lunedì 29 luglio 2013

Come funziona il cervello e come gestisce le emozioni



Nel cervello risiede il controllo di tutti gli apparati sensoriali (di cui i principali sono vista, udito, tatto e olfatto) a cui arrivano tutte le informazioni dal
mondo “esterno”. Al cervello arrivano anche tutte le informazioni dal suo “interno”. I canali principali su cui passano queste comunicazioni dall’interno
sono: il sistema nervoso centrale, il sistema nervoso periferico, il sistema nervoso autonomo, il sistema immunitario. Il cervello è cosi interposto tra due
mondi: quello interno o viscerale del corpo (respirazione, digestione, controllo
della temperatura, emozioni e sentimenti, riproduzione sessuale ecc. organi che sono adibiti alla sopravvivenza del corpo) e quello esterno del corpo. Si può dire che il
compito principale del cervello è quello di mediare tra il mondo “interno” e il mondo “esterno”. Come si vede da questa prima breve descrizione il nostro
corpo si basa sulla comunicazione tra le sue diverse parti. Se andiamo a vedere
dettagliatamente il cervello, noi vediamo che è formato principalmente da cellule nervose chiamate neuroni (circa centomila miliardi) che sono dei
specialissimi ricetrasmettitori. Tutti i neuroni sono in collegamento tra di loro attraverso il passaggio di molecole neurotrasmettitrici che vengono scambiate
tra le cosiddette “sinapsi”. Ogni neurone ha tra 1.000 e 10.000 spazi sinaptici. Il processo di trasmissione di un segnale nervoso da un neurone all’altro è di tipo elettrochimico: elettrico quando parte dal neurone poi chimico nella connessione col neurone ricevente e di nuovo elettrico nel neurone che lo
riceve. I principali neurotrasmettitori sono i seguenti: l’Acetilcolina che è implicata nell’apprendimento e nella memoria, gli Aminoacidi come il
glutammato, l’aspartato, il GABA che hanno il compito di eccitare o bloccare
l’attività del neurone ricevente, le Catecolamine come la dopamina e la noradrenalina che controllano le reazioni emotive e le capacità intellettuali, le
Amine biogene come la serotonina la quale è coinvolta nella regolazione dell’umore e dell’aggressività. Altri neurotrasmettitori sono le Purine, adenosina e ATP che hanno il compito di fornire energia e i Neuropeptidi o Endorfine che
sono gli oppioidi naturali.
Il sistema di comunicazione “interno”
Per ambiente “interno” si intende, come abbiamo già detto, quello della respirazione, della digestione, della pressione sanguigna, del controllo della
temperatura, della riproduzione sessuale e cioè tutto quel mondo che ci fa vivere fisicamente. Questo mondo ha però anche una grossa importanza per la
costruzione del nostro vissuto psicologico. Le nostre emozioni vengono modulate per la maggior parte dai vari organi interni. Tutte queste informazioni
viaggiano verso l’alto in direzione del cervello attraverso il midollo spinale. La
prima zona interessata da queste informazioni è l’ipotalamo (il controllore del
Sistema Nervoso Autonomo). L’ipotalamo connette con il sistema limbico e quindi al resto del cervello. Il mondo interno è cosi in stretto contatto con le informazioni provenienti dal mondo esterno e uno influenza l’altro come in un sistema circolare. In questo modo si sviluppano le emozioni, i sentimenti,
oppure i comportamenti istintivi, come la paura o i comportamenti stereotipati Il Sistema Nervoso Centrale (SNC) regola i rapporti dell’organismo con il mondo esterno. E’ costituito dal cervello e dal midollo spinale che si trova all’interno
della colonna verticale. Tutte le informazioni che arrivano agli organi sensoriali
passano alle fibre nervose e arrivano al cervello nel quale si decide come reagire e comandare il sistema muscolare volontario.
Il Sistema Nervoso Periferico (SNP) E’ il sistema di nervi che provengono sia dal midollo spinale, sia dal tronco encefalico e sia dal sistema simpatico. Esso
sovrintende alla conduzione degli stimoli che presiedono alla motricità e alla sensibilità.
Il Sistema Nervoso Autonomo (SNA) è detto anche Sistema Nervoso Simpatico e da qui partono i nervi che lo collegano agli organi viscerali, ricevendo
continuamente segnali sul loro funzionamento rispondendo con impulsi che ne
governano cosi il loro funzionamento. Da qui passano la maggior parte dei segnali che creano le emozioni. Il SNA è diviso a sua volta in due sistemi:

Sistema del gran simpatico che è quello che stimola o regola il ritmo cardiaco, la pressione sanguigna, la respirazione ecc e il sistema parasimpatico, dove le
medesime funzioni vengono rilassate. Sembra ormai assodato che al SNA venga associato anche un altro sistema, il sistema enterico che è quello che
sovrintende al funzionamento dello stomaco, dell’intestino ecc. Questo sistema
è anche chiamato il secondo cervello in quanto è formato da una grandissima
quantità di neuroni e anche se è collegato al SNA funziona in modo semiindipendente.
Il Sistema Immunitario (SI) riveste una primaria importanza in quanto oltre che a
combattere virus e batteri, reagisce ai cosiddetti agenti stressanti che vanno da
stimoli fisici come il caldo o il freddo fino a quelli emozionali. È’ ormai accertato
che un prolungato stato di stress psicologico diminuisce le difese immunitarie
perché attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-ghiandole surrenali agendo sul sistema endocrino.
Oltre a questi quattro principali sistemi interni o vie di comunicazione esistono altri sistemi interni che via via che la scienza progredisce nelle sue scoperte
stanno acquistando importanza: il sistema limbico-ipotalamico, il sistema endocrino e il sistema neuropeptidico.
Il sistema endocrino è costituito da molti organi in tutto il corpo (tiroide, ghiandole surrenali, ovaie e testicoli) i quali secernono ormoni nel circolo del
sangue per regolare le funzioni metaboliche delle cellule. Tutta questa regolazione viene controllata dalla ghiandola pituitaria che si trova alla base del
cervello la quale a sua volta è influenzata dal sistema limbico-ipotalamico.
Il sistema neuropeptico funziona come una rete che integra i sistemi autonomo, endocrino e immunitario. Recettori di neuropeptidi si trovano all’interno delle
cellule neurali del cervello, sulle cellule mobili del sistema immunitario e cosi via. Questo sistema viene perciò ad aggiungersi a tutti i sistemi di
comunicazione mente-corpo sovrapponendosi a essi e integrandoli.
Il sistema di comunicazione “esterno”
Il sistema di comunicazione esterno funziona attraverso gli organi dei vari sensi
che sono vista, udito, tatto, gusto e olfatto. Le informazioni che arrivano dall’esterno attraverso i vari organi di senso vengono inviate nella parte
posteriore del cervello dove ci sono le varie aree della vista, dell’udito, dell’olfatto ecc. Riceviamo informazioni dall’esterno anche attraverso l’apparato
motorio o sistema muscolo-schelettrico. Le informazioni provenienti invece da
quest’ultimo apparato vengono inviate nella parte anteriore del cervello.
Bisogna dire però che non esiste una divisione dei compiti nel cervello cosi semplicistica. In qualsiasi momento tutto il cervello è coinvolto sia che le
informazioni provengono dall’esterno che dall’interno. Ora vediamo in dettaglio
come funzionano i vari organi di senso.
Con l’occhio riusciamo a captare solo una parte dello spettro visivo. La lunghezza d’onda delle radiazioni elettromagnetiche visibili dall’occhio umano
varia da 400 a 700 nanometri. Quando l’occhio viene colpito da una radiazione compresa tra queste due lunghezze d’onda, genera un impulso elettrico.
Quest’ultimo varia secondo la radiazione. Quando quest’impulso arriva al cervello, in una regione posteriore chiamata corteccia visiva, si forma cosi la
“sensazione” di colore. L’occhio, con più di 130 milioni di cellule (coni e bastoncelli), non vede direttamente ne i colori ne tutto quello che c’è fuori nel mondo, ma è il cervello che interpreta tutti i segnali che lui gli invia, dando
continuamente un senso e una continuità alla realtà esterna. Gran parte dello sviluppo visivo di un essere, umano o animale, dipende dalla formazione e dalla selezione dei contatti sinaptici, che a loro volta dipendono in gran parte dall’esperienza.
Il nostro apparato uditivo comincia con i padiglioni auricolari che hanno il compito di individuare i suoni, raccoglierli e indirizzarli verso il canale auditivo.
Attraverso un sistema sofisticato essi arrivano alla corteccia cerebrale uditiva
(sempre nella parte posteriore del cervello) dove vengono trasformati in sensazioni uditive. Attraverso le due orecchie, per il fatto che sono in due punti
diversi nello spazio, siamo in grado di conoscere la localizzazione dei suoni
provenienti dall’esterno. Il linguaggio si sviluppa anche e soprattutto perché abbiamo la possibilità di sentire cosa dicono gli altri. Attraverso la memoria il
cervello è capace di interpretare un suono e cosi una percezione uditiva è anche un’esperienza soggettiva. Già nel cervello di un feto si incominciano a
percepire i suoni e il nervo acustico è uno dei primi a formarsi. Come per altre
parti di cervello, la corteccia uditiva si sviluppa molto di più in chi usa maggiormente l’udito, come i musicisti. L’area cerebrale dell’udito di quest’ultimi
è mediamente sviluppata del 25 percento rispetto al normale.
Il tatto è il primo senso a svilupparsi, già nel grembo materno. Durante le prime settimane di gestazione, la pelle si arricchisce di recettori sensoriali
cominciando dal viso e dalle mani. Ci sono diversi tipi di recettori distribuiti
lungo tutta la superficie corporea: i corpuscoli di Meissner, che permettono di riconoscere un oggetto al buio, i corpuscoli di Pacini sono sensibili alle
pressioni. Altri sensori sparsi possono sentire le vibrazioni della musica, i recettori termici invece hanno il compito di sentire il calore, i recettori del dolore, che sono indispensabili alla sopravvivenza. Il cervello può aumentare o diminuire la percezione del dolore come per esempio nel sodato in guerra che
ferito anche gravemente non lo sente. 
Le terminazioni nervose dell’epidermide
registrano le varie sensazioni le quali attraverso il midollo spinale vengono trasmesse al cervello innescando cosi un colloquio continuo tra mondo esterno, organismo ed emozioni. La pelle è l’organo sensoriale più esposto al contatto
con gli altri ed è fondamentale per la comunicazione e più di altri organi dimostra lo stretto legame mente-corpo. Racconta i nostri stati d’animo, più o
meno consapevoli, e chiede aiuto “parlando” con disturbi quali  dermatiti, la psoriasi. Gesti semplici e automatici come grattarsi la pelle
durante una discussione possono dimostrare irritazione. In un complesso meccanismo interno che partendo dal cervello ha liberato nella pelle l’istamina
che è una sostanza che provoca la dilatazione dei capillari e altre effetti come
l’abbassamento di pressione, l’accelerazione del battito cardiaco, la contrazione
dei muscoli involontari ecc. fa si che per alleviare la tensione si compia un esercizio neuromuscolare come il grattarsi. Da studi compiuti su grandi quantità
di persone, sopportano meglio gli stress della vita quelli che da piccoli hanno ricevuto carezze e coccole. La pelle del viso e le mucose della bocca sono
densamente innervate e nell’accoppiamento sono tra le parti più coinvolte. La
bocca è un potente mezzo di esplorazione e il bacio ricorda l’allattamento e ha
un grosso impatto psicologico. Il bacio rappresenta un grosso momento di stress (positivo) e l’attività fisica interna che scatena è enorme e ha una grossa
influenza positiva sul sistema immunitario e il benessere in generale della persona. Il tatto con l’udito sono i sensi che si sviluppano maggiormente in un non-vedente. Questo sviluppo può essere molte volte sorprendente e fa
pensare che con un adeguato addestramento si potrebbe ottenere molte più
informazione dai nostri organi di senso.
L’olfatto e un organo di senso chimico. Quando le molecole dell’odore di una
sostanza raggiungono le cellule olfattive queste trasmettono un impulso al
bulbo olfattivo che a sua volta è connesso con la corteccia cerebrale, l’ippocampo, l’amigdala e l’ipotalamo. Di conseguenza è un organo molto
istintivo e in genere l’impressione che ci fa una persona, la prima volta che la vediamo, è molto influenzata dal suo “odore”. La memoria di odori passati ci influenza molto anche inconsciamente. Molte persone usano il proprio olfatto
per relazionarsi con gli altri, e odori particolari possono evocare stati emotivi
anche dopo molti anni.
Il gusto è un altro organo di senso chimico. Come l’olfatto è un organo di senso molto legato alla sopravvivenza e anche questo è legato principalmente alla parte primordiale del cervello. Sulla lingua si trovano la maggior parte delle
cellule gustative (circa mezzo milione di recettori), e in dettaglio, la punta individua con maggiore accuratezza i sapori dolci, mentre le aree laterali il salato e la base l’amaro. Le cellule gustative trasmettono quindi attraverso i nervi gli impulsi dei sapori al cervello, dove vengono elaborati e interpretati a seconda della loro collocazione sulla lingua. Le prime aree da impulsi
interessate nel cervello sono l’amigdala e la corteccia.

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