sabato 13 luglio 2013

Superare Rabbia e Rancori



Per vivere in armonia con noi stessi e con gli altri dobbiamo superare rabbia e rancori.
Si racconta che un samurai si presentò ad un maestro zen e gli chiese la differenza tra inferno e paradiso.
Il maestro dopo averlo squadrato gli disse bruscamente che non aveva tempo da perdere con un cretino come lui.
Il samurai si infuriò, sguainò la spada e minaccio il maestro Zen, il quale disse: " ecco questo è l'inferno".
Il samurai colpito dalla saggezza e dalla forza di quell'uomo rimise nel fodero la spada. Allora il maestro disse. " ecco questo è il paradiso"

Rabbia , risentimenti e rancori sono il nostro inferno. Sono un veleno che contamina e distrugge la nostra felicità.
Ogni ferita che abbiamo vissuto da bambini senza aver avuto modo di espletarla riemerge quando viene provocata.

Conserviamo dentro di noi ogni insulto alla dignità ed ogni ferita non rimarginata, anche se si tratta di ferite passate.
Rabbia e rancori compressi generano un sentimento di sfiducia in se stessi impedendoci di stendere un ponte verso gli altri.

Per superare rabbia e rancori e quindi la conseguente sfiducia in noi stessi dobbiamo per prima cosa essere semplicemente consapevoli che ci troviamo in una bolla di sfiducia per motivazioni legate alle ferite passate non ancora rimarginate.
Portando questa consapevolezza al qui ed ora, cioè al tempo presente possiamo separare queste emozioni dal passato togliendo quindi il collegamento con il serbatoio di energia che le alimenta.
La risposta è nella storia della nostra rabbia e della nostra sfiducia, storia che si ripete per riproporre nel presente vecchi eventi del passato.

Dobbiamo spostare la nostra attenzione e la nostra energia dalla causa scatenate del presente all'origine del passato e sentirne la ferita, in modo da rimarginarla definitivamente.

Citando Osho:

Chi ha fiducia in se stesso ha fiducia negli altri.
Chi non ha fiducia in se stesso non ha fiducia in nessuno.
La fiducia sorge dalla fiducia in se stessi


Nessun commento: