lunedì 8 luglio 2013

Come coinvolgere chi desideri



Per imparare come coinvolgere e far innamorare chi desideri, devi prima coinvolgere te stesso e non auto sabotarti
Cominciando ad osservare i pensieri e le emozioni che determinano le reazioni,
si può cominciare a capire che nella progettazione del comportamento non c'è
solo una risposta al comportamento dell'altro ma anche un'idea iniziale preconcetta.

Una volta che si comincia a osservare il proprio monologo interno è possibile
cominciare ad indagare sulle proprie distorsioni cognitive. Per aiutarci
possiamo pensare che ci sono otto distorsioni cognitive che hanno maggiore
impatto sulle relazioni interpersonali.
Vediamole:
• Visione tunnel: si caratterizza per una attenzione selettiva alle sole
parti negative della relazione. Ci si concentra sui problemi invece che sulle risorse.
• Intenzioni preannunciate: riguarda la lettura della mente e cioè la convinzione di molti di poter prevedere o interpretare le azioni e i
sentimenti del proprio compagno senza avere un riscontro reale dalla relazione.
• Magnificazione: si tratta di generalizzare ciò che succede renderlo pervasivo della relazione, amplificare le situazioni soprattutto quelle
negative (tu sei sempre…., tu non sei mai…).
• Etichettatura globale: dare etichette al proprio partner di ordine negativo: stupido, pazzo, cretino….
• Dividere tutto in buono o cattivo: si ragiona esclusivamente in modo
antitetico, o è bianco o è nero, o è giusto o è sbagliato.
• Logica fratturata: riguarda il detto "fare di un sassolino una montagna" o "di tutta l'erba un fascio" si va facilmente da un piccolo evento a
conclusioni generalizzate.
• Controllo dell'errore: pensare che si è la causa della crisi relazionale e che nessuno soprattutto il tuo partner vuole fare qualcosa per cambiare.
• Scaricare la responsabilità: pensare che è tutta colpa del partner e che per questo deve essere punito.
A questo punto nel nostro diario giornaliero possiamo provare a cercare di
riconoscere le nostre distorsioni cognitive e ad osservare quelle più presenti.
 Considerare le relazioni tra pensieri e omportamenti
Osservando il diario giornaliero, evidenziando le distorsioni cognitive e i
sentimenti che ci caratterizzano possiamo cominciare a chiederci: "cosa mi dico
quando mi accade così?", "come agisco?"

 Sfidare e cambiare le distorsioni cognitive
Arriva la parte più difficile, una volta riconosciute le distorsioni è utile pensare
di volerci lavorare sopra. Per aiutarti in questo arduo lavoro, qualora non sia
interessato ad un approfondimento con uno specialista, puoi ricorrere ad un elenco di domande.
Vediamole:
• Quale evidenza sostiene la mia interpretazione?
• Quale evidenza potrebbe essere contraria alla mia interpretazione?
• C'è una spiegazione alternativa per il comportamento del mio partner?
• Ci sono altri motivi o sensazioni che possono averlo spinto ad agire in
quel modo?
• Ho verificato le mie convinzioni rispetto al mio partner?
• Cio' che penso è sempre vero o ci sono eccezioni?
• Ho considerato entrambi i piatti della bilancia?
• Ho tenuto conto anche delle risorse positive del mio partner?
• Se sto generalizzando o etichettando, posso descrivere la situazione in
modo più accurato e specifico?
• Posso riscrivere una parte del mio diario tenendo conto delle informazioni
acquisite attraverso queste riflessioni?

Coinvolgimento attivo 
L’attestato sociale si può ottenere o per le proprie capacità riconosciute dagli altri, la
propria fama o anche avendo delle spalle che lo attestano.
La spalla può in sostanza farci una presentazione con referenze.
FILONI MULTIPLI DI CONVERSAZIONE
Alle volte una conversazione si impantanano si bloccano, in questi casi è necessario
essere in grado di gestire i filoni multipli di conversazione, cioè passare a nuovi
argomenti.
Per questo è utile L’ANALISI DEI PUNTI DISTONICI .
Introducendo filoni multipli di conversazione nel set si riesce anche a creare un senso
di familiarità.
COME RACCONTARE LE STORIE
Le storie che si raccontano devono avere la funzione di DVS (dimostrazione di valore sociale).
In linea di principio è necessario fare descrizioni in termini di emozioni e sentimenti.
Ogni volta che si nomina un’emozione, paura, eccitazione, rabbia, sorpresa,
imbarazzo, amore, l’interlocutore per capire ciò che diciamo deve, almeno in
parte vivere l’emozione nominata.

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