sabato 6 aprile 2013

Il potere della focalizzazione



Il potere della focalizzazione è determinante per creare la realtà che percepiamo.
La realtà non esiste oggettivamente ma è solo soggettiva.
Quello su cui focalizziamo la nostra attenzione diventa la nostra realtà.
Se, ad esempio, focalizziamo la nostra attenzione sulle soluzioni anziché sui problemi ci predisporremmo ad avere soluzioni anziché problemi.
Chi guida le auto da corsa sa che quando l’auto inizia a sbandare deve guardare nella direzione verso la quale vuole andare e non nella direzione
verso cui sbanda la macchina. In questo modo ci predisporremmo a far andare
la macchina nella direzione voluta e a correggere la sbandata.
Per metterci in uno stato d’animo profiquo bisogna quindi concentrare la nostra attenzione sugli aspetti positivi, sugli obiettivi, sulle soluzioni,
utilizzando anche le submodalità (vedi sezione relativa) che generano degli stati interni produttivi.
Quello che bisogna fare è imparare a entrare velocemente, ed in qualunque
situazione, in uno stato d’animo positivo e utile.
Per fare questo bisogna trovare dei sistemi (una respirazione particolare, la
fisiologia, un metodo di rilassamento, una neuro associazione, ecc.) che ci
permettano di entrare in uno stato d’animo positivo e poi condizionarci in modo tale
che ogni volta che metto in atto quel comportamento (respirazione, ecc.) entro
automaticamente nello stato d’animo voluto.
Bisogna iniziare quindi a trovare una serie di sistemi che ci permettano di sentirci
bene, e più se ne trovano meglio è.
Spesso le persone hanno tanti sistemi per sentirsi male e pochi per sentirsi bene, è
molto utile quindi imparare a condizionarsi per avere tanti sistemi per sentirsi bene e
pochi per sentirsi male.
Se una persona riesce a trovare dei sistemi per sentirsi bene e si condiziona ad
utilizzarli creerà delle neuro associazioni molto forti, delle vere e proprie autostrade
per il piacere che gli permetteranno di essere sempre negli stati d’animo giusti per
ottenere gli obiettivi che si è prefissato.La realtà soggettiva è determinata quindi dai nostri processi interni e quindi dai nostri
pensieri, per cui se organizziamo in modo diverso il modo di pensare ci creeremo una realtà
diversa.
La realtà che viviamo ovviamente è strategica per noi, se per esempio pensiamo che per
noi il destino è di diventare un grande manager ci predisporremmo affinchè ciò avvenga.
Uno dei modi che abbiamo di pensare è il nostro “dialogo interno”, cioè le domande che ci
poniamo.
Il processo di pensare è in buona parte “porsi delle domande e darsi delle risposte”
È evidente, pertanto, che è di fondamentale importanza porsi le domande giuste, in modo
tale da crearci una realtà che ci permetta di raggiungere i nostro obiettivi.

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