venerdì 12 luglio 2013

La paura dell'amore



La paura dell'amore  è la paura  opposta a quella dell'abbandono. A volte a causa dei condizionamenti infantili possiamo essere più in contatto con la paura di essere controllati, manipolati e posseduti piuttosto che con quella di essere abbandonati.
Abbiamo paura di scegliere l'amore.
Questa paura può essere così forte da impedirci di lasciar avvicinare chiunque in modo profondo e se lo facciamo abbiamo il terrore profondo di venire inghiottiti.
Molte possono essere le ragioni per cui questa paura è così forte.
Può essere l'avere avuto dei genitori troppo presenti, oppressivi e controllanti, specie quello di sesso opposto.
Questa paura crea un conflitto interiore profondo.
sappiamo di non poter vivere senza amore ma poi lo respingiamo per la paura che ci procura.

Se abbiamo un modello di comportamento che tende ad evitare l'amore probabilmente da bambini l'amore veniva somministrato assieme alla sanzione del controllo repressivo, per cui si è creato tra le due situazioni un ancoraggio emozionale, negativo in questo caso perchè ci porta a pensare che l'unico modo per essere liberi sia quello di evitare l'intimità profonda e l'amore.
In sostanza reagiamo alla realtà attuale sulla base di esperienze passate che da un punto di vista razionale sono assurde ma da un punto di vista emotivo invece sono attuali e reali.
Citando Osho:

Fondamentalmente c'è un'unica paura:
la paura di perdere se stessi.
Può essere paura della morte o paura dell'amore, 
ma è la stessa paura.
Hai paura di perdere te stesso.
E la cosa strana è che solo chi non ha se stesso
ha paura di perdere se stesso

La paura dell'amore è il rovescio della medaglia della paura dell'abbandono, anzichè sentirci traditi perchè l'altro non è presente ci sentiamo traditi perchè percepiamo che si aspetta troppo da noi, ed abbiamo paura di esserne introiettati.

Queste paure vanno prese in esame senza combatterle, fanno parte di un passato che va compreso per essere superato.







Nessun commento: