sabato 16 marzo 2013

Scoprire la personalità con l'enneagramma


Scoprire la personalità con l'enneagramma.
L'enneagramma  puo` essere letto come una descrizione del funzionamento della mente e delle strategie comunicative utilizzate di volta in volta per confrontarsi all’ambiente. Questo e` infine utilissimo anche per determinare le tipologie. Spesso però le personalità vengono trattate in modo esauriente ma non viene fornita una tecnica veloce ed efficace per individuare le tipologie. I testi Suggeriscono di leggere le nove tipologie e di collocarsi in quella che ci si rispecchia meglio oppure di sottoporre il soggetto da analizzare a una serie di domande.
Per capire invece rapidamente il tipo,  ogni personalità dell’enneagramma può essere abbinata ai sistemi rappresentazionali (visivo, uditivo e cenestesico sia come canale di accesso sia di elaborazione). Ad esempio il numero Due, l’Altruista, è visivo in accesso e cenestesico in elaborazione, mentre ha l’auditivo bloccato. Infatti la caratteristica del numero Due è che ha problemi con la logica, elemento dominante di chi ha il canale auditivo sviluppato. Infatti, in base al canale bloccato, risultano le varie compulsioni dei tipi psicologici. Ad esempio il numero Quattro, il Romantico – Tragico, è cenestesico in accesso e auditivo in elaborazione, mentre è bloccato nel visivo. Questo gli crea problemi nella visione degli obiettivi della vita e quindi nell’azione.
Ma, prima di passare ad esaminare le varie personalità e gli abbinamenti con i canali rappresentazionali, analizziamo brevemente la storia precedente di questo sistema.
Viene introdotto in occidente da George Ivanovich Gurdjieff, in un epoca in cui cominciava a malapena a circolare l’idea freudiana sull’inconscio. Infatti le scuole che avevano ereditato la tradizione dell’enneagramma non fornivano tecniche dogmatiche che permettevano una utilizzazione pratica del sistema e ed esisteva un’idea di separatezza tra personalità e potenziale umano. Non esistevano le moderne teorie e tecniche psicologiche odierne e chi si avvicinava all’enneagramma, lo faceva per fede.

Il suo insegnamento combina sufismo e altre tradizioni religiose in un sistema di tecniche psicofisiche che cerca di favorire il superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che condizionano l'essere umano.
L'insegnamento fondamentale di Gurdjieff è che la vita umana è vissuta in uno stato di veglia apparente prossimo al sogno. Per trascendere lo stato di sonno (o di sogno) elaborò uno specifico lavoro su sé stessi al fine di ottenere un livello superiore di vitalità e consapevolezza. La sua tecnica prevede il raggiungimento di uno stato di calma e isolamento, a cui segue il confronto con altre persone.
tale insegnamento prende il nome di QUARTA VIA. Il nome "Quarta Via" è usato per differenziare il sistema da altri che Gurdjieff ha descritto in relazione al loro specifico lavoro sull'essere:
  • La via del Fachiro, si esprime attraverso l'uso del corpo per raggiungere un livello di consapevolezza superiore.
  • La via del Monaco, si esprime attraverso l'uso della componente emozionale, come la fede e il "rapimento" mistico.
  • La via dello Yogi, utilizza la parte intellettuale attraverso la conoscenza.
La Quarta Via si fonda sull'uso equilibrato di tutte le funzioni attraverso il loro sviluppo simultaneo.

 Il sistema è di derivazione esoterica paragonabile all’albero della cabala ebraica che, in alcuni punti si sovrappone, tanto che abbiamo realizzato una fusione tra le due tecniche per raggiungere l’integrazione con l’essenza e superare le compulsioni. L’idea dell’ennegramma è che noi nasciamo e incontriamo delle difficoltà nel mondo; ciascuno da un nome diverso alle difficoltà e in base a quello che ci viene negato ci identifichiamo in una personalità. È come se scegliessimo solo una capacità rinunciando ad altre otto.Per la maggior parte delle persone, anche se colte e ragionevoli, il principale ostacolo sulla via dell'acquisizione della coscienza di sé è che credono di possederla; in altri termini, sono del tutto convinti di avere già la coscienza di sé stessi e di possedere tutto ciò che accompagna questo stato: l'individualità, nel senso di un 'Io' permanente e immutabile

Nessun commento: