mercoledì 10 luglio 2013

Contaminazioni familiari



A volte non riusciamo a capire perchè agiamo in un certo modo. Il nostro comportamento ripete dei modelli adottati che spesso hanno a che fare con oscure tendenze familiari.
Per esempio i figli di alcolisti possono in situazioni di stress ripresentare forti tendenze all'assunzione di alcool. Talvolta le tendenze suicide dei genitori passano ai figli.
A volte certe tendenze od inclinazioni possono risalire ai nonni o ad altri parenti.
Talvolta il comportamento è l'espressione di un segreto familiare e solo dopo che quest'ultimo sarà svelato si comprenderà il significato di tale comportamento.
Quanto più profondamente esploriamo il nostro contagio tanto più scopriamo i modo in cui sono stati inconsapevolmente influenzati i nostri atteggiamenti.
Dovremmo esaminare ogni singola convinzione, valore e credenza per scoprire se ci appartengono o se sono frutto di condizionamenti ancestrali.

Questo in tutte le aree della vita:

  • sessualità e sentimenti
  • rapporti sociali e lavorativi
  • autostima
  • realizzazione personali
  • comportamenti
  • spiritualità

Cominciando a guardare tutti questi aspetti inizieremo a decontaminarci.

Ovviamente questo richiede tempo e lavoro.

Il lavoro di decontaminazione assomiglia all'uccisione di un demone.
La parte emozionale non riesce a combatterlo perchè spesso ne è imprigionata.Dobbiamo attraverso la nostra parte razionale e spirituale creare un'alleanza con quella emotiva per poter circondare e distruggere il demone.

Un segnale di contaminazione ad esempio è la sensazione di vergogna e di inadeguatezza.

Quando siamo dominati dalla vergogna non sentiamo più noi stessi , c'è una caduta di energia, tutto diventa difficile e spesso mettiamo in atto comportamenti che non fanno altro che rafforzare questa sensazione.
La vergogna è causa di molti comportamenti automatici che minano la fiducia in noi stessi e ci rendono dipendenti dal giudizio altrui.

La vergogna inoltre perpetua se stessa, andiamo alla ricerca della conferma degli altri del nostro senso di vergogna.




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