martedì 19 marzo 2013

I presupposti della Programmazione Neurolinguistica




I presupposti della Programmazione Neurolinguistica sono molti. Vediamone alcuni 

1- «La mappa non è il territorio» Noi viviamo e reagiamo nella nostra rappresentazione della
realtà (mappa) e non alla realtà stessa (territorio), quindi le nostre limitazioni e i nostri problemi non
esistono nella realtà (territorio), ma solo nella nostra rappresentazione della realtà (mappa).
2- «Ciascuno di noi ha una mappa differente dagli altri»
3- «Nessuna mappa è più vera delle altre»
4- «I presupposti (credenze) che scegliamo o abbiamo condizionano i risultati che
otteniamo»

5- «Ogni mappa ha delle caratteristiche che la rendono utilissima per raggiungere
determinati obiettivi» Più la nostra carta è dettagliata più avremo probabilità di trovare ciò che
cerchiamo. Se su di una mappa sono segnati anche i più piccoli sentieri avremo la
possibilità, per arrivare in un certo luogo, di trovare la strada migliore o quella più panoramica,
ecc... Una mappa mineraria sarà utilissima per la ricerca dei minerali, ma sarà totalmente inutile per
scegliere le strade più veloci per
affrontare un viaggio.
6- «Ogni mappa incomincia a formarsi dalla nascita della persona e da quel momento
si modifica continuamente sotto l’effetto delle esperienze». Si apprende sempre, o meglio,
la nostra mappa si modifica
continuamente (fino alla morte) per adattarsi alle nuove situazioni che la nostra esperienza ci
presenta; quindi è praticamente impossibile bloccare il processo d’apprendimento in quanto ciò
accadrebbe solo qualora ci trovassimo in un contesto che non presentasse mai le benché minime differenze.
7- «Ciascuno reagisce e si comporta in modo perfetto». Nessuno sbaglia o funziona male;
egli sta semplicemente applicando le proprie esperienze secondo il proprio modello del mondo. E’
questione di capire il funzionamento di un determinato modello del mondo inadeguato per poterlo eventualmente cambiare
efficacemente in qualcosa di più utile o desiderabile.
8- «Ciascuno opera sempre la migliore scelta che ha a disposizione in quel momento»
Di solito ci sono molte altre scelte migliori che non vengono prese in considerazione o perché sono
vie secondarie nella loro mappa oppure perché non ne fanno proprio parte.
9- «L’errore è una tappa sul cammino dell’apprendimento, quindi verso la riuscita»
Fare un errore equivale quindi ad avere una grossa occasione per apprendere ed avvicinarci
maggiormente al nostro obiettivo.
10- «Il significato della comunicazione è la risposta che si ottiene».
11. «Qualunque scelta è meglio che non avere nessuna alternativa».
12. «Ciascuno è in grado di fare ogni cosa». Se una persona è in grado di fare qualche cosa,
è possibile modellarne il comportamento e insegnare tale modello a chiunque altro.
13. «La gente ha già tutte le risorse di cui ha bisogno». Ciò che spesso manca è la
possibilità di accedere a queste risorse in momenti e in luoghi adeguati.

14- «Il cambiamento non è altro che lo spazio-tempo che separa lo stato presente dallo
stato desiderato» In tal caso l’accento è spostato dal problema esistente all’obiettivo futuro, in
altre parole si passa da un metaprogramma «via da» ad uno «verso».

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