sabato 9 marzo 2013

Il pensatore (tipo cinque dell'enneagramma)




Il pensatore (tipo cinque dell'enneagramma)
Tende ad isolarsi dagli altri ed è un raccoglitore di informazioni ma, non le dà tanto volentieri (avarizia). Il suo sogno irrealizzabile è avere ogni conoscenza. Da piccolo gli hanno fatto credere di non essere niente, di valere poco, quindi è stato poco considerato e per rifugiarsi dal dolore si è distaccato dai sentimenti; oppure è stato troppo invaso dai famigliari e ha scelta la chiusura emotiva come strategia di sopravvivenza. Quando è solo pensa di essere nell’essenza e quando viene invaso nel suo spazio dagli altri, pensa di perderla. Infatti è contro l’invasione e si parla dei suoi sentimenti. La sua debolezza è la mancanza dell’espressione della potenza. Se le sue compulsioni vengono estremizzate, tende a divenire un sociopatico.
Riducono al minimo i contatti e hanno semplificato le loro esigenze. Tendenzialmente evitano ogni tipo di coinvolgimento e si sentono sotto pressione quando gli altri hanno delle aspettative su di lui. La loro vita è orientato verso il “mentale”. Infatti vivono il contatto con le persone in modo particolare: non riescono a viverlo pienamente nel momento e lo riassaporano più tardi a casa loro, quando sono soli. Un rapporto a quattr’occhi, eccessivamente intimo ed imprevisto può congelarli, facendo aumentare la loro compulsione a volere restare da soli per poter elaborare le emozioni vissute. Nell’ambio delle amicizie creano degli scomparti, in modo tale che vi sono degli amici che non si conosceranno mai tra di loro. Un tipo Cinque può spingersi a vivere così mentalmente un rapporto affettivo, senza che l’altra persona sappia che occupa un ruolo importante nella sua vita.
Ha una tendenza alla programmazione, cercando di anticipare e sapere tutto quello che accadrà in anticipo, preparando e programmando il loro comportamento. Infatti la programmazione gli consente di staccarsi emotivamente dalla situazione vissuta al momento.
I tipi Cinque non dipendono dall’approvazione altrui. Questo gli permette di essere una tipologia difficilmente influenzabile. Hanno un forte riferimento interno e spesso non sentono le parole di chi hanno di fronte per il semplice fatto che sono troppo concentrati sul loro mondo interiore. Nonostante ciò sono degli ottimi osservatori ma, perché tendono a ricercare e studiare tutti quei modelli che esplicano i sistemi di interazione legati al comportamento umano. Raccolgono dati, anche i più insignificanti e ne ricavano sistemi logici. Infatti sono estremamente razionali e tutte le loro elaborazioni sono basate su “basi solide” e non sulla razionalità.
Il pensatore ricerca l’indipendenza in modo da poter badare a se stesso senza che gli altri possano invadere il suo spazio privato. Ed è in questa dinamica che si spiega la sua avarizia, in quanto la sicurezza materiale gli assicura l’indipendenza. In altri casi l’avarizia è di tipo intellettuale: bevono fiumi di conoscenze ma non le cedono a chi gli sta attorno.
Il pensatore è caratterizzato dalla freddezza emotiva e difficilmente si lascia andare in effusioni e detesta chi invece si lascia andare in manifestazioni emotive esagerate. Di contro, può essere un ottimo amico in quanto, proprio per la sua compulsione a raccogliere conoscenze, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare con lui. Inoltre quando viene interpellato per un consiglio, si esprimerà solo dopo aver raccolto tutti i dati e difficilmente esprimerà opinioni superficiali.

PREMESSA COMUNICAZIONALE DEL PENSATORE
I tipi 5 sono interessati all’analisi dei dettagli, ed alla presentazione diretta di opinioni ed informazioni. Spesso hanno caratteristiche verbali particolari e si aspettano di dimostrare uno stile comunicativo diverso dagli altri.
Per un tipo 5 la comunicazione serve a trasmettere informazioni
CREARE RAPPORT CON UN PENSATORE
·Lasciategli i suoi spazi
·Apprezzate i suoi consigli
·Permettetegli di separare lavoro e professione
·Siate organizzati
·Evitate di farvi prendere a carico

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