibile bersaglio emozionale
dell’inconscio del nostro interlocutore, dobbiamo cercare di fare innamorare di noi
l’inconscio del nostro interlocutore perchè se il suo inconscio si innamora di noi o
meglio se il suo inconscio capisce che noi gli eroghiamo tensioni, gli diamo lo
zuccherino, gli diamo le emozioni di cui ha bisogno sarà il suo inconscio a
desiderarci, a desiderare di compiacerci e quindi dal di dentro quella persona sentirà
nascere il desideri di fare quello che noi gli chiediamo.
La mente cosciente non è padrona in casa propria.
Che cosa vuol dire?
Vuol dire che la mente cosciente è il generale che comanda l’esercito, ma la vera
forza per vincere la guerra ce l’hanno i soldati che sono quelli che guidano i carri
armati, gli aerei, che sparano, il generale da solo non potrebbe fare tutto questo.
Per vincere la guerra il generale ha bisogno di soldati che lo ubbidiscano.
D’altra parte i soldati senza un generale sono alo sbando, cioè hanno la forza ma non
sanno che farsene.
Quindi la vera forza, il vero successo, la vera felicità è nel sinolo, nell’unione di
generale e di esercito, di forma e di contenuto, nell’unione di mente cosciente e di
mente inconscia in cui la specializzazione deve essere:
-La mente cosciente è specializzata nel ragionare, quindi è lo strumento più utile che
abbiamo per prendere le decisioni.
-La mente inconscia è specializzata nel fare, quindi è lo strumento più adatto che
abbiamo per realizzare le decisioni.

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